Comitato NO TAV Venezia-Trieste
Il termine per la presentazione delle osservazioni al progetto di ferrovia Alta Velocità presentato da RFI scade a fine febbraio.
Il comitato ha comunque deciso di non presentare alcuna osservazione tecnica, poiché questo significherebbe implicitamente accettare l’opera in quanto tale.
Le Associazioni che aderiscono al Comitato NO-TAV Venezia-Trieste, rifiutano invece la TAV e sono determinate a contrastarla, presentando una petizione agli organismi competenti della Comunità Europea.
La nostra posizione è nota: in quanto devastante, inutile in termini di soluzione ai problemi del trasporto locale e costosissima, la TAV deve assolutamente essere esclusa dal territorio della Pianura Veneta Orientale.
La sola strategia possibile, allo stato delle cose, è quella del potenziamento della linea ferroviaria esistente, della sua progressiva saturazione (condizione, quest’ultima, ancora assai lontana) e della realizzazione della metropolitana di superficie attesa da oltre due decenni.
Queste ragioni verranno pertanto proposte all’attenzione dei cittadini, cui verrà chiesto di aderire con la propria firma, alla nostra petizione.
Area protetta del Basso Corso del Piave
L'ANS propone l'istituzione di un Parco di Interesse Locale sul basso corso del fiume Piave, compreso tra il confine di provincia e la foce fluviale. Sulla base dei vincoli esistenti il parco proposto esiste già nei fatti, essendo dotato di strutture di visita come il Centro Didattico Naturalistico Il Pendolino e di riserve naturali come quella del Mort di Eraclea. L'ANS propone quindi di formalizzarne l'istituzione, in modo tale da avviare una gestione dell'ambiente fluviale compatibile con la sua conservazione.
Di recente, il 18 aprile del 2010, l'ANS su questo tema ha organizzato, col contributo prezioso di altre associazioni e il patrocinio del Comune di San Donà di Piave, una tavola rotonda dal titolo Piave: gestione, conservazione e sicurezza idraulica. Qui di seguito potete scaricare il testo degli interventi dei relatori:
Della tavola rotonda è disponibile anche il video in formato DVD. Per ordinarlo vedi istruzioni.

Parco delle Lagune di Caorle e Bibione
L'ANS fa parte della neo costituita Associazione per il Parco e sostiene, da decenni, l'opportunità di istituire questa straordinaria area protetta di livello regionale. Per cogliere questo importante obbiettivo l'Associazione è impegnata in termini progettuali, promozionali e politici, di concerto con le altre organizzazioni (WWF, Lega Ambiente, Comitati locali) che si sono impegnate. Il Parco garantirebbe la tutela attiva di ambienti e biotopi di livello continentale, come Porto Baseleghe e nazionale, come la foce del Tagliamento, le valli di Bibione e di Caorle.
Parco della Laguna di Venezia
L'ANS, attraverso il suo Presidente, si è schierata con l'Assessore all'ambiente del Comune di Venezia Paolo Cacciari, per promuovere l'istituzione di un Parco per la più famosa laguna del mondo. Si tratta di un primo passo per garantire la tutela attiva di un prezioso ecosistema e di un ambiente che presenta giacimenti di naturalità, di cultura, di storia e d'arte unici al mondo.
Vasche
dell'ex-Zuccherificio di Ceggia
L'ANS, in collaborazione con l'Amministrazione del Comune di Ceggia e con altre associazioni locali, sta impegnandosi per la salvaguardia delle vasche dello zuccherificio dismesso. Le stesse, come risulta da ricerche condotte negli ultimi dieci anni, costituiscono uno dei biotopi d'acqua dolce di prevalente interesse faunistico tra i più importanti del territorio provinciale. L'impegno dell'Associazione è volto alla conservazione del complesso di bacini nella sua integrità e, in subordine, ad una corretta gestione naturalistica della parte che verrà conservata.

Progetto
Biodiversità Bosco Bandiziol a S. Stino di Livenza
L'ANS, di concerto con l'Amministrazione comunale di S. Stino, ha formulato un progetto finalizzato all'introduzione nell'area boschiva di recente realizzazione di specie floristiche in via d'estinzione locale. Il progetto, denominato Progetto Biodiversità Bosco Bandiziol, si prefigge la creazione di un livello di biodiversità forestale il più possibile prossimo ai valori naturali e, contestualmente, la creazione di un giacimento biogenetico cui attingere in futuro per operazioni analoghe.