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Comunicati stampa ANS e Novità
L’attività condotta dall’Associazione Naturalistica Sandonatese sul territorio è visibile anche nei comunicati stampa ANS, novità, lettere e petizioni di seguito riportate.
  • INFORMAZIONI SUI MESSAGGI DA LEGGERE:
  • Per una lettura più semplice, veloce e gradevole dei messaggi, sono stati inseriti in un menù a scomparsa e distinti con delle icone dedicate:

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    Commento
    Pensieri, riflessioni e osservazioni su notizie quotidiane dalla natura.

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    Comunicato
    Corsi Formativi, eventi naturali, comunicati importanti.

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    Comunicato Stampa
    Conferenze, pubblicazioni, annunci culturali.

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    Lettera
    Interventi, petizioni, convocazione assemblea.

    Novità!

    Novità
    Eventi importanti che vengono messi in particolare evidenza.

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  • icona comunicato 24 Settembre 2017 – TERRE D’ACQUA – PEDALATA ECOLOGICA GUIDATA – ACN IL PENDOLINO
  • 24 settembre - Terre d'acqua, Pedalata ecologica guidata - ACN il Pendolino
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Settembre 2017 – 2 EVENTI: MOSTRA DEL LIBRO NATURALISTICO E MOSTRA FOTOGRAFICA – Michele Zanetti
  • MOSTRA DEL LIBRO NATURALISTICA- MOSTRA FOTOGRAFICA, ACQUE DELLA PIANURA VENETO ORIENTALE
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato PER FIUMI E BONIFICHE DEL MONDO – IL PREMIO LETTERARIO: I FINALISTI – Michele Zanetti
  • fIUME festival-Locandina Per fiumi e bonifiche2Si è conclusa un’altra fase della Seconda Edizione del Premio di Narrativa per racconti brevi “Per
    Fiumi e Bonifiche del Mondo”, promosso dalla Città di San Donà di Piave e la Biblioteca Civica
    con l’Associazione Naturalistica Sandonatese.
    I dieci autori finalisti, in ordine alfabetico sono: Bianco Adriana con “il terzo figlio”, Caruso
    Vincenzo con “Il lodo Roberti”, Cremaschi Barbara con “La giornata di un giovane vecchio”,
    Maschietto Maria Clara con “Il luogo dell’abba noa”, Rossetto Maria Luisa con “Adele”, Rossetto
    Piergiorgio con “Il fiume rubato”, Sarli Emilio con “Agnese e il fiume”, Tonolo Roberto con “Il
    timp alè galantom”, Zabotto Miriam con “Ad ogni ritorno” e Zucchetta Sandro con “Nel silenzio”.
    I racconti partecipanti alla seconda edizione, ispirati nello spirito del premio all’acqua nella forma di
    fiumi e bonifiche, documentano provenienze dal Veneto e da altre quattro regioni italiane. Tra i
    luoghi, oltre al contesto sandonatese: Ceggia, Fossalta di Piave, Meolo, Musile di Piave, Marcon,
    Salgareda, Mogliano Veneto, Fontana Liri (Lazio), Civitanova Marche (Marche), Gela (Sicilia),
    Padula (Campania).
    Tra i numerosi eventi della quarta edizione del Fiume Festival si terrà anche la cerimonia di
    premiazione del premio letterario, sabato 2 settembre, alle ore 17 presso la Corte Leonardo, con
    letture a cura di Livio Vianello e interventi musicali di Oreste Sabadin.
    Nel corso dell’evento saranno svelati i vincitori della seconda edizione del premio, che prevede tre
    classificati e un premio speciale per i racconti dedicati alla bonifica. La giuria tecnica è stata
    composta da: Ulderico Bernardi, Antonella Benvenuti, Annalisa Bruni, Edoardo Pittalis e Michele
    Zanetti.
    L’iniziativa vede anche la partecipazione del BIM Basso Piave, che aveva già patrocinato la prima
    eduzione, del Centro Piave e la collaborazione dell’Accademia d’Arte Vittorio Marusso, con le
    incisioni che saranno parte del premio dei vincitori.
    Il primo premio riceverà inoltre un’opera pittorica donata dal maestro Adriano Pavan.
    Durante la cerimonia di premiazione sarà presentata anche l’antologia della seconda edizione del
    premio, con i racconti dei 10 finalisti.
    Si allegano due foto relativa alla cerimonia di premiazione 2016

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato ESCURSIONE DEL 09 LUGLIO 2017 AL PASSO BROCON – CASTELLO TESINO (TN) – Michele Zanetti
  • Gentili Amici,
    date le perduranti incertezze del meteo e dato l’impegno, in termini di distanza, previsto per l’escursione, abbiamo ritenuto di effettuare un ultimo tentativo per domenica 09 luglio.

    La condizione delle fioriture, a duemila metri, a quella data, sarà ancora interessantissima.

    Il programma rimane quindi invariato, ma invieremo conferma definitiva al termine della prossima settimana.
    Un caro saluto.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato FIRMATE! MANIFESTO PER LA PIAVE – FIUME SACRO ALLA PATRIA – Michele Zanetti
  • Cari amici,
    che il PIAVE, come ecosistema, versi in “cattive acque” non ci sono dubbi.
    Più che in cattive acque potremmo affermare che versa in “mancate acque”; nel senso che il fiume scompare, letteralmente, durante l’estate, per alcune decine di chilometri.
    Tutto questo, comunque non interessa molto le pubbliche amministrazioni e il dramma del PIAVE si svolge in totale, assordante silenzio.
    Per questa ragione aderiamo con convinzione assoluta all’iniziativa degli amici di Legambiente e siamo ad invitarvi tutti a firmare e sostenere il MANIFESTO PER LA PIAVE – FIUME SACRO ALLA PATRIA

    Questo MANIFESTO nasce dall’iniziativa di associazioni e gruppi che da anni si impegnano per la tutela del Fiume Piave, uno dei corso d’acqua più artificializzati d’Europa.
    Nasce per chiedere alle Istituzioni un impegno forte verso un nuovo modello di gestione del Fiume sacro alla Patria, per uno sviluppo davvero sostenibile e rispettoso delle risorse naturali.
    La logica dello sfruttamento all’ultima goccia, tuttora prevalente, sta lasciando il Fiume Piave troppo spesso e troppo a lungo senz’acqua, con conseguenze negative non solo per l’ambiente, ma anche per la salute della popolazione, per l’economia, per il paesaggio.
    Serve un cambiamento e a chiederlo dobbiamo essere in tanti.

    Firmate al seguente link:
    https://www.change.org/p/manifesto-per-la-tutela-del-fiume-piave

    Facciamo girare il più possibile questa raccolta firme!
    Facciamolo per La Piave, facciamolo per tutti i corsi d’acqua, facciamolo per tutti noi e soprattutto per chi verrà dopo di noi.

    FIUME È VITA!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 03 Giugno 2017 -CONFERENZA DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA 2017 – Giuliano Bettella
  • Gentili Amici,
    il nostro socio e consigliere del Direttivo Cristian Lorenzon ha organizzato una interessante conferenza per sabato 03 giugno, a San Stino di Livenza.
    Tutte le informazioni nella locandina allegata.
    Un caro saluto.
    conferenza-a-divulgazione-scientifica-giuliano-betella-3-giugno-2017-san-stino

    Michele Zanetti

    SCARICA LA LOCANDINA DELL’APPUNTAMENTO

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  • icona comunicato 05 Aprile 2017 -PREMIO LETTERARIO DI NARRATIVA PER RACCONTI BREVI, Seconda Edizione 2017 – Michele Zanetti
  • Cari Soci e Simpatizzanti,
    conoscendo la vostra irresistibile tendenza ai componimenti letterari, vi ricordo che il 31 maggio, come da regolamento allegato, scade il termine per la presentazione dei racconti.
    Il tema è il rapporto uomo fiume o quello uomo bonifica, in tutte le loro accezioni.
    Un caro saluto.

    Michele Zanetti

    SCARICA IL REGOLAMENTO

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  • icona comunicato 01 Febbraio 2017 – CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA – Michele Zanetti
  • CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 22 Dicembre 2016 – AUGURI!!! – SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE…. – Michele Zanetti
  • AUGURI!!! - SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE- Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Dicembre 2016 – LE FORESTE DI MELO DEL TIEN-SHAN, KAZAKISTAN – Relatore Professor Luigi Latini
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura

    CONFERENZE AUTUNNO-INVERNO 2016

    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)

    LE FORESTE DI MELO

    DEL TIEN-SHAN

    KAZAKISTAN

    VENERDI’ 15 DICEMBRE 2016 alle ore 20:45


    RELATORE
    PROFESSOR LUIGI LATINI

    Nei territori del Kazakistan, nell’Asia ex sovietica, sulle montagne celesti del Tien-Sahn, presso i confini con la Cina, si conserva un patrimonio forestale di straordinaria importanza.
    Si tratta di autentiche foreste di meli selvatici della specie Malus sieversii, che costituiscono un patrimonio biotico di valore inestimabile e che rappresentano le ultime testimonianze di formazioni assai più estese nel passato storico.
    Malus sieversii, che raggiunge i dodici metri di altezza, è infatti da considerarsi la specie progenitrice di tutte le varietà di mele domestiche attualmente esistenti, essendo queste stesse state ottenute per innesto della specie sieversii sul Malus sylvestris delle foreste temperate europee.
    La Fondazione Benetton Studi Ricerche, che assegna ogni anno il “Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino”, nell’edizione 2016 ha assegnato il prestigioso riconoscimento ai paesaggi delle stesse foreste di melo del Tien-Shan.
    Per la conservazione e per lo studio di questo speciale patrimonio naturalistico si è speso per l’intero Novecento lo studioso Aymak Djangaliev (1913-2009).
    Del Premio e di questi affascinanti temi parlerà Luigi Latini, docente di Architettura del Paesaggio presso l’Università Cà Foscari, e studioso della FBSR.
    La conferenza si terrà nella sala Auditorium, al secondo piano del Centro Culturale.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

    Il Presidente dell’ANS
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 09 Dicembre 2016 – LA CAMPAGNA DEI RUSCELLI, FRAMMENTI DI ARCHEOLOGIA… – Relatore Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura

    CONFERENZE AUTUNNO-INVERNO 2016

    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)

    LA CAMPAGNA DEI RUSCELLI

    FRAMMENTI DI ARCHEOLOGIA

    DEL PAESAGGIO AGRARIO

    VENERDI’ 09 DICEMBRE 2016 alle ore 20:45


    PRESENTAZIONE PUBBLICAZIONE
    Relatore
    MICHELE ZANETTI

    Nei desolanti paesaggi del Prosecco, emblematica espressione della nuova incompatibilità e fragilità dell’ecologia agraria del Veneto, si inseriscono singolari frammenti di archeologia del paesaggio agrario.
    Si tratta di aree di campagna a campi chiusi, localizzate nella fascia delle risorgive e dotate degli elementi e delle strutture tipici della campagna tradizionale.
    Si tratta di esempi limitati in termini di superficie, ma di notevole importanza ecologica per la funzione di elementi preziosi della stesse rete ecologica agraria e di aree di rifugio di una componente della Biodiversità di pianura altrimenti destinata all’estinzione.
    Nella campagna degli alberi e delle acque pulite è ancora possibile effettuare incontri con piante e animali selvatici che nel rimanente territorio appartengono ormai al passato; ed è altresì ancora possibile vivere quel rapporto di frequentazione ricreativa della campagna che altrove rischia di essere irrorato dai frequenti trattamenti con sostanze chimiche.
    Michele Zanetti presenterà tre oasi simboliche e un volumetto dedicato alla campagna di Orsago (TV), in cui il termine “campagna” non è ancora sinonimo di “superficie produttiva monoculturale di tipo industriale”.
    Un’occasione per una innocente e ininfluente riflessione, rigorosamente e orgogliosamente di parte, sul destino del nostro paesaggio agrario, del nostro futuro, della Biodiversità della campagna e della nostra qualità della vita.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

    Il Presidente dell’ANS
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 25 Novembre 2016 – PAESAGGI D’ARTE, QUANDO IL PAESAGGIO E’ FONTE D’ISPIRAZIONE – Relatore GUERRINO LOVATO Artista
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura

    CONFERENZE AUTUNNO-INVERNO 2016

    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)

    PAESAGGI D’ARTE

    QUANDO IL PAESAGGIO

    E’ FONTE D’ISPIRAZIONE

    VENERDI’ 25 NOVEMBRE 2016 alle ore 20:45

    Relatore
    GUERRINO LOVATO
    Artista

    La serata organizzata dall’Associazione per venerdì prossimo presenta caratteri di diversità rispetto alle nostre usuali proposte culturali. In questa circostanza non si parlerà infatti di Biodiversità, ma di Cultura e di Paesaggio e precisamente di come la stessa immagine del paesaggio può trasformarsi in fonte d’ispirazione artistica.
    Un tema, dunque, assai più vicino alla sensibilità del cittadino medio, che integra in senso interdisciplinare le nostre stesse proposte, mirando a coniugare l’estetica dell’ambiente con l’elaborazione artistica di cui sono capaci e protagonisti gli “spiriti eletti” che si occupano di arti figurative.
    Una serata di questa natura non sarebbe comunque stata proponibile senza il contributo di un artista vero, poliedrico e con la “A” maiuscola. Nostro ospite sarà infatti Guerrino Lovato, artista, mascheraio in Venezia, scultore e uomo di cultura, che nell’occasione ci parlerà del suo percorso artistico e delle relazioni della sua ricerca con il paesaggio e con l’ambiente.
    Un personaggio di straordinario spessore artistico e culturale, che sarà presentato dall’amico architetto e scultore Tony Brunello.
    Una serata speciale, dunque, da non perdere assolutamente.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 08 Novembre 2016 ore 17.00 – UN FUTURO PER I PALU’ DEL QUARTIER DEL PIAVE – presso sede della Fondazione Benetton, a Treviso

  • UN FUTURO PER I PALU’

    DEL QUARTIER DEL PIAVE

    MARTEDI’ 08 NOVEMBRE 2016 alle ore 17:00

    Amare un paesaggio non significa solo conoscerlo, attraversarlo, ammirarne la complessità, ma anche attivarsi in sua difesa quando ci si accorge, nel corso degli anni, che sta cambiando silenziosamente, spesso non per arricchirsi di biodiversità, ma per semplificarsi, banalizzandosi, in funzione di nuove esigenze di chi ne è proprietario o comunque per il venir meno di quella particolare qualità (sempre più rara) che unisce l’utile al bello.
    Uno storia, quella del paesaggio dei Palù che ancora oggi ammiriamo, documentata dal medioevo e originata dalla grande bonifica benedettina che in parte ancora oggi è visibile.
    Quasi 700 ettari sono ricompresi sotto il nome Palù del Quartier del Piave. Quattro comuni li ospitano e centinaia di proprietari li gestiscono o tentano ancora, coraggiosamente, di farlo; alcuni invece sembra li abbiano dimenticati e abbandonati.
    L’economia dei campi chiusi che garantiva foraggio, legnatico, cacciagione e pesca dai torrenti e fossi che li innervano è ormai venuta a cessare quasi del tutto.
    Ora la recente nascita del Parco dei Palù del Quartier del Piave su iniziativa dei Comuni di Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia e Vidor può diventare una valida risposta al rischio di banalizzazione sotto la spinta delle coltivazioni di prosecco che da nord vanno alla ricerca di nuove aree di espansione, o di ampliamenti delle aree già trasformate, almeno fino al 2001, in campi di granturco o di soia.
    Il Parco allora potrebbe sostenere nuove pratiche per attivare fonti di reddito incentivanti, ad esempio, un’economia agroturistica a basso impatto ambientale e ad alto significato paesaggistico.
    Su iniziativa di Paolo Favaro del Forum Salviamo il Paesaggio e del fotografo Danilo Gaiotto, saranno presentate una serie di foto a documentare alcuni recenti esempi di trasformazioni notate nel percorrere gli itinerari esistenti nell’area del Parco. A seguire sono stati chiamati al confrontarsi sul futuro di questa vera e propria “cattedrale vegetale”: il Sindaco di Sernaglia Sonia Fregolent, l’Ing. Luigi Ghizzo che ha dedicato una vita a studiare e far conoscere questi luoghi, il fotografo Rinaldo Checuz che con altri sta per dare alle stampe un volume sui Palù di cui ci darà un’anticipazione, la biologa Katia Zanatta che con un gruppo di altri colleghi sta studiando l’area per informare chi deve decidere del suo futuro quale ne sia oggi la situazione ambientale, il funzionario della Soprintendenza competente per l’area Fernando Fiorino, il funzionario della Regione Veneto – Servizio pianificazione ambientale, Gianluca Salogni. Porteranno il loro saluto Gabriella Busetto presidente del FAI trevigiano che ha fatto propria la proposta di considerare i Palù tra i Luoghi del Cuore della provincia e Marcello De Noni presidente di LegAmbiente Sernaglia che da anni gestisce l’area delle Fontane Bianche posta nelle immediate vicinanze dei Palù.
    L’artista Livio Ceschin esporrà sue incisioni dedicate ai Palù e alle zone umide nell’androne di palazzo Bomben sede dell’incontro.

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  • icona comunicato 10 Novembre 2016 – COSTRUIRE LA BIODIVERSITA’ – Relatore ALESSANDRO FAGGIAN Naturalista
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura

    CONFERENZE AUTUNNO-INVERNO 2016

    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)

    COSTRUIRE LA BIODIVERSITA’

    CRONACA E METODO DI UNA STRAORDINARIA ESPERIENZA
    GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2016 alle ore 20:45

    Relatore
    ALESSANDRO FAGGIAN
    Naturalista

    A volte basta poco per realizzare un’opera d’arte; e opera d’arte può essere anche una ricostruzione d’ambiente, la costruzione sapiente di un biotopo e dunque di un habitat, in cui piante e animali selvatici possano trovare libera ospitalità e interagire, secondo le leggi della Natura stessa.
    L’opera d’arte, in questo caso, non è un esempio di “LandArt”, bensì un esempio, mirabile, di coniugazione della conoscenza naturalistica con la capacità di conferire uno speciale assetto all’ambiente. Un’opera cioè destinata a restituire diversità biologica e ricchezza paesaggistica ad una superficie impoverita e desertificata dall’uomo.
    Tutto questo è nato e sta evolvendo grazie all’impegno di Alessandro Faggian, Naturalista e Vicepresidente della nostra Associazione. E di tutto questo ci parlerà Alessandro nel corso della serata, spiegando ai presenti le fasi della progettazione e dell’esecuzione, ma parlando anche dei problemi affrontati e, soprattutto degli straordinari risultati ottenuti e attesi.
    Un esempio, il suo, da imitare, ovunque ci siano le condizioni minime per farlo. Un progetto, insomma, da esportare, a beneficio della vivibilità e della ricchezza del nostro ambiente, ma anche dello spirito di chi si impegna nell’impresa.
    Ancora una volta una serata splendida, da non perdere.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Perché non è possibile che i soci rinnovino l’iscrizione ogni due, tre anni.
    Non abbiamo bisogno dei vostri soldi, ma della prova tangibile del vostro sostegno morale.
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 21 Ottobre 2016 – GIROLAMO ZANNICHELLI, SPEZIALE A VENEZIA E IL SUO TEMPO – Present. vol. CORRADO LAZZARI
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura

    CONFERENZE AUTUNNO-INVERNO 2016

    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)

    GIROLAMO ZANNICHELLI

    SPEZIALE A VENEZIA E IL SUO TEMPO
    VENERDI’ 21 OTTOBRE 2016 alle ore 20:45

    Presentazione del volume a cura dell’autore
    CORRADO LAZZARI
    Naturalista

    Per capire chi era Giovanni Girolamo Zannichelli, basti pensare che c’è una pianta acquatica che vegeta nei fossi con acque pulite della Pianura Veneta Orientale, che porta il suo nome: Zannichellia palustris.
    Sarebbe tuttavia riduttivo pensare a questo straordinario studioso veneziano, che la storia definisce come “speziale”, come semplice “scopritore di nuove specie di piante”. Girolamo Zannichelli, infatti, fu molto di più. Nato nella seconda metà del Seicento, egli fu una delle figure più illustri delle scienze veneziane in un periodo storico in cui queste stesse fiorirono e raggiunsero i massimi livelli. Le sue opere di botanica sono ancora oggi riferimento per gli studiosi della flora dei litorali veneziani, ma ancora una volta questa immagine risulta riduttiva al cospetto della sua personalità scientifica.
    Parlerà di questo illustre scienziato e della Venezia tra Seicento e Settecento, Corrado Lazzari, naturalista veneziano che ha realizzato un prezioso volume sulla figura di Zannichelli.
    La sua sarà una conferenza di carattere storico che consentirà di scoprire il fascino e la ricchezza degli ambienti scientifici, degli studiosi e delle ricerche di una Venezia che, pur essendo ormai una potenza commerciale in declino, riusciva ancora ad esprimere una vitalità e un fervore degni di una grande capitale europea.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 08 Ottobre 2016 – SERATA-EVENTO PER LA CELEBRAZIONE DEL 25° ANNIVERSARIO DI ATTIVITA’ DE “IL PENDOLINO”
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    ssociazione Culturale Naturalistica IL PENDOLINO
    Con il patrocinio della Città di Noventa di Piave, Assessorato all’Ambiente

    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016

    Teatro San Mauro, Noventa di Piave

    SERATA-EVENTO

    PER LA CELEBRAZIONE DEL 25° ANNIVERSARIO DI

    ATTIVITA’ DE “IL PENDOLINO”

    SABATO 08 OTTOBRE 2016 alle ore 20:45

    E’ con comprensibile orgoglio che l’Associazione Naturalistica Sandonatese e l’Associazione Culturale Naturalistica IL PENDOLINO, annunciano una speciale “serata evento” per celebrare i 25 anni di attività del Centro.
    Una serata speciale, in cui la bellezza dei temi che la missione educativa del Centro ha proposto per un quarto di secolo, a decine e decine di migliaia di scolari, studenti e adulti, verrà celebrata mediante musica dal vivo e immagini.

    Il programma della serata prevede:
    PROIEZIONI
    L’INCANTO E L’ARCANO: VIAGGIO NEL SEGRETO REGNO
    DEI FUNGHI di Paolo Spigariol
    IL CANTO DELLA LUCE di Michele Zanetti
    25 ANNI DI MISSIONE EDUCATIVA: IL VIAGGIO DEL
    PENDOLINO
    di Corinna Marcolin e Cesare Cusan

    La musica sarà quella, specialissima, del complesso musicale
    “Le Ombre di rosso”
    diretto dal Maestro Cesare Cusan
    Al termine delle proiezioni seguirà un piccolo rinfresco.
    L’ingresso è libero

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 04 Settembre 2016 – STORIE DI FIUMI E DI LAGUNE – Michele Zanetti e Luca Piovesan
  • 04 Settembre 2016 - STORIE DI FIUMI E DI LAGUNE - Michele Zanetti e Luca Piovesan

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 03-11 Settembre 2016 – MOSTRA FOTOGRAFICA – PANTA REI, UN FIUME D’IMMAGINI – Michele Zanetti
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  • icona comunicato 03 Settembre 2016 – PREMIO LETTERARIO “PER FIUMI E BONIFICHE DEL MONDO” – Michele Zanetti
  • Cari Soci e Amici,

    l’esperienza del Premio letterario “Per fiumi e bonifiche del mondo“, la prima, è giunta felicemente in porto.
    Vi invitiamo pertanto a condividere con noi il momento speciale della premiazione.
    La cerimonia è stata organizzata nell’ambito del Fiume Festival di San Donà: una manifestazione ricchissima.
    Per chi volesse informazioni ulteriori sui singoli eventi:
    www.fiumefestival.sandonadipiave.gov.it
    PREMIAZIONE DEL 3 SETTEMBRE, PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI NARRATIVA PER RACCONTI BREVI - Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 28 Luglio 2016 – PREMIAZIONE DEL 3 SETTEMBRE, PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI NARRATIVA – Michele Zanetti
  • Ecco gli autori selezionati della Prima Edizione del Premio di Narrativa per racconti brevi “Per Fiumi e Bonifiche del Mondo”.
    I vincitori saranno svelati nel corso dell”evento di Premiazione, previsto il 3 Settembre 2016, a San Donà di Piave, nell’ambito del programma della Terza Edizione del Fiume Festival.
    Gli autori selezionati sono indicati in ordine alfabetico:

    BIANCO ADRIANA, Lungo il fiume e sull’acqua. Attimi di vita di un giovane mugnaio
    COCCO MATTEO TONY, Il giunco
    DE ROSSI CRISTINA, Gli uomini della terra acquosa
    LARESE GIOVANNI, Quel che resta del Piave
    MASIERO ROBERTO, Solo un buco nell’acqua
    PAVAN IRENE, Sussurri
    PIOVESANA GIUSEPPINA, La Madonna del latte
    SANDRE FRANCESCA, La bonifica di Carlotta
    STELLA PIERFRANCESCO, Di-Subsidenza!
    ZELIO ANDREA, Senza aspettarci
    PREMIAZIONE DEL 3 SETTEMBRE, PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO DI NARRATIVA PER RACCONTI BREVI - Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 25 Giugno 2016 – TERRA MARE, IL RACCONTO DEL CAMBIAMENTO TRA TERRA, MARE E LAGUNA – CAORLE – Michele Zanetti
  • Sabato pomeriggio siamo stati invitati a Caorle per celebrare i 150 anni dell’ecologia.
    Lo faremo nella sala di rappresentanza del Municipio, in collaborazione con prestigiose organizzazioni italiane ed europee.
    Se vuoi assistere al tramonto dalla scogliera, potrai farlo dopo l’incontro.
    Un caro saluto.Michele
    TERRA MARE, IL RACCONTO DEL CAMBIAMENTO TRA TERRA, MARE E LAGUNA - CAORLE - Michele Zanetti
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  • icona comunicato 20 Giugno 2016 – ENRICO ROMANAZZI, NATURALISTA – UN PENSIERO ALL’AMICO NATURALISTA di Michele Zanetti
  • ENRICO ROMANAZZI
    Naturalista 1980 – 2016

    ENRICO ROMANAZZI, NATURALISTA - UN PENSIERO ALL'AMICO NATURALISTA di Michele Zanetti

    E’ difficilissimo, per me, affrontare la scrittura delle note che seguono e lo faccio con profonda emozione e con commozione sincera.
    E’ difficile, innanzitutto, perché le cose da dire sarebbero tante, troppe sicuramente per una facciata di parole allineate in fretta. Soprattutto, però, l’esercizio che sto per affrontare è tale per il rischio di scadere nella retorica, nel banale che accompagna talvolta anche le manifestazioni di dolore sincero e nelle frasi scontate che si confezionano in fretta, quando ci si scopre indifesi di fronte allo spegnersi di una vita. Tanto più se la vita che si è spenta è quella di un Amico e in particolare di un giovane amico, che tanto doveva e poteva ancora donare a noi tutti e a questa nostra realtà culturale, ambientale ed ecologica.
    Enrico si occupava di Anfibi e lo faceva con la passione che distingue gli Eroi, quelli veri, che si offrono ad una causa indipendentemente da ciò che potranno trarne in termini di vantaggio economico o altro. Lui gli Anfibi li studiava, ne divulgava la conoscenza, s’impegnava per proteggerli ed era, in questi termini, un esempio emblematico di cosa deve e può essere un Naturalista. Un esempio lontano dagli studiosi, o pseudo tali, pagati per ricerche tanto spesso poco utili se non al loro personale tornaconto.
    Perché un Naturalista è innanzitutto questo: uno studioso e un divulgatore delle Scienze naturali disinteressato, che antepone la causa della conservazione, alimentata da un amore sincero verso le cose di cui si occupa, a qualsiasi altro obbiettivo.
    Per questo, anche per questo, Enrico ha impartito a tutti noi, a tutti coloro che lo conoscevano, a tutti i cittadini di questo povero paese, una lezione etica, morale e culturale davvero straordinaria.
    Questo è tanto più vero se si considerano i temi naturalistici di cui si occupava; se si pensa cioè al peso e al livello di attenzione che in questa società e nelle stanze in cui si esercita il potere economico e politico, hanno gli Anfibi. Se si pensa a quanta convinzione e forza d’animo si debba avere per trovare il coraggio di bussare a certe porte e di interloquire con certi ignoranti abissali, con certi cervelli indolenziti da slogan stupidi e banali, ma resi tronfi e arroganti dal potere loro conferito dal consenso di questa poverissima società e da maggioranze di analfabeti di ritorno.
    “Onorevole, c’è qui un tizio che è venuto a parlarle di rospi!”
    Mi sembra di sentire il portaborse che lo annuncia ad un assessore, ad un alto funzionario o ad un politicante di livello nazionale o europeo.
    Eppure Enrico questo coraggio lo possedeva e lo usava e se si presentava sempre con il sorriso sulle labbra, non era per arroganza o per ostentata (e comunque legittima) superiorità culturale, ma semplicemente perché il suo carattere era, al tempo stesso, aperto e positivo, cordiale e generoso, amichevole e umile.
    Queste sono dunque le ragioni che ce l’hanno fatto amare e che rendono la sua perdita drammaticamente dolorosa per l’angusto, frastagliato e disomogeneo ambiente dei naturalisti veneti. Perché uno come lui non si rimpiazza, non si costruisce e sostituisce in tempi brevi e la sua mancanza è destinata a lasciare un vuoto che peserà a lungo.
    Se fosse stato un uomo di religione, Enrico verrebbe ora considerato il “Santo dei rospi” e tutti lo ricorderebbero come figura emblematica, ispiratrice d’impegno disinteressato verso “le creature più umili e indifese del Signore”; magari pensando che il dio che tutto vede e tutto può, l’ha chiamato accanto a sé, per chiedergli consiglio. Lui però era semplicemente un Naturalista e noi che siamo laici e non credenti e che siamo convinti che oltre il confine della vita c’è soltanto il ricordo e l’amore di chi ti ha conosciuto e stimato, siamo anche certi che egli può continuare ad accompagnarci semplicemente attraverso questo sentimento.
    Per questo, caro Enrico, ti abbiamo dedicato queste poche righe: per renderti omaggio e per invitare chi ha deciso di sacrificare la propria vita alle troppe amarezze e alle poche gratificazioni che le Scienze naturali riservano, a non dimenticarti e a dedicarti idealmente il proprio impegno nella difesa di ciò che tu hai amato e che noi, tutti noi, dovremmo amare.
    Ciao Enrico, ciao fratello, ciao figlio, ciao amico, ciao collega e grazie dei tuoi sorrisi e del tuo lavoro. La malattia ha stroncato la tua vita ma ha lasciato intatti i tuoi ideali. Ci mancherai, ma noi ci impegneremo per onorare la tua memoria.Michele Zanetti
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  • icona comunicato 17 Giugno 2016 – STORIE DI FIUMI E DI LAGUNE – Testi di Michele Zanetti, Alla fisarmoinica Luca Piovesan
  • STORIE DI FIUMI E DI LAGUNE

    VENERDI’ 17 GIUGNO 2016 alle ore 21:00

    Una serata speciale, non tanto per le parole, ma per la musica e per il luogo in cui sarà ospitata.
    Ci sarà pure un brindisi conclusivo e, in caso di pioggia, si ripareà nel Centro Culturale di Musile.
    Se ne hai tempo e voglia, sarà un piacere averti con noi.
    Un caro saluto.
    Michele
    STORIE DI FIUMI E DI LAGUNE - Testi di Michele Zanetti, Alla fisarmoinica Luca Piovesan

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  • icona comunicato 07 Giugno 2016 – LA BALLATA DI TEMI – PRESENTAZIONE LIBRO Autore: Michele Zanetti
  • Di qua dal Piave, a Sernaglia della Battaglia, ci sta un’osteria.
    E’ l’Osteria Pillonetto, in cui famosi scrittori hanno presentato le loro opere, tra un’ombra (di vino) e l’altra.
    Stavolta tocca a me, per abbassare la media, ma non è colpa mia. La colpa è di Temi, che continua, imperterrito, a ballare.
    Se martedì sera ti va di tenermi compagnia, per me sarà un piacere; e anche per Temi.Un caro saluto.Michele Zanetti
    LA BALLATA DI TEMI - PRESENTAZIONE LIBRO Autore: Michele Zanetti
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  • icona comunicato 31 Maggio 2016 – FLORA E FAUNA N°18 – RELATORI LUCIO PANZARIN e MICHELE ZANETTI
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)FLORA E FAUNA
    DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE
    N°18FLORA E FAUNA DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE N° 18 Relatori LUCIO PANZARIN e MICHELE ZANETTIMARTEDI’ 31 MAGGIO 2016 alle ore 20:45Relatori: LUCIO PANZARIN e MICHELE ZANETTI

    E siamo al numero 18, il che significa che sono ben 18 anni che il progetto di monitoraggio permanente della biodiversità territoriale è operativo.
    18 lunghi anni che ci hanno consentito di scoprire e di divulgare (in misura purtroppo assai modesta) fenomeni di straordinaria importanza e interesse.
    18 anni fa gli scoiattoli non saltellavano da un ramo all’altro nei nostri giardini e le nutrie non costituivano un “fattore di rischio stradale”.
    18 anni fa i fenicotteri erano un miraggio, mentre ora sono circa 3000 quelli che frequentano con regolarità le valli della laguna nord.
    18 anni fa non esistevano né un Atlante delle farfalle del Veneto, né un Atlante delle Libellule della Pianura Veneta Orientale, mentre ora esistono, anche grazie al nostro importante contributo.
    Dire, a questo punto, che l’importanza delle cose che abbiamo fatto è stata inversamente proporzionale al livello di interesse riscosso tra i cittadini è affermare semplicemente la verità. Cosa, quest’ultima, che non ci ha comunque scoraggiato e che non ci impedirà di raggiungere, tra due anni e prima di cessare questa straordinaria, affascinante avventura, i 20 anni di attività e di pubblicazioni. 2000 pagine di storia della Biodiversità territoriale, che difficilmente qualcuno deciderà di scrivere, dopo di noi.

    Vi aspetto numerosi, augurandoci che facciate uno sforzo per testimoniare, con la vostra presenza, che apprezzate questo nostro speciale lavoro.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 05 Giugno 2016 – NATURALMENTE 25° PENDOLINO – ANS E CDN IL PENDOLINO
  • I venticinque anni si festeggiano, perché per un’associazione sono un traguardo di prestigio.
    Il Pendolino, che li ha raggiunti brillantemente, ha deciso di farlo con la collaborazione di altre associazioni, organizzando una grande festa.
    Sei pertanto invitato a venirci a trovare, domenica 05 giugno, perché siamo certi che troverai qualcosa che può interessarti.
    Scarica il programma cliccando qui:
    Allegato programma
    NATURALMENTE-25-IL-PENDOLINO

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 18 Maggio 2016 – I FILO’ AD ALTINO, FLORA E FAUNA DELL’AGRO ALTINATE AI TEMPI DELLA ROMANITA’ – Incontro con Michele Zanetti
  • flora-e-fauna-del-agro-altinate-ai-tempi-della-romanita

    PER INFORMAZIONI:
    E-mail: cartadialtino@gmail.com
    Sito web: www.lacartadialtino.it
    Fan Page: www.facebook.com/LaCartaDiAltino

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Maggio 2016 – 4 PASSI SU….2 RUOTE – Associazione Culturale Naturalistica “Il Pendolino”
  • quattro-passi-su-due-ruote-gita-in-bicicletta-lungo-la-piave-vecchia-15-maggio-2016-Associazione-culturale-naturalistica-il-pendolino-ANS-michele-Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 08 Maggio 2016 – Escursione – NELLE COLLINE DE LIS AGANIS E DELLE RIVINDICULES” Castelnovo del Friuli (PN) – Michele Zanetti
  • DOMENICA 08 MAGGIO 2016ESCURSIONE CON
    ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    NELLE COLLINE DE LIS AGANIS E DELLE RIVINDICULES
    Castel Novo del Friuli (PN)
    Commento di Roberto Rosiglioni e Michele Zanetti

    Ore 8.00 Partenza da Piazza Rizzo a San Donà di Piave
    Ore 9.45 Arrivo a Paludea parcheggio impianti sportivi
    Ore 10.00 Inizio escursione
    Ore 13.00 Pranzo al sacco presso impianti sportivi
    Ore 14.15 Spostamento in auto a Oltrerugo (15 min.)
    Ore 14.30 Si prosegue l’escursione
    Ore 16.30 circa ritorno alle auto
    Ore 17.00 circa partenza per il rientro a S. Donà

    Dislivello complessivo circa 280 m.
    Ore di cammino effettivo circa 5.
    N.B. Alcuni tratti richiedono particolare attenzione in caso di fondo bagnato. Si raccomandano calzature da montagna.

    REGOLAMENTO

    La partecipazione alle libere escursioni è aperta a tutti, previa adesione presso il recapito indicati dal programma.
    I minorenni possono partecipare alle escursioni solo se accompagnati da un genitore o da persona responsabile autorizzata.
    Chi si iscrive all’escursione si rende responsabile della propria idoneità fisica al percorso e si fa altresì garante dell’idoneità relativa alla propria attrezzatura tecnica.
    L’A N S declina comunque la propria responsabilità per qualsiasi eventuale danno arrecato a persone fisiche o a cose.
    Il termine ultimo per le adesioni alle escursioni è fissato per le ore 12:00 del sabato antecedente la data indicata dal programma. La quota di concorso alle spese (€ 5,00 per i soci; € 7,00 per i non soci) dovrà essere versata al termine dell’escursione.
    Si accettano anche adesioni telefoniche.
    Il programma delle libere escursioni ANS non costituisce un’attività organizzata di tipo turistico, bensì una libera attività ricreativo-culturale.
    Il commento agli aspetti culturali del percorso sarà svolto dai soci ANS.

    Integrazione del regolamento per i partecipanti che detengono un cane

    I cani saranno ammessi alle escursioni solo su autorizzazione degli organizzatori.
    I proprietari dei cani devono avere il completo controllo dei loro animali e dovranno attenersi alle indicazioni che daranno gli organizzatori durante le escursioni.
    Durante le escursione il comportamento dei cani non deve interferire in alcun modo con le attività dell’ANS e degli altri partecipanti.
    Non è ammesso spaventare la fauna selvatica, pertanto il gioco del riporto è vietato.
    E’ vietato sporcare i sentieri e provocare danni.

    N.B. Poiché il rispetto di queste regole è la precondizione per la buona riuscita delle escursioni, gli organizzatori si impegneranno a farle rispettare chiedendo la collaborazione di tutti i partecipanti.

    IN CASO DI MALTEMPO L’ESCURSIONE VERRA’ ANNULLATA.
    LA CONFERMA VERRA’ INVIATA VIA MAIL NELLE PRIME ORE DEL POMERIGGIO DI SABATO

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 06 Maggio 2016 – L’INCANTO E L’ARCANO – Autore PAOLO SPIGARIOL, Introduzione di Mario Valerio
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)L’INCANTO E L’ARCANO
    VIAGGIO NEL SEGRETO REGNO DEI FUNGHIVENERDI’ 06 MAGGIO 2016 alle ore 20:45Autore: PAOLO SPIGARIOL
    Introduzione di Mario Valerio

    Non sono molti coloro che possono affermare di conoscere i funghi. Nonostante e malgrado la mentalità dei cittadini li associ prevalentemente all’interesse alimentare, i funghi rimangono per i più “oggetti affascinanti e misteriosi”. Al punto che persino la Scienza ancora non ha deciso a quale regno filogenetico associarli: se a quello vegetale, a quello animale o ad un terzo del tutto autonomo.
    Anche per questo, parlarne e farlo con persone preparate, è sempre affascinante: perché si ha l’impressione di violare un universo ricco appunto di misteri insondabili.
    In questa occasione però lo faremo in modo assolutamente speciale. Come evocato dallo stesso titolo della serata, infatti, dopo una importante introduzione di Mario Valerio, valente micologo, assisteremo ad una rappresentazione di alto livello artistico. Il lavoro prodotto dal fotografo Paolo Spigariol, uno dei maggiori artisti italiani della fotografia contemporanea, rappresenta un’autentica opera d’arte visiva.
    L’incanto e l’arcano del loro essere, dei loro colori, delle loro forme e dei loro habitat, ci sommergerà letteralmente di emozioni. La multi visione di Paolo è infatti un lavoro unico nel suo genere, destinato come tale a lasciare un segno nel campo delle arti visive e negli ambienti culturali che apprezzano le arti suggestive che raccontano la Natura. In altre parole, un appuntamento da non mancare assolutamente.

    Vi aspettiamo numerosi

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 29 Aprile 2016 – LA BALLATA DI TEMI – PRESENTAZIONE DEL LIBRO – Incontro con l’autore Michele Zanetti Letture di Claudia Vazzoler
  • LA BALLATA DI TEMI - PRESENTAZIONE DEL LIBRO - Incontro con l'autore Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona commento 04 Aprile 2016 – 17 APRILE – Michele Zanetti
  • 17 APRILE

    Narra, una favola della prima Repubblica, che un giorno un primo ministro di nome Bettino Craxi, invitò gli italiani ad andare al mare per evitare il voto ad un referendum popolare. La stessa storia racconta che quell’invito non gli portò fortuna e quanto al suo destino di uomo di potere, poco lungimirante, arrogante e poco rispettoso dei diritto dei cittadini ad esprimersi democraticamente con il voto, tutti sappiamo com’è andata a finire.
    Ora, un paio di decenni dopo, sul trono di primo ministro c’è un suo emulo. L’attuale primo ministro (cui nessuno probabilmente ha mai raccontato quella favola), sta infatti commettendo lo stesso errore di supponenza e di arroganza.
    Noi però non andremo al mare il 17 aprile, per molte ragioni, che forse lui non comprende. Prima fra tutte il fatto che, quando andiamo al mare, noi vogliamo trovarlo pulito, trasparente e senza chiazze di catrame sulle spiagge.

    Ma ci sono altre, importanti e ineludibili ragioni per cui, noi, andremo a votare e voteremo SI. Ragioni di cui si parla poco o per niente e a cui soltanto qualcuno, tra i più consapevoli, accenna di sfuggita. Tra le tante, ad esempio, quella della subsidenza dei fondali adriatici. Perché sarebbe ora che qualcuno prendesse atto che, estraendo fluidi dalle profondità interstiziali del sedimento, questo finisce per compattarsi e per sprofondare, lentamente e inesorabilmente.

    Ora, quando si parla di subsidenza, guarda caso viene in mente Venezia: questa sorta di improbabile miracolo urbano, realizzato a pelo d’acqua e sempre in procinto d’affogare e di trascinare a fondo l’economia di un turismo che pur se gestito malissimo, rappresenta assai più dei presunti vantaggi economici derivanti dagli idrocarburi adriatici. Un’economia per la cui salvezza la Nazione sta svenandosi economicamente con una “grande opera” tipo MOSE, che a questo punto, con la famigerata subsidenza, perderebbe anche l’effimera credibilità che ancora conserva.
    Po c’è il discorso trito e ritrito, ma pur sempre attualissimo, dei combustibili fossili. Non sarebbe infatti ora di finirla con la storiella che estraendo dai fondali adriatici risolviamo il deficit energetico nazionale? Se ha rinunciato anche la Croazia, che non naviga certamente nell’oro, una ragione ci sarà pure. Anche perché ormai, dati matematici e inoppugnabili alla mano, alla soluzione dei nostri problemi energetici mediante queste scelte non ci credono più neppure i bambini.

    Sappiamo tutti benissimo che ciò che si estrae, o meglio che si estrarrebbe se i pozzi venissero svuotati (cosa che vogliamo impedire) e dunque il combustibile ottenuto, farebbe funzionare l’Italia al massimo per qualche mese. E basta anche con la storia dei posti di lavoro a rischio, perché ce ne sono altri, a milioni, da creare con le energie pulite e rinnovabili. A partire e tanto per fare un esempio banale, dalla auto elettriche, non a caso boicottate per mezzo secolo dalle grandi compagnie automobilistiche e dai petrolieri.

    Noi andremo a votare SI perché è ora che la gente difenda i propri diritti: ad un ambiente sano, alla salute e a posti di lavoro legati a quel “commercio compatibile della Bellezza” che da troppo tempo si stenta a far decollare, in un paese che letteralmente ne trabocca.
    Un’ultima cosa però: non credano costoro, governo e petrolieri, gruppi finanziari e multinazionali, banchieri e faccendieri, che dopo aver fermato le estrazioni in Adriatico piegheremo sistematicamente il capo davanti alle scellerate scelte delle pale eoliche ovunque, o delle centraline devastanti su ogni torrente di montagna; magari realizzate con tanto di partecipazione mafiosa. Noi non lo faremo e il nostro impegno per un 17 aprile memorabile ne è una riprova inconfutabile.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 1 Aprile 2016 – Proiezione UOMINI DI PALUDI e Presentazione Primo Romanzo LA BALLATA DI TEMI – Relatore Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Serata culturale CAI MIRANO – CAI VENETO
    in collaborazione con COMUNE DI MIRAProgetto: AMMIRA LA MONTAGNA anno 2016
    Presso AUDITORIUM BIBLIOTECA DI ORIAGO, ingresso liberoMICHELE ZANETTI
    Naturalista – Scrittore
    Presenta la proiezioneUOMINI DI PALUDIE il suo primo romanzo

    LA BALLATA DI TEMI

    VENERDI’ 01 APRILE 2016 alle ore 20:45

    locandina-uomini-di-paludi

    Terzo appuntamento di AMMIRA LA MONTAGNA 2016. Il protagonista di questa sera sarà un amico scrittore e naturalista: Michele Zanetti che presenterà il suo lavoro mediante la proiezione di fotografie dal titolo “Uomini di Palude” che ne evocano l’ambientazione e le letture di brani tratte dal romanzo.
    La storia ha come teatro il mondo della palude, paesaggio tipico del litorale del Veneto Orientale prima della bonifica, a cui è indissolubilmente legato il protagonista, Artemidoro, detto Temi, che lì ha le sue radici, la sua anima e il suo destino.
    Le sue vicende personali si intrecciano con gli avvenimenti della prima e seconda guerra mondiale, ma su tutto prevale il respiro dell’ambiente e del territorio, che domina incontrastato ogni evento.
    Vi consigliamo caldamente di partecipare alla serata, perché nel libro di Michele Zanetti rivive un mondo che noi abbiamo dimenticato. Il suo primo romanza che ha già ricevuto un ottima accoglienza di critica e di pubblico, ricevendo anche qualche premio. Se ilo buon giorno si vede dal mattino avremo sicuramente un futuro ricco di sorprese da parte di Michele
    Ecco in sintesi il contenuto del libro:
    Una storia del Novecento, nata e conclusa in palude. Nella palude salsa, ai confini con il mare, un uomo vive la sua vita aggrappato a ciò che rimane del suo mondo. Un universo che, giorno dopo giorno egli vede restringersi, inesorabilmente, incalzato da paesaggi nuovi e vuoti, che affermano un ordine diverso e geometrico, che non gli appartiene. La parabola conclusiva dei destini della grande palude e della anime che le appartenevano. Realtà umane e di paesaggio, che labili tracce hanno lasciato sotto i cieli vastissimi della Venezia Orientale.
    Un appuntamento che non potete trascurare, visti i contenuti e il relatore.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 30 Marzo 2016 – PREMIO LETTERARIO DI NARRATIVA PER RACCONTI BREVI – NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO – Michele Zanetti
  • PREMIO LETTERARIO DI NARRATIVA PER RACCONTI BREVI - NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO - Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Marzo 2016 – NUOVI CONTATTI E RECAPITI PER IL PENDOLINO E ANS – Michele zanetti
  • Si comunica che a partire dal mese di marzo 2016
    Il numero telefonico, con segreteria telefonica e fax del Centro Didattico “Il Pendolino” è stato soppresso.In sostituzione, ai fini di prenotazioni visite e contatti, sono attivi i recapiti seguenti:Per il CDN Il Pendolino328 1852761 Corinna Marcolin, Direttrice
    associazioneilpendolino@gmail.com
    www.ilpendolino.it (sito con modulo di contatto)Per l’Associazione Naturalistica Sandonatese

    328 4780554 Michele Zanetti, Presidente
    0421.50990 Michele Zanetti
    zanettimichele@hotmail.com Michele Zanetti
    www.associazionenaturalistica.it (sito ANS con modulo di contatto)

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Marzo 2016 – LA CAMPAGNA DEL ‘900 – “SE MAGNEA TUTI DA NA PADEA” – Relatore DINO ANDREETTA
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)LA CAMPAGNA DEL ‘900
    “SE MAGNEA TUTI DA NA PADEA”VENERDI’ 26 MARZO 2016 alle ore 20:45
    Presentazione del libro
    Relatore: DINO ANDREETTA
    Introduzione di Michele Zanetti

    Non sono frequenti, tra noi, i cittadini che osservano, con occhio critico, la realtà paesaggistica che li circonda e in particolare quella della campagna. Pochi infatti si accorgono dei grandi mutamenti che, lentamente, ma inesorabilmente, trasformano il paesaggio agrario.
    Eppure questa stessa realtà ha subito profonde trasformazioni nel corso del Novecento. Trasformazioni in qualche misura paragonabili a quelle avvenute nei quattro secoli precedenti.
    Sono cambiati le colture, l’architettura degli spazi agrari, la loro dotazione di Biodiversità e di verde arboreo, la distribuzione delle abitazioni rurali e altro ancora.
    Di tutto questo e in particolare dell’ambiente e della gente della campagna perduta, si parlerà nel corso della serata, in cui, dopo una introduzione di Michele Zanetti, Dino Andreetta presenterà il suo corposo lavoro.
    Si tratta di un’opera che sarebbe riduttivo definire autobiografica, poiché l’autore, nel descrivere la storia della propria famiglia, ripercorre la storia della nostra campagna e del nostro territorio. Per comprendere la ricchezza che caratterizza questo volume basterebbe soffermarsi sul sottotitolo, che recita: “Storie di vita contadina tra le foci di Piave e Livenza intorno alla metà del Novecento”. Ma ancora, comunque non basterebbe; perché nel libro c’è assai di più.

    Vi aspettiamo numerosi; perché tutti siamo figli della campagna del Novecento.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 20 Marzo 2016 – L’UOVO CHE SORPRESA! E IL SENTIERO DELLE ERBE SPONTANEE – ACN IL PENDOLINO
  • L'UOVO CHE SORPRESA! E IL SENTIERO DELLE ERBE SPONTANEE - ACN IL PENDOLINO

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 18 Marzo 2016 – LA BALLATA DI TEMI – PRESENTAZIONE DEL LIBRO – Incontro con l’autore Michele Zanetti
  • LA BALLATA DI TEMI - PRESENTAZIONE DEL LIBRO - Incontro con l'autore Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 04 Marzo 2016 – EVO-DEVO – L’EVOLUZIONE VISTA DALLO SVILUPPO – Relatore GIUSEPPE FUSCO, Università di Padova
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)EVO-DEVO
    L’EVOLUZIONE VISTA DALLO SVILUPPOVENERDI’ 04 MARZO 2016 alle ore 20:45
    EVO-DEVO - L’EVOLUZIONE VISTA DALLO SVILUPPO - Relatore GIUSEPPE FUSCO, Università di Padova-associazione-naturalistica-sandonatese-michele-zanettiRelatore: GIUSEPPE FUSCO
    UNIVERSITA’ DI PADOVA

    Il concetto di Evoluzione dei viventi ha rappresentato una delle maggiori rivoluzioni concettuali (forse la più grande in assoluto) espresse dalla Scienza nella storia dell’Umanità. Tale concetto ha mutato radicalmente la visione della Vita e dunque della Biosfera e dell’Ecosfera, ma anche del relativo interagire, consentendo di ricostruire una immagine propriamente scientifica della loro storia, dopo millenni di fantasiose ipotesi e di oscurantismi.
    Per questo, forse, il tema dell’Evoluzione e il concetto relativo, conservano immutato il loro fascino ad oltre un secolo di distanza dalla prima formulazione.
    Detto questo va tuttavia registrata una evoluzione dello stesso concetto di Evoluzione: conseguente quest’ultima ad indagini scientifiche di complessità via via maggiore e tali da investire la stessa struttura intima della materia vivente.
    Con EVO-DEVO, titolo di un bellissimo articolo scientifico pubblicato dalla rivista Sapere, il Professor Giuseppe Fusco dell’Università di Padova, affronta appunto questi aspetti.
    Aspetti che, non solo presentano un notevolissimo interesse scientifico, ma che sono tali da dischiudere nuovi orizzonti nel panorama della conoscenza della Vita e dei processi che presiedono al suo perenne modificarsi verso condizioni di funzionalità ottimale.
    Un appuntamento di grande interesse, dunque, che offriamo con piacere ai Soci e Simpatizzanti attenti e sensibili all’affascinante universo delle Scienze Naturali.

    RICORDATE DI RINNOVARE LA QUOTA SOCIALE (€ 15,00)
    Nel corso della serata sarà attiva la segreteria
    e saranno disponibili le pubblicazioni dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Febbraio 2016 – AUTORI e STORIE – LA BALLATA DI TEMI – Presentazione del libro di Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    CITTA’ DI SAN DONA’ DI PIAVE ASSESSORATO ALLA CULTURA
    BIBLIOTECA CIVICA
    CENTRO DI DOCUMENTAZIONE “ALDO MORI”INCONTRI CON GLI AUTORI E PRESENTAZIONI LIBRARIE
    (Sala conferenze, Centro culturale “Leonardo da Vinci” – Piazza Indipendenza)AUTORI e STORIE
    LA BALLATA DI TEMIVENERDI’ 26 FEBBRAIO alle ore 20:30
    AUTORI e STORIE - LA BALLATA DI TEMI - Presentazione del libro di Michele ZanettiRelatore: MICHELE ZANETTI

    Info: Biblioteca Civica, Piazza Indipendenza 12, tel. 0421590232
    Sito web: biblioteca.sandonadipiave.net
    email: biblioteca@sandonadipiave.net

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 23 Febbraio 2016 – EL MOSTRO – LA CORAGGIOSA STORIA DI GABRIELE BORTOLOZZO – Relatore CRISTIANO DORIGO
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    SPI-CGIL Sindacato Pensionati Italiani Veneto
    RADIOSANDONA’-Spifferi Laboratorio CulturaleCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)EL MOSTRO
    LA CORAGGIOSA STORIA DI GABRIELE BORTOLOZZOVENERDI’ 23 FEBBRAIO alle ore 20:45
    EL MOSTRO - LA CORAGGIOSA STORIA DI GABRIELE BORTOLOZZO - Relatore CRISTIANO DORIGO-associazione-naturalistica-sandonatese-michele-zanettiRelatore: CRISTIANO DORIGO

    E’ una proposta diversa quella che, in collaborazione con lo SPI-CGIL e il format Spifferi di Radio Sandonà, proponiamo in questo caso ai soci e simpatizzanti dell’Associazione.
    Non si tratta, infatti, di un tema squisitamente naturalistico o riguardante gli aspetti tecnici di una specifica emergenza ambientale. Si tratta piuttosto di un tema di “ecologia culturale”; nel senso che il filmato di animazione che verrà presentato nel corso della serata e introdotto da Cristiano Dorigo, riguarda, appunto, la storia di un uomo, delle sue azioni e del suo pensiero.
    Un uomo scomparso prematuramente, che ha lavorato per decenni al Petrolchimico di Marghera e che ha dedicato buona parte della propria vita e delle sue energie a combattere “Il Mostro”. Un mostro non solo metaforico e dunque non soltanto rappresentato dall’indifferenza e dalla passiva accettazione dei cittadini, ma rappresentato soprattutto dal gigantesco apparato di potere economico e politico del Petrolchimico.
    Un Mostro potenzialmente letale, che offriva posti di lavoro a decine di migliaia, purché ci si turasse il naso, in tutti i sensi e si fosse disposti a “chiudere un occhio” sulle condizioni dell’ambiente di lavoro che minavano la salute degli operai. Un Mostro che ha disseminato di discariche di rifiuti tossici l’intera gronda lagunare e contro il quale non si è combattuto con la necessaria convinzione e forza, spesso accettando invece le sue condizioni.
    Di tutto questo si parlerà e si discuterà nella serata di martedì 23, perché alla proiezione seguirà un dibattito, con cui ci si potrà confrontare, ricordando la figura di questo nostro “eroe civile”. Noi, infatti, non abbiamo santi che digiunano e pregano, ma eroi civili che lottano e si spendono per la salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo.

    Nel corso della serata il video “El Mostro” sarà in vendita.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 21 Febbraio 2016 – LABORATORIO DIDATTICO-CREATIVO PER BAMBINI E ADULTI – ACN il Pendolino
  • LABORATORIO DIDATTICO-CREATIVO PER BAMBINI E ADULTI - ACN il Pendolino

    Michele Zanetti e il Pendolino

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  • icona comunicato 12 Febbraio 2016 – IL LUPO NELLE ALPI ORIENTALI – Relatore GIUSEPPE TORMEN, Introduzione di Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESECon il patrocinio della
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2016
    (Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso libero)IL LUPO
    NELLE ALPI ORIENTALIVENERDI’ 12 FEBBRAIO alle ore 20:45
    il-lupo--nelle-alpi-orientali-associazione-naturalistica-sandonatese-michele-zanetti-giuseppe-tormenRelatore: GIUSEPPE TORMEN
    Introduzione di Michele Zanetti

    Finalmente ci siamo e parliamo di lupi. Un tema sentito da molti, dopo gli eventi dell’ultimo decennio e i fatti di cronaca degli ultimi anni. Ora, dopo le immagini rubate da foto trappole, dopo i convegni, le conferenze e gli articoli di stampa, in cui è parlato del ritorno del grande predatore, tocca a noi farlo.
    Lo facciamo molto volentieri, con la convinzione di offrire un’opportunità di corretta informazione, sulla specie e sulla sua diffusione nei territori montani del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Non solo, ma anche con la convinzione di dare un contributo alla reintroduzione di fatto di questa specie, di questo formidabile predatore, sugli scenari del nostro immaginario e della nostra cultura naturalistica.
    Abbiamo invitato, per questo, Giuseppe Tormen, naturalista bellunese di grande esperienza e con lui ripercorreremo le tappe del processo di reinsediamento della specie nel Veneto. Con lui analizzeremo anche le controindicazioni e i problemi reali e potenziali connessi con il ritorno del Lupo. Problemi che esistono e che non sono sottovalutabili. Perché se è vero che “il lupo non mangia più i bambini”, come accadeva nel Friuli di fine Seicento, esso rimane pur sempre uno straordinario, efficientissimo superpredatore.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito ad altre persone.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 03 Febbraio 2016 – OCEANI DI PLASTICA: NUOVE SFIDE PER LA CURA DELLA CASA COMUNE – Eriberto Eulisse
  • Presso: Oratorio della Chiesa di Breda di Piave
    OCEANI DI PLASTICA:
    NUOVE SFIDE PER LA CURA DELLA CASA COMUNEMERCOLEDI’ 03 FEBBRAIO alle ore 20:30OCEANO-DI-PLASTICA-associazione-naturalistica-sandonatese-michele-zanettiRelatore: Eriberto Eulisse, Direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua OnlusCari amici, siamo lieti di invitarvi all’incontro “Oceani di Plastica: nuove sfide per la cura della casa comune” che si tiene mercoledì 3 febbraio alle 20.30 presso l’Oratorio della Chiesa di Breda di Piave.L’iniziativa si svolge nell’ambito della manifestazione LAUDATO SI’ – LA LUCE DELL’ENCICLICA PER GUARDARE LA NATURA E L’UOMO, a cura dell’associazione Sentieri d’Acqua e della Parrocchia di Breda di Piave.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito ad altre persone sensibili.

    Michele Zanetti

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  • icona Lettera 29 Gennaio 2016 – CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA – Il presidente Michele Zanetti
  • Convocazione assemblea straordinaria associazione naturalistica sandonatese comunicati stampa ANS
    Convocazione assemblea straordinaria associazione naturalistica sandonatese comunicati stampa ANS

    Il Presidente
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 27 Gennaio 2016 – TERRA E BIODIVERSITA’ LE DIMENSIONI DELL’EMERGENZA – ANS
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE SENTIERI D’ACQUA
    PARROCCHIA DI BREDA DI PIAVEMERCOLEDI’ 27 GENNAIO alle ore 20:30Oratorio della Parrocchia di Breda di Piave, ingresso liberoTERRA E BIODIVERSITA’
    LE DIMENSIONI DELL’EMERGENZARelatore: Michele Zanetti
    “Loro l’avevano detto:
    quando l’ultimo albero sarà abbattuto, quando l’ultimo animale sarà ucciso,
    ti accorgerai, uomo bianco, che i soldi non si possono mangiare”.

    “Loro” erano gli Indiani d’America, una nazione formata da milioni di uomini e da centinaia di culture, spazzata via, annientata, cancellata dalla nostra cosiddetta “civiltà”: quella appunto del profitto, dello sfruttamento, della prevaricazione e della carità pelosa e magari fatta solo al fine di pagare meno tasse.
    Con questa premessa sono ad annunciare una serata sul tema “Terra e Biodiversità”, organizzata da due associazioni culturali e da una parrocchia. E qui sta forse il dato più rivoluzionario: una parrocchia, quella di Breda di Piave, che si impegna per diffondere messaggi volti a salvaguardare la residua integrità del Pianeta, delle sue risorse e in particolare, appunto, delle piante e degli animali che ne rappresentano la diversità biotica.
    E’ una testimonianza del nuovo corso e delle nuove sensibilità imposte alla chiesa di Roma da Papa Francesco. Una testimonianza in qualche misura rivoluzionaria, che contraddice il concetto biblico secondo cui l‘uomo è padrone assoluto della Terra e delle sue risorse e può disporne a suo piacimento. Oggi sappiamo che quel messaggio era fuorviante e le sue conseguenze le vediamo intorno a noi, nella dimensione domestica della realtà, non meno che in quella globale.
    Si tratta, certo, un tema difficile, ampio e complesso; forse troppo vasto da sviluppare in un’ora e un quarto di esposizione e di immagini, però riteniamo valga la pena di provarci. Perché solo il seme gettato può germinare proficuamente e noi naturalisti, nella forza dei semi e della vita, crediamo fermamente.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito ad altre persone sensibili.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 24 Gennaio 2016 – INVITIAMOLI A PRANZO…CIBO E MANGIATOIE PER UCCELLI IN GIARDINO – ACN il Pendolino
  • invitiamoli-a-pranzo-cibo-e-mangiatoie-per-uccelli-in-giardino-il-pendolino-ANS-michele-zanetti

    Michele Zanetti e il Pendolino

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  • icona comunicato 19 Dicembre 2015 – BUONE FESTE E BUON NATALE, UN’OTTIMA OCCASIONE PER REGALARE I NOSTRI LIBRI – Michele Zanetti
  • buone-feste-con-i-nostri-libri-ANS-michele-zanetti-cartoleria-benedet-copisteria-elioveneta
    ans-michele-zanetti-inverno2015-buonefeste-libri-ANS

    Michele Zanetti e il Consiglio Direttivo dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

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  • icona comunicato 19 Dicembre 2015 – BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO – Michele Zanetti
  • buon-natale-michele-zanetti-ANS

    Noi pensiamo che gli auguri non siano un rito di circostanza, ma che possano esprimere amicizia e affetto sinceri.
    Per questo, quest’anno, te li facciamo ….. .. doppi :)
    Un abbraccio e un arrivederci a dopo.

    Michele e il Consiglio Direttivo dell’Associazione Naturalistica Sandonatese

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  • icona comunicato 18 Dicembre 2015 – IMPRONTE E TRACCE, LE FIRME DEGLI ANIMALI – Mauro Caldana
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio della
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2015
    VENERDI’ 18 DICEMBRE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoIMPRONTE E TRACCE
    LE FIRME DEGLI ANIMALIRelatore: Mauro Caldana

    Il nostro ciclo di incontri di divulgazione della Cultura naturalistica si conclude venerdì prossimo. Nella serata di venerdì sarà nostro ospite un grande naturalista. Un amico dell’Associazione, che per decenni ha retto le sorti e guidato al successo un’associazione “sorella” della nostra: L’Associazione Naturalistica Cordenonese.(link)
    Mauro Caldana fu nostro ospite già nei lontani anni Ottanta. In quell’occasione venne a parlarci di aquile; e lo fece grazie alle lunghe e difficili ricerche che aveva condotto nelle valli e tra i monti delle Dolomiti Friulane.
    Da quei giorni, Mauro è cresciuto, è maturato, ha avviato progetti importanti, ha gestito habitat preziosi e ha continuato le sue ricerche per monitorare le dinamiche relative alla grande fauna nelle montagne del Nordest friulano.
    Oltre a questo impegno, che gli ha valso un posto d’onore tra i naturalisti del nostro tempo, egli ha intrapreso anche, con successo, un’esperienza di divulgatore, pubblicando libri importanti.
    Proprio della sua ultima e preziosa fatica verrà a parlarci venerdì prossimo.
    Il suo è un volumetto pubblicato con la Biblioteca dell’Immagine, riccamente illustrato da lui stesso e tale da costituire un dettagliato vademecum per interpretare le impronte e le tracce che gli animali e in particolare i vertebrati, lasciano in ambiente.
    Un’occasione, quella della presentazione, che non abbiamo voluto perdere e che abbiamo voluto regalare a soci e simpatizzanti a conclusione di questo, ennesimo ciclo di incontri.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 13 Dicembre 2015 – PRESENTAZIONE ROMANZO “LA BALLATA DI TEMI” – Autore, Michele Zanetti, Letture di Laura Vio Attrice
  • Gentili Amici, passeggiando sulla scogliera di Caorle, verso sera, si osservano in questa stagione splendidi tramonti. Se domenica prossima, 13 dicembre, vorrete coniugare la visione del tramonto di Caorle con la presentazione del romanzo “La ballata di Temi”, ne avrete l’opportunità. A Caorle, patria elettiva del protagonista, presenteremo infatti il libro, presso la sala conferenze dell’Oratorio, a lato del Duomo, alle 17.15. E lo faremo con una proiezione commentata dal titolo “Uomini di palude”. Le letture saranno dell’attrice Laura Vio.PRESENTAZIONE DEL ROMANZO “LA BALLATA DI TEMI” - Autore, Michele Zanetti, Letture di Laura Vio Attrice

    Un caro saluto

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 04 Dicembre 2015 – FORESTA, ALBERI, UOMO – BREVE STORIA DELLA… – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio della
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2015VENERDI’ 04 DICEMBRE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoFORESTA, ALBERI, UOMO
    BREVE STORIA DELLA VEGETAZIONE FORESTALE NELLA
    VENEZIA ORIENTALEPresentazione del volume:
    BOSCHI PINETE PARCHI SIEPI. VEGETAZIONE FORESTALE DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE
    Relatore: MICHELE ZANETTI

    Nel 1985 iniziai la mia modesta carriera di saggista-divulgatore con la pubblicazione del volume “boschi e alberi della Pianura Veneta Orientale“. Una ricerca durata un decennio e pubblicata, infine, in un volume di 384 pagine, impaginato e stampato nell’era pre-digitale.
    Il libro ebbe un successo lusinghiero e confermò la domanda di cultura naturalistica da parte di un territorio che, benché ricchissimo, era stato sino a quel momento quasi del tutto ignorato da ricerche di questo tipo.
    Ebbene, sono trascorsi trent’anni e le condizioni relative alla geografia naturalistica e forestale, oltre che culturale, di questo territorio, sono mutate in termini sensibili. Questa è la ragione che mi ha indotto a realizzare il seguito aggiornato di quel primo saggio, delineando la nuova fisionomia forestale e naturalistica del Veneto Orientale.
    Non avrò più tempo per realizzare la prossima, fra trent’anni ancora e dunque, se ci tenete a capire qualcosa di ciò che vi sta intorno e di come la realtà si è determinata, vi conviene approfittare di questa occasione. Anche se riconosco, per onestà intellettuale, che si può vivere benissimo senza e continuare a fare il tifo per la Ferrari o per la Juve.
    Nel volume, dato alle stampe nella primavera scorsa, in piena epoca-digitale-cellulare, ho inserito oltre ottanta schede di altrettanti biotopi forestali del territorio. Una piccola enciclopedia naturalistica, insomma, che però è destinata a non valere assolutamente nulla se qualcuno non deciderà di sfogliarla e di leggerla.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito ad altre persone sensibili.
    Se non potete esserci, pazienza; vi rifarete con il prossimo “grande viaggio” :)

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 20 Novembre 2015 – LE ORCHIDEE, MERAVIGLIE DELLA BIODIVERSITA’ PLANETARIA – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio della
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2015VENERDI’ 20 NOVEMBRE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoLE ORCHIDEE
    MERAVIGLIE DELLA BIODIVERSITA’ PLANETARIARelatore: MICHELE ZANETTI

    Ho scoperto l’universo delle orchidee frequentando un sito di fotografia naturalistica: lo stesso in cui inserisco quotidianamente le mie foto (Flickr/Lincerosso). E’ stata una sorta di folgorazione, emotivamente ben più impattante della mostra di “orchidee vive” che visitai anni or sono nella Piazzetta Leonardo di San Donà.

    Mi sono reso conto, confrontando le nuove conoscenze acquisite non solo nel campo delle orchidacee, che la Biodiversità planetaria esprime prodigi che soltanto la nostra grossolana ignoranza ci impedisce di apprezzare.
    Così ho deciso di inaugurare un nuovo filone divulgativo, da inserire nei cicli di conferenze dell’ANS. E poco importa se non avrà il successo che merita. Il tema è così appassionante che ne parlerei anche di fronte a cinque persone addormentate 
    Purtroppo, però, la conoscenza nuoce ai nostri equilibri spirituali e così, vi confesso, che alla notizia che il Sudest asiatico era invaso dal fumo delle foreste di Sumatra (quelle delle orchidee), date alle fiamme per lasciare spazio alle colture di palma da olio, ho sofferto molto e mi sono chiesto cosa io avrei potuto fare per impedire quei crimini.
    Pazienza: passerà, come tutti noi, come le nostre angosce e le nostre passioni.
    Nel frattempo mi sono regalato il privilegio di mostrarvi il sovrannaturale. No, non fraintendetemi, non quello “creato” da presunte divinità, ma quello elaborato dal Sistema Vivente: la vera, grande divinità.
    Qualcosa che va oltre qualsiasi immaginazione. E ora, controllate pure l’agenda.

    Gentili Amici, se ne avete tempo e voglia, diffondete l’invito!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Novembre 2015 – ESCURSIONE DI DOMENICA 15 NOVEMBRE – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESEESCURSIONE 15 NOVEMBRE“ATTRAVERSO IL PAESAGGIO DEL CIMA DA CONEGLIANO”
    Castel di Roganzuolo (San Fior -TV)
    Commento di: Paolo Favaro e Michele Zanetti

    Cari Soci e Simpatizzanti,

    allego il programma dell’escursione di domenica prossima.
    Il meteo, ad oggi, sembra favorevole, ma come sempre daremo conferma definitiva nelle prime ore del pomeriggio di sabato.

    Il programma dell’escursione è il seguente:

    Ore 8.00 Partenza da Piazza Rizzo a San Donà di Piave
    Ore 9.30 Arrivo e parcheggio presso chiesetta S. Sebastiano-Colle Umberto
    Ore 9.45 Inizio escursione
    Ore 12.15 Pranzo al sacco presso chiesa di Castel di Roganzuolo
    Ore 13.30 Visita alla chiesa di Castel di Roganzuolo
    Ore 14.00 Si prosegue l’escursione
    Ore 15.45 circa arrivo alle auto
    Ore 16.00 circa partenza per il rientro a S. Donà

    Quota minima 80 m, quota massima 145 m.
    Dislivello complessivo circa 150 m.
    Ore di cammino effettivo circa 4.
    N.B. Si consigliano calzature anche per lo sterrato

    Ricorda, in ogni caso che:
    1. Gli Amici che intendono aggregarsi strada facendo possono aspettarci a San Fior, vicino alla chiesa (passeremo di la tra le 8:45 e le 9:00 per il caffè/bagno).
    2. Chi va sul posto direttamente, ci deve invece aspettare davanti alla chiesetta di San Sebastiano alle 9:30 (girare a destra per via Tarlazzi circa 1 km prima del centro di Colle Umberto).
    3. Poiché è probabile che entreremo in un paio di proprietà private (parchi di abitazioni), in questo caso i cani non sono ammessi.

    Un caro saluto

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 06 Novembre 2015 – CENTRALINE IDROELETTRICHE IN MONTAGNA – Giovanna Deppi e Lucia Ruffato
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio della
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2015VENERDI’ 06 NOVEMBRE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoCENTRALINE IDROELETTRICHE IN MONTAGNA
    LO SFREGIO INUTILE DELLA SPECULAZIONERelatrici: GIOVANNA DEPPI E LUCIA RUFFATO

    Quando si cominciò a parlare di energia rinnovabile ricavata dalle acque correnti di montagna, sembrava che si trattasse di una soluzione geniale. L’energia era li, nel torrente dietro casa, al margine dell’officina, presso la scuola ed era gratuita, pulita e, appunto, rinnovabile. A qualche genio della politica nostrana venne quindi l’idea di “incentivare” la costruzione di centraline e dunque di drogare il mercato dell’energia così prodotta e di favorire la speculazione. Puntualmente, allora, il problema è deflagrato e centinaia (!!!) di progetti sono stati presentati, semplicemente con l’intento di ricavarne reddito. Ovviamente senza alcuna attenzione a ciò che la realizzazione di un impianto di questo tipo avrebbe comportato in termini di devastazione dell’ambiente e delle biocenosi delle acque di montagna.
    Ora siamo al paradosso: non esiste corso d’acqua alpino del Veneto che non sia interessato al progetto di una centralina e quella prossima al Ponte di Bassano è solo un esempio della spregiudicatezza di chi si nasconde dietro questi “impianti per l’energia rinnovabile”.
    Di tutto questo ci parleranno due esperte, che hanno vissuto direttamente l’impegno per contrastare lo scempio in atto, nella quasi totale indifferenza della maggioranza dei cittadini.

    I soci dell’ANS sono precettati!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 08 Novembre 2015 – LABORATORIO SUL TERRITORIO, IL SEGRETO DEL BOSCO IN AUTUNNO, IL PARCO… – Michele Zanetti
  • LABORATORIO SUL TERRITORIO
    IL SEGRETO DEL BOSCO IN AUTUNNO
    IL PARCO-BOSCO FELLINI DI SAN DONA’ DI PIAVEDOMENICA 8 NOVEMBRE 2015, h.15,00-17,00Vi aspettiamo!LABORATORIO SUL TERRITORIO, IL SEGRETO DEL BOSCO IN AUTUNNO, IL PARCO-BOSCO FELLINI ANS Michele Zanetti
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  • icona comunicato 29 Ottobre 2015 – ESCURSIONE DI DOMENICA 1 NOVEMBRE – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESEESCURSIONE

    Cari Amici,

    sembra che domenica prossima, in quel di Borgo Valsugana, il tempo sia splendido.
    Questo significa che andremo a passeggiare tra le opere d’arte sparse nei boschi della Val Sella, ammirando i fulgori dell’autunno.

    Il programma dell’escursione è il seguente:

    Ore 7.30 Partenza da Piazza Rizzo a San Donà di Piave
    Ore 10.00 Arrivo all’Hotel Al Legno e parcheggio (subito dopo a sinistra oltre il torrente)
    Ore 10.30 Inizio escursione.
    Ore 13.00 Arrivo a Malga Costa e pranzo al sacco
    Ore 14.30 Si prosegue l’escursione
    Ore 16.00 circa arrivo alle auto
    Ore 16.30 circa partenza per il rientro a S. Donà
    Quota minima 850 m, quota massima 1000 m.
    Dislivello complessivo circa 150 m.
    Ore di cammino effettivo circa 4.
    N.B. Si raccomandano calzature da montagna

    Ricorda, in ogni caso che:
    1. L’orario di partenza è tassativo!
    2. L’avviso telefonico di partecipazione non è obbligatorio, ma è gradito.
    3. Per chi non parte da San Donà l’appuntamento è presso l’incrocio del Gazzettino (inizio Feltrina) a Treviso, alle ore 8.00
    4. Chi vuole portarsi i cani deve attenersi al nostro regolamento.
    5. La conferma definitiva dell’escursione verrà inviata sabato dopo le ore 15.00

    Ciao a tutti

    Michele Zanetti

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  • icona commento 29 Ottobre 2015 – BOSCHI E CACCIATORI – Michele Zanetti
  • BOSCHI E CACCIATORI

    La caccia è un’attività agonizzante: un’attività da anziani, da ultrasessantenni e, come questi, volta ad un tramonto inesorabile, che in questo caso è lunga e lenta agonia.
    Tempo addietro la definivano “uno sport”: così, tanto per confondere il puzzo di polvere da sparo, ma ora nessuno la definisce più in questi termini ed è chiaro a tutti cosa effettivamente sia. Si tratta, né più né meno, di un’attività volta ad uccidere animali selvatici per … svago, per motivi ricreativi, per “ammazzare il tempo”, insomma. Un’attività che, come tale, interferisce con il diritto dei cittadini a godere dello straordinario patrimonio di vita selvatica di cui il territorio dispone. Un’attività che meriterebbe, semplicemente, di essere archiviata come anacronismo antiecologico e come assurdità culturale incredibilmente sopravvissuta al mutamento dei tempi.
    Già, sopravvissuta: il punto è proprio questo. Com’è possibile ci si può allora chiedere, che la caccia non sia andata al museo come accaduto a tante altre attività incompatibili con l’ambiente, la vita selvatica, la cultura e il sentire comune?
    La riposta è semplice ed è riassumibile in una parola: i voti. I voti dei cacciatori e delle loro famiglie, dei commercianti di abbigliamento venatorio e di cartucce, degli armaioli e degli allevatori di cani da caccia. Sono questi stessi voti, pari a qualche decina di migliaia nell’intera Regione Veneto, a sancire la sopravvivenza della caccia. Perché i pubblici amministratori, di qualsiasi colore, sono sensibili ai voti, da qualsiasi fonte provengano e perché l’interesse della collettività è subordinato ai voti, sempre e comunque.
    Se così non fosse non saremmo il paese di Pulcinella, della Mafia e della Ndrangheta e invece lo siamo, ma questo è un discorso retorico e lungo.
    Torniamo invece agli “amici cacciatori”. Tra loro ci sono anche persone intelligenti e ho persino qualche amico cacciatore e questi non perdono occasione per dirmi che “non è più possibile andare a caccia”, che “non si può sparare in mezzo a case e capannoni” e, aggiungiamo noi, in prossimità di strade, di luoghi di lavoro e di luoghi destinati alla collettiva ricreazione.
    Ebbene, tra questi ultimi rientrano anche i boschi. Si, i boschi, quelli realizzati grazie a contributi europei dagli enti pubblici e intensamente frequentati dai cittadini di ogni età e ceto sociale. I boschi per la cui realizzazione ci siamo battuti per decenni e che ora, finalmente, sono una bellissima realtà. I boschi per cui i cacciatori non hanno mosso un dito, salvo rare, anzi rarissime eccezioni.
    Gli stessi boschi che ora vengono loro “offerti” dalla Regione Veneto e dall’ex (!?) Provincia di Venezia, niente meno che per … cacciare (!!!).
    E’ il caso di ben 100 ettari, su 230 complessivi, del Bosco di Mestre. Qui, nonostante l’istituzione “Bosco di Mestre” avesse presentato osservazioni al Piano Faunistico Venatorio della Provincia della presidente Zaccariotto e dei suoi fidati esperti di caccia, si può cacciare e l’accesso dei cittadini risulta interdetto da settembre a febbraio.
    Ma è il caso anche del Bosco di San Stino, di 107 ettari. Anche qui, nonostante l’intensa frequentazione di cittadini e la visita di scolaresche, i cacciatori possono sparare alle volpi (!!!). Autorizzazione concessa, manco a dirlo, dalla solita ex Provincia di Venezia della presidente Zaccariotto e dai suoi fidati uomini.
    Viene allora da chiedersi: ma i cittadini, quelli interessati a questi incredibili divieti nel nome di un’attività fortemente impattante e inutile, dove sono? Dove sono le organizzazioni che, nei decenni scorsi si battevano perché il diritto ad un ambiente sano e vivibile fosse garantito a tutti?
    Purtroppo e questa è l’amara realtà, queste organizzazioni non esistono più. La loro agonia, a differenza di quella delle organizzazioni venatorie, è stata breve.
    Loro, del resto, non portavano voti e se lo facevano erano pochi voti “impegnati” e quasi ininfluenti nel panorama politico avvilente dei nostri anni.
    Per questo, oggi, con la nostra associazione, ancora viva, rivolgiamo un appello ai sindaci di Venezia e di San Stino, che prudentemente si sono tenuti, fino ad oggi, molto defilati. Sindaci, fatevi sentire, per favore, perché i boschi non sono dei cacciatori, ma dei cittadini e dunque di tutti noi.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 30 Ottobre 2015 – L’ATLANTE DELLE LIBELLULE DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE – Michele Zanetti e Maurizio Dalla Via
  • Venerdì prossimo, 30 ottobre, alle 20.30, Maurizio Dalla Via ed io saremo a presentare
    l’Atlante delle libellule della Pianura Veneta orientale a Marcon (vedi locandina).
    Un piccolo, grande gioiello di libro che sta riscuotendo il meritato successo.
    L'ATLANTE DELLE LIBELLULE DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE A MARCON - Michele Zanetti e Maurizio Dalla Via

    Le nostre pubblicazioni sono reperibili presso la Libreria Benedet di San Stino:

    CARTOLIBRERIA BENEDET di Benedet Flavio

    Via Roma, 22 30029 San Stino di Livenza, VE.
    Tel.: 0421 310129
    https://www.facebook.com/cartolibreriabenedet
    http://cartolibreriabenedet.it/
    Grazie ad una speciale convenzione vi si possono trovare tutti i libri e le pubblicazioni dell’Associazione Naturalistica Sandonatese e di Michele Zanetti, a prezzo scontato per i soci.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 22 e 26 Ottobre 2015 – LUOGHI & PERSONE, LA CONCA DI PORTEGRANDI, IL SILE, NANE CRISTO – Michele Zanetti
  • COMUNE DI QUARTO D’ALTINO
    BIBLIOTECA COMUNALEIn collaborazione con
    COMITATO CITTADINI PORTEGRANDI
    ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA “BASSO PIAVE”
    22 e 26 OTTOBRE 2015LUOGHI & PERSONE
    LA CONCA DI PORTEGRANDI, IL SILE, NANE CRISTORelatore: MICHELE ZANETTI

    Il Comune di Quarto d’Altino con la Biblioteca Comunale promuovono un’iniziativa a ricordo di “Nane Cristo” e a favore della Conca di Portegrandi.
    Con questa manifestazione gli enti organizzatori intendono ricordare l’illustre figura di Giovanni Simoncin-“Nane Cristo”, artigiano-artista “costruttore di zimbelli per la caccia in laguna”, recentemente scomparso.
    Gli stessi organizzatori si propongono altresì di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato di precarietà e di abbandono in cui versa la Conca di Portegrandi, storica “porta d’accesso” alla Laguna Nord di Venezia, area privata oggetto di un fallimento dal 2012 e al contempo mettere in luce le potenzialità eccezionali di questo luogo, al quale la comunità altinate è fortemente legata affettivamente, per uno sviluppo sostenibile che potrebbe dare un forte rilancio all’economia di tutto il territorio.
    La manifestazione culturale si svolgerà in due momenti:

    Giovedì 22.10.2015, alle ore 20.45, presso la sala conferenze del Centro Civico di Portegrandi, Michele Zanetti presenterà il suo romanzo “La ballata di Temi”, con una proiezione commentata sul tema: “Uomini di palude”.

    Domenica 26.10.2015, con partenza alle ore 9.00 dalla Biblioteca Comunale (piazzetta antistante l’ex-municipio), si svolgerà una “passeggiata di comunità” lungo il Sile e fino alla Conca di Portegrandi, per chiedere la restituzione delle strutture e degli edifici della Conca alle loro storiche funzioni. Il percorso verrà commentato dal naturalista Michele Zanetti.

    Al termine del percorso, alle ore 11.30, presso l’area della Conca, le associazioni presenteranno foto e testimonianze dell’area com’era nel passato e la Sindaca Silvia Conte terrà un intervento per illustrare le prospettive di sviluppo dell’area previste dall’Amministrazione nel Piano di Assetto del Territorio –PAT- necessariamente legate all’intervento di imprenditori privati.
    La partecipazione è libera. Per partecipare alla “passeggiata di comunità” è gradita la prenotazione presso la Biblioteca comunale (biblioteca@comunequartodaltino.it; tel. 366.9241257). Gli autisti verranno ricondotti alle auto a Quarto d’Altino.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 09 Ottobre 2015 – LA CENGIA DE L’ADRIANO – Presentazione del Film – Enzo Procopio, Vittorino Mason, Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2015VENERDI’ 09 OTTOBRE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoLA CENGIA DE L’ADRIANO
    PRESENTAZIONE DEL FILM ENZO PROCOPIO E VITTORINO MASONA cura di: Vittorino Mason

    La prima domanda che la serata ci pone è una domanda affascinante e riguarda il fatto se sia o meno possibile un’attività di esplorazione del nostro ambiente e della sua geografia negli anni Duemila. Perché questo è “La cengia de l’Adriano”: un film di esplorazione.
    La risposta, tutt’altro che scontata, è ovviamente si, è ancora possibile. Esistono cioè angoli, passaggi, percorsi e luoghi in cui l’uomo non ha mai messo piede o in cui le sue tracce si sono perdute nell’oblio della storia e in cui la storia stessa, la nostra storia, può appunto ricominciare.
    Vittorino Mason non è semplicemente un alpinista. Se così fosse egli si confonderebbe nel mare vasto dei “conquistatori di montagne” che nulla aggiungono alla conoscenza dell’ambiente che frequentano, in quanto semplicemente aureferenziali. Vittorino è anche un poeta, uno scrittore e dunque un “narratore di luoghi”, che come tale riesce a trasmettere le sue esperienze, a regalarle arricchite da emozioni e a divulgarne la dimensione umana.
    Questo riserverà la serata con cui viene inaugurato questo ennesimo ciclo di manifestazioni culturali della nostra associazione. Con un’opportunità di vedere, con gli occhi di un esploratore che riesce a far sognare, luoghi diversi, insoliti e talvolta estremamente difficili, ma proprio per questo ricchissimi di fascino.

    Per questo vi consigliamo di non mancare.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 24 Settembre 2015 – I LITORALI DELL’ALTO ADRIATICO, E LE DUNE FOSSILI DI CAVALLINO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE-NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Con il Patrocinio del Comune di Musile di Piave
    CONFERENZE AUTUNNO 2015GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE alle ore 20:45Centro Polivalente “La Piave Vecchia”, ex scuola elementare di Castaldia di Musile di Piave, ingresso liberoI LITORALI DELL’ALTO ADRIATICO
    E LE DUNE FOSSILI DI CAVALLINORelatore: MICHELE ZANETTI

    I litorali del Golfo di Venezia, nell’Adriatico settentrionale, sono tra i più interessanti dell’intero Mediterraneo. La fragile e mutevole linea di frontiera tra terre emerse e ambiente marino presenta infatti in questo contesto geografico un perenne dinamismo dovuto a fattori molteplici. In primo luogo per la presenza delle foci di alcuni grandi fiumi alpini quali l’Adige, il Brenta, il Piave e del maggiore tra i fiumi italiani, ossia il Po. Lo stesso ambiente di litorale e delle retrostanti lagune presenta inoltre caratteri di spiccata antropizzazione, con interferenze importanti sull’assetto geomorfologico e bioecologico naturale.
    Di tutto questo parlerà il relatore nel corso della serata di giovedì prossimo, spaziando tra il Delta del Po e la foce dell’Isonzo e soffermandosi sui residui ambienti ad elevata naturalità. La relazione, accompagnata da un ricco corredo di immagini, avrà peraltro un’appendice speciale: le dune fossili di Cavallino.
    Si parlerà infatti del piccolo apparato di dune fossili d’epoca medioevale conservatosi sulla destra di foce della Piave Vecchia e delle ragioni che rendono il piccolo ambito territoriale di notevole importanza per gli studi relativi alla storia naturale dei litorali lagunari

    nel corso della serata sarà in vendita il volumetto relativo alle dune fossili di Cavallino

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 17 Settembre 2015 – LE BARENE DELLA LAGUNA DI VENEZIA, E LA BARENA DI CAMPALTO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE-NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Con il Patrocinio del Comune di Musile di Piave
    CONFERENZE AUTUNNO 2015GIOVEDI’ 17 SETTEMBRE alle ore 20:45Centro Polivalente “La Piave Vecchia”, ex scuola elementare di Castaldia di Musile di Piave, ingresso liberoLE BARENE DELLA LAGUNA DI VENEZIA
    E LA BARENA DI CAMPALTORelatore: MICHELE ZANETTI

    Quando si parla di paesaggio lagunare, con riferimento alle lagune del litorale alto adriatico, non è possibile prescindere dall’elemento geomorfologico e dal biotopo rappresentato dalle barene.
    Queste stesse sono isole tabulari, di natura sedimentaria, che si presentano piatte, talvolta assai estese e sempre popolate da vegetazione erbacea e suffruticosa di tipo alofilo. Esse sporgono dal livello medio delle acque di pochi centimetri e sono sempre emerse, con l’eccezione delle maggiori alte maree.
    Di speciale interesse è la dotazione di vita selvatica delle barene, che con la flora speciale cui s’è accennato, annovera la presenza di centinaia di specie di uccelli.
    Nonostante questa importanza determinante per l’ecosistema lagunare, le stesse barene sono in fase di rapido decremento a causa del moto ondoso e nonostante i tentativi di ricostruirle, messi in atto dal Consorzio Venezia-Nuova.
    Di tutto questo e della grande barena di Campalto, parlerà il relatore nel corso della serata, accompagnando l’esposizione con immagini inedite sul tema e offrendo ai partecipanti l’opportunità di una speciale escursione virtuale nel cuore della laguna.

    nel corso della serata sarà in vendita il volume relativo alla Barena di Campalto

    Gli altri appuntamenti:
    GIOVEDI’ 24.09.2015, ore 20.45, CEA Castaldia, I litorali alto adriatici e le dune fossili di Cavallino, relatore Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona commento 11 Settembre 2015 – GITA IN LAGUNA – Michele Zanetti
  • GITA IN LAGUNA

    Non ci ho messo molto a farmi convincere; anzi, ho aderito subito e volentieri, per diverse ragioni. Primo perché era da tanto che non mi avventuravo in laguna con mezzi nautici; e poi perché sapevo che saremmo stati in compagnia di gente “affine a noi”. In altre parole, di pensionati come noi e soprattutto di pensionati della CGIL e dei loro amici. Infine perché il gestore del servizio nautico, il leggendario “capitano di navi di fiume” Glauco Stefanato, è un mio caro amico.
    Così, quando il programma dell’escursione in motonave tra Portegrandi e la laguna centrale, con tappe a San Lazzaro degli Armeni, San Francesco del Deserto e Burano, mi è stato proposto da mia moglie Carla, ho accettato quasi con entusiasmo (non fate caso al “quasi”, perché ne capirete dopo la ragione).
    Il percorso lo conoscevo a memoria: l’ho affrontato diverse volte nel corso del mio più che trentennale rapporto con la Laguna di Venezia, ma sapevo anche per esperienza consolidata che la laguna riesce sempre a sorprenderti. Che bastano un cielo e una luce diversi per consentirti di cogliere toni di colore, sfumature di luce, atmosfere e profumi, diversi e suggestivi. Poi c’era la fase stagionale. Quella magia di fine estate che pochi sanno apprezzare; quando in laguna ancora non si spara. Quando la densità dell’avifauna è massima per l’arrivo dei migratori dall’Europa centrale e quando, i silenzi liquidi che la percorrono, sono rotti soltanto dal richiamo acuto e musicale dei piccoli trampolieri che s’involano dalle secche.
    Così il 3 settembre 2015, di giovedì, con un cielo parzialmente nuvoloso ma non minaccioso, si salpa da Portegrandi per la più classica delle “gite in laguna”.
    E proprio qui, presso la storica Conca di Portegrandi, c’è stato il primo impatto con la realtà lagunare del Terzo Millennio.
    La Conca, quella che fu per me un luogo dell’anima: quella del racconto “il bracconiere”, con la tradizionale osteria e i piccoli squeri, è attualmente un cumulo di rovine. Conseguenza di una speculazione indecorosa, di un fallimento e del passaggio del tutto “in mano alle banche”. Come a dire che, nei prossimi cinquant’anni, il cumulo di macerie diverrà sempre più tale.
    Si prosegue quindi attraverso le dolci anse del canale Silone, alla volta degli specchi d’acqua che assediano Torcello; gli stessi che l’hanno salvata dalle orde degli Unni di Attila.
    Anche qui il degrado è impressionante: gli argini del canale sono erosi, drammaticamente, per lunghi tratti; gli alberi delle sponde sono rovesciati in acqua e a poco o nulla è valso che sequenze poderose di macigni calcarei siano state collocate sul battente dell’onda. I fuoribordo, del resto, sfrecciano a velocità impressionante, sollevando onde altre almeno settanta centimetri, che si frangono sulle sponde sciogliendo i terrapieni d’argine e facendo ondeggiare le fasce di canneto.
    Uno spettacolo avvilente, insomma, ma quando giungiamo finalmente nella laguna di Torcello e, superata Burano ci dirigiamo verso Murano e Venezia, il traffico nautico si intensifica notevolmente e i canali lagunari si trasformano in una sorta di pista per “off-shore” (spero si scriva così).
    E’ a questo punto che, dai profili boscosi de Le Vignole, spuntano quelli di un natante mostruoso che avanza in direzione di Venezia. E’ una “grande nave” che entra in laguna. Una di quelle che gli industriali veneziani e l’attuale sindaco, vedono come il simbolo del futuro economico di Venezia e della sua laguna.
    Quando la incrociamo e il mostro scivola dinnanzi a noi, la dimensione drammaticamente grottesca di questa scelta assume le proporzioni che le sono proprie. E’ un muro gigantesco, che lentamente andrà a pararsi dinnanzi a Sant’Elena, alla Riva degli Schiavoni e poi a San Marco, oscurandoli.
    Ma la gita prosegue e a San Lazzaro ci piovono addosso duemila anni di storia Armena, quasi a convincere i più dubbiosi che tanto patrimonio (una sola, piccola tessera del patrimonio veneziano) basterebbe a mantenere, se gestito e promosso adeguatamente, centinaia di posti di lavoro.
    Poi approdiamo a Sant’Erasmo e qui, la bella Torre Massimiliana, dopo il costoso restauro dei decenni precedenti, appare chiusa, vuota e assediata dalle erbacce e da qualche rifiuto. Un cartello apposto all’ingresso sbarrato dice; “guasto all’impianto di aerazione” (!!!).
    Proseguiamo verso la bocca di porto di Lido e il Mose, si profila, sinistro, con i suoi muri di cemento a pelo d’acqua, davanti a noi. Un bell’esempio di “grande opera”. Una trasformazione ambientale di costo incredibile e di natura irreversibile, oltre che di dubbia efficacia e di futura, costosissima manutenzione.
    Superiamo il Forte Vecchio di Punta Sabbioni, ancora e come sempre in rovina e finalmente approdiamo a San Francesco del Deserto e poi a Burano.
    Ora si naviga a ritroso, per il ritorno, sotto un cielo nuvoloso, alla volta di Portegrandi. All’orizzonte di ponente gli aerei atterrano e decollano numerosi sulle piste del Marco Polo. Tra non molto accadrà che l’aeroporto sia raddoppiato, in ossequio al turismo consumista che sta appunto consumando Venezia e arricchendo gli speculatori. E c’è da scommetterci che le nuove piste verranno costruite a spese dell’antistante laguna.
    La gita però è finita; è stata una giornata bella e intensa e siamo tutti felici.
    Tutti, o quasi…..

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 10 Settembre 2015 – I PICCOLI GIARDINI, FASCINO E BELLEZZA DELLA NATURA DOMESTICA – Corinna Marcolin
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE-NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Con il Patrocinio del Comune di Musile di Piave
    CONFERENZE AUTUNNO 2015GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE alle ore 20:45Centro Polivalente “La Piave Vecchia”, ex scuola elementare di Castaldia di Musile di Piave, ingresso liberoI PICCOLI GIARDINI
    FASCINO E BELLEZZA DELLA NATURA DOMESTICARelatore: CORINNA MARCOLIN

    Raramente accade che il giardino venga considerato un’opportunità di conoscenza e di relazione con l’ambiente naturale del nostro territorio. Manca, in questo senso, una cultura adeguata, sia della Natura, che del giardino.
    Troppo spesso il verde domestico viene arredato, impropriamente, con piante esotiche ed estranee al nostro paesaggio e altrettanto spesso si rinuncia a vivere i magici momenti creati dalle stagioni: gli stessi che il giardino interpreta, magicamente e che offre, gratuitamente a chi abbia la sensibilità di osservarlo.
    A volte basta un bruco di macaone insediato su una pianta di Ruta per scoprire il fascino del mistero: quello che presiede al miracolo naturalistico della metamorfosi e che conduce allo stupefacente esito della Bellezza.
    Corinna Marcolin, in questa prima di un ciclo di tre serate dedicate alla Natura domestica e del territorio, ci parlerà di questo; e lo farà non solo sulla scorta della sua lunga e proficua esperienza nella cura del giardino, ma soprattutto con riferimento ai “piccoli giardini”. Con riferimento cioè agli spazi esigui che troppo spesso, proprio per essere considerati insufficienti, rappresentano occasioni perdute per la realizzazione di un giardino.
    In realtà, come Corinna avrà cura di dimostrare, la dimensione dei piccoli giardini è in assoluto la più idonea per cogliere i messaggi che possono arricchire la nostra cultura e il nostro interesse verso la naturalità.

    Nel corso della serata sarà in vendita l’opuscolo pubblicato, sul tema, dall’ANS

    Gli altri appuntamenti:
    GIOVEDI’ 17.09.2015, ore 20.45, CEA Castaldia, Le barene della Laguna di Venezia e la Barena di Campalto, relatore Michele Zanetti
    GIOVEDI’ 24.09.2015, ore 20.45, CEA Castaldia, I litorali alto adriatici e le dune fossili di Cavallino, relatore Michele Zanetti

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 01 Agosto 2015 – IL FOSSO E IL LEONE – Michele Zanetti
  • IL FOSSO E IL LEONE

    Potrebbe sembrare il titolo di un film; di quale genere non saprei, ma l’accostamento sarebbe comunque singolare al punto giusto. Invece non c’entra nulla, nel senso che non è ficscion (scrivo questi termini come si leggono), ma è realtà: dura e sconfortante realtà.
    Ma andiamo con ordine e in ordine inverso. Prima il leone.

    Tutti sapete di cosa sto per parlare: non fosse altro perché gli organi d’informazione hanno dato gran risalto al fatto. Un fatto grottesco, nel suo genere e in certa misura emblematico, ma in generale poco significativo. Poco importante, insomma, se considerato nell’economia del rapporto uomo-ambiente e dei suoi drammatici risvolti.
    Del resto è dimostrato che la stampa e la TV raramente si occupano di cose veramente importanti e se la TV lo fa, le posteggia nel filone “documentari delle ore mezzanotte-quattro del mattino”.

    In questo caso se ne sono occupati perché il fatto presenta risvolti tali da assumere un rilievo emozionale di prima grandezza, con l’uomo assassino che uccide un povero leone e che lo fa così, per giocare e per compiacersi e, ovviamente, pagando.
    Si uccidono così anche gli Indios dell’Amazzonia, ma quelli non suscitano l’indignazione del web.

    Tanto per unirci al giustificato e planetario coro di sdegno, però, desideriamo ricordare il nome del protagonista: un cretino come tanti cacciatori di trofei; un americano, ricco, di mestiere dentista, con la mania di farsi fotografare vicino a cadaveri e di riempirsi la casa di corna, di mummie e di teste impagliate. Si chiama Walter Palmer ed abita nel Missesota. Informazioni, queste ultime, destinate ai turisti giramondo, per metterli in guardia. Attenzione! Perché se capitate da quelle parti e vi salta un’otturazione, è meglio che vi presentiate in ambulatorio dopo esservi rapati a zero. Non si sa mai.

    Tutto questo, tuttavia è persino risibile se confrontato con l’altro argomento di cui vorrei parlare e dunque del fosso.
    Si, un fosso, proprio un fosso d’irrigazione, un banalissimo fosso perduto nella rete idrica della campagna del Basso Piave. Uno tra mille, anzi un chilometro di fosso tra le migliaia di chilometri che formano il reticolo dell’idrografia di bonifica di queste contrade.
    E tuttavia un fosso speciale, per molte ragioni. Tale comunque da assumere un valore emblematico nel contesto del drammatico rapporto uomo-ambiente che distingue la nostra “civiltà” e dunque la nostra cultura e la nostra economia.
    Ma di che si tratta? Vi chiederete giustamente. Bene, veniamo al dunque.

    Intanto stiamo parlando del Fosso Gorgazzo, alimentato con le acque del canale Fossetta e collocato nella campagna a nordest di Millepertiche, tra questa stessa località e Musile di Piave. Un fosso speciale, semplicemente perché fino all’inizio degli anni Novanta era una sorta di giardino acquatico. Un singolare giardino lineare, con acque limpide in cui vegetavano folti banchi di ceratofillo e in cui si potevano osservare distese di ninfea bianca e di morso di rana. Un gioiello, insomma, in cui l’orto botanico spontaneo era impreziosito da migliaia di rane, da tinche e scardole, da alborelle, da lucci e da tartarughe palustri.
    Questo, come dicevo, fino ai primi anni Novanta.

    Poi il Consorzio di Bonifica ha cominciato la “manutenzione” mediante diserbo chimico. Simazina si chiamava il principio attivo e le prime a sparire sono state le ninfee bianche. Dopo di loro sono scomparse le tinche, a favore di legioni di carassi dorati (i “rumatera” dei Veneti, di origine cinese). Quindi è stata la volta delle rane, la cui popolazione è stata letteralmente decimata. Nel frattempo sono giunte le tartarughe palustri americane dalle guance rosse, che gli amanti degli animali hanno “restituito alla libertà”.

    Ma quando sono passato, ieri, per il sopralluogo che riservo annualmente a questo fosso per una ragione d’affetto, non ho potuto trattenere il mio sdegno. Il fosso è infatti deserto: non c’è più un frammento di pianta acquatica, sul fondale melmoso si osservano le scie dell’anodonta di Wood (grosso bivalve esotico, unica forma di vita); le ultime rane sono scomparse e sulle sponde crescono soltanto erbacce.
    Ora, la domanda è sempre la stessa: ma dove stiamo andando? Altroché leone, ma guardiamoci intorno, per favore!

    Michele

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  • icona comunicato 29 Maggio 2015 – FLORA e FAUNA… – Presentazione del Volume N.17 – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015VENERDI’ 29 MAGGIO alle ore 20:45Auditorium Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, S. Donà di Piave, ingresso liberoFLORA e FAUNA
    DELLA PIANURA VENETA ORIENTALEFLORA e FAUNA DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE N.17
    Presentazione del Volume N. 17
    Relatori: MAURIZIO DALLA VIA, LUCIO PANZARIN, MICHELE ZANETTI

    Con la presentazione del diciassettesimo numero della nostra pubblicazione annuale “FLORA e FAUNA DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE. Osservazioni di campagna 2014” si conclude il ciclo di manifestazioni culturali della primavera 2015.
    E’ un altro, l’ennesimo, appuntamento interessante quello che vi proponiamo: come sempre ricco di novità, di bellezza e di eventi stupefacenti. Ancora una volta e per il diciassettesimo anno, la Natura di questo territorio è riuscita a stupirci. Per questo possiamo affermare che, se anche continuassimo per i mille anni a venire a cercare, a documentare e a descrivere i mutamenti e le novità che annualmente si manifestano nella Biocenosi territoriale, non riusciremmo ad esaurire l’argomento e l’interesse che esso suscita. La vita selvatica, intorno a noi e nonostante noi, non cessa di trasformarsi, di evolvere e di insidiare talvolta le nostre sicurezze, le nostre effimere conquiste e la nostra risibile sensazione di supremazia.
    Mille anni però non li abbiamo e questo non è l’ultimo numero pubblicato semplicemente perché ci piace raggiungere il traguardo prestigioso di 20.
    Venite a farci compagnia, se potete, perché anche un piccolo segnale di incoraggiamento per noi è importante…..

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 14 Maggio 2015 – BOSCHI, PINETE, PARCHI, SIEPI – Presentazione del Volume – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Con il Patrocinio del Comune di Musile di Piave
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015GIOVEDI’ 14 MAGGIO alle ore 20:45Centro Polivalente “La Piave Vecchia”
    ex scuola elementare di Castaldia di Musile di Piave
    ingresso liberoBOSCHI, PINETE, PARCHI, SIEPI
    LA VEGETAZIONE FORESTALE DELLA PIANURA VENETA ORIENTALEBOSCHI, PINETE, PARCHI, SIEPI
    Presentazione del Volume
    Relatore: Michele Zanetti, Autore del libro

    Sono trascorsi trent’anni dalla pubblicazione del volume “Boschi e alberi della Pianura Veneta Orientale. Nel 1985 quel libro segnò l’inizio di un impegno divulgativo nuovo e importante, documentando aspetti dell’ambiente territoriale fino a quel momento pressoché ignorati.
    A trent’anni di distanza molte cose sono cambiate. E’ cambiato il paesaggio del territorio, con il dilagare dei capannoni e delle infrastrutture, ma anche con la realizzazione di centinaia e centinaia di ettari di nuovi boschi.
    Il volume documenta il processo verificatosi e analizza le forme e la distribuzione territoriale delle “strutture forestali”, presenti attualmente. Queste stesse, infatti, non sono costituite soltanto dai querceti storici, ma anche dai boschi agrari della bonifica, dalle pinete litoranee e dai nuovi boschi pubblici, oltre che dai parchi delle ville venete e dalle siepi storiche. Oltre ottanta strutture forestali sono state pertanto classificate e illustrate mediante schede naturalistiche, che ne consentono una “lettura” facile e offrono l’opportunità di accrescere la cultura “forestale” di ciascuno.
    Il volume del 1985 era il primo; questo, invece, è “quasi l’ultimo” dello stesso autore.

    Grazie a quanti vorranno conoscere questo nuovo lavoro

    (*) Michele Zanetti, 2015, Boschi, parchi, pinete, siepi. La vegetazione forestale della Pianura Veneta Orientale, Associazione Naturalistica Sandonatese, pp215 € 16,00

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 10 Maggio 2015 – ESCURSIONE MASIERE DI VEDANA – Sospirolo (BL) – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Carissimi escursionisti,

    le previsioni meteo per il fine settimana sembrano incoraggianti e pertanto, con ogni probabilità, domenica saremo in escursione a Sospirolo (BL): La conferma definitiva la diffonderemo, come sempre, sabato pomeriggio.

    Nel frattempo ricordo a tutti il programma:

    Ore 8.00 Partenza da Piazza Rizzo a San Donà di Piave
    Ore 10.00 Parcheggio nei pressi del Lago di Vedana
    Ore 10.15 Inizio escursione.
    Ore 12.45 Sosta per il pranzo al sacco a Salet
    Ore 13.45 Si prosegue l’escursione
    Ore 16.15 circa arrivo alle auto
    Ore 16.30 circa partenza per il rientro a S. Donà

    Quota minima 377 m, quota massima 437 m.
    Dislivello complessivo circa 80 m.
    Ore di cammino effettivo circa 5 ore
    N.B. Si raccomandano calzature da montagna

    A chi non parte da San Donà, ma vuole unirsi al gruppo, può aspettarci all’uscita dell’A27 “Vittorio Veneto Sud”.
    Saremo in loco verso le 8.45’ (il parcheggio è subito a destra dell’uscita).

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 8 Maggio 2015 – ATLANTE DELLE LIBELLULE – Presentazione del volume – Maurizio Dalla Via e Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015VENERDI’ 8 MAGGIO alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoATLANTE DELLE LIBELLULE
    DELLA PIANURA VENETA ORIENTALEPresentazione del volume
    Relatori: Maurizio Dalla Via e Michele Zanetti

    Tre anni di ricerche sul campo, due anni di verifica e inserimento dati nella banca dati dell’Osservatorio Florofaunistico e sei mesi di stesura testi, selezione delle foto e impaginazione: tanto è costato, in termini di lavoro, l’Atlante che con orgoglio ci accingiamo a presentare.
    Quando siamo partiti, nel 2010: quando cioè ho avanzato l’idea e formulato la proposta, non immaginavo sinceramente di cominciare un’impresa così affascinante e, al tempo stesso, così impegnativa. Un’impresa cui hanno contribuito 33 ricercatori, per produrre un documento scientifico-divulgativo che rappresenta un precedente assoluto per il nostro territorio.
    Un documento che offre l’opportunità di conoscere un aspetto della realtà naturale della Pianura Veneta Orientale tra i più interessanti. Un documento che costituirà, per i prossimi vent’anni, il riferimento per chi intenda occuparsi della gestione della risorsa costituita dall’ambiente, dalle acque e dalla fauna.
    Per questo i due curatori sono orgogliosi del lavoro che presentano ai soci, ai simpatizzanti e ai cittadini sensibili a questi temi. Per questo, Maurizio ed io, chiediamo a tutti coloro che ci sono vicini e che condividono le fatiche e le frequenti amarezze del nostro impegno, di condividere con noi questo orgoglio: perché questo risultato appartiene a tutti noi e dimostra cosa siano in grado di fare i dilettanti autofinanziati, i volontari della natura e i cittadini di buona volontà, nonostante il disinteresse e l’indifferenza di una “maggioranza silenziosa” analfabeta d’ambiente, di natura e di bellezza.

    Grazie a quanti vorranno condividere questo risultato

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 23 Aprile 2015 – PERCHE’ NO AL TAGLIO DEI PINI DI VIA PINDEMONTE, A JESOLO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESEPERCHE’ NO AL TAGLIO DEI PINI DI VIA PINDEMONTE, A JESOLO

    Ciò che sta accadendo a Jesolo, con il taglio di alberi di pino domestico (Pinus pinea) lungo via Pindemonte e la loro sostituzione con “alberi giusti”, conferma, ancora una volta, la superficialità delle pubbliche amministrazioni nell’approccio a questi problemi.
    Una superficialità che, proprio per essere tale, non tiene minimamente conto della sensibilità dei cittadini, o meglio della stragrande maggioranza dei cittadini, cedendo invece alle soluzioni sbrigative e tecnicamente meno onerose.
    Ancora una volta, dunque, è accaduto l’evitabile e si è dato corso ad un intervento fortemente impattante, sollevando le proteste della cittadinanza e provocando prese di posizione molteplici, oltre che richieste a desistere, come appunto la presente.
    Va detto, in proposito che negare il problema, ossia il conflitto tra le alberature di pino domestico (erroneamente, da tutti chiamato “pino marittimo”) e la sede viaria, non sarebbe onesto e noi, invece, desideriamo esserlo.
    Va anche detto, però, che annullare in un paio di giorni un investimento in paesaggio urbano e in qualità dell’ambiente, durato oltre mezzo secolo, non rappresenta la soluzione. Citiamo per tutti l’esempio della via Fausta, a Cavallino-Treporti, dove gli alberi di pino domestico hanno circa un secolo, ma la loro presenza non interferisce con la pista ciclabile e la sede stradale, se non in misura decisamente trascurabile.
    Ebbene questo dovrebbe essere valutato opportunamente, prima di procedere con l’abbattimento: si dovrebbero cioè interpellare i tecnici e gli amministratori responsabili e chiedere semplicemente loro: “Scusate, signori, ma come avete fatto?”.
    Si potrebbe così scoprire che le soluzioni, appunto, esistono, perché il bellissimi pini della via Fausta sono una realtà viva e un patrimonio di paesaggio, d’immagine e molto altro.
    Questa è la ragione che ci induce ad appoggiare la richiesta del comitato cittadini costituitosi allo scopo. Perché i pini di via Pindemonte non saranno l’Amazzonia di Jesolo e neppure una riserva naturale della Biosfera, ma sono comunque patrimonio comune e come tali appartengono all’identità di un luogo: lo stesso di cui, i cittadini che li difendono, desiderano conservare la qualità.
    Si faccia dunque uno sforzo di buona volontà e si sentano i tecnici competenti. Perché la soluzione esiste e anche se sarà più laboriosa e magari più onerosa, consentirà di salvare un piccolo, ma importante giacimento comune d’ambiente.

    Il Presidente
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Aprile 2015 – MOSTRE A NOVENTA DI PIAVE – ANS, Il Pendolino, Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Comune di Noventa di PiaveSala Consigliare del Municipio di Noventa di Piave, ingresso liberoMOSTRE A NOVENTA DI PIAVEDOMENICA 26 APRILE si concluderà, a San Donà di Piave, la mostra fotograficaLE FORESTE TEMPERATEmostre_di_noventa_di_piave

    Ricordiamo a chi non l’avesse ancora visitata di cogliere questo importante appuntamento con la fotografia naturalistica internazionale. La visita è gratuita, ovviamente, ma visitarla equivale a fare un corso di fotografia naturalistica in dieci incontri e del costo di almeno duecento euro (:-)

    Con l’occasione informiamo i soci e i simpatizzanti che a Noventa di Piave, nella sala consigliare del municipio, è allestita una duplice mostra: una sezione riguarda gli elaborati relativi agli alberi più significativi di Noventa di Piave ed è stata realizzata dai ragazzi delle scuole medie locali con il supporto tecnico-didattico del Pendolino. Una seconda sezione, invece, ha per tema “ALBERI E PAESAGGIO” e propone una trentina di immagini di Michele Zanetti sugli alberi e sugli splendidi paesaggi agresti della Pianura Veneta Orientale.

    Anche in questo caso una visita, oltre a offrire un momento di riflessione sulla bellezza dei paesaggi territoriali e della componente arborea, consente di apprezzare lo sforzo educativo condotto da insegnati sensibili, con il supporto determinante dell’amministrazione comunale e con l’apporto delle guide naturalistiche del Pendolino.

    La mostra di Noventa di Piave rimarrà aperta fino al 4 maggio
    tutti i giorni in orario d’apertura del municipio (mattina)
    con il martedì e il giovedì fino alle ore 18
    e il primo maggio per l’intera giornata.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Aprile 2015 – LE FORESTE TEMPERATE – MOSTRA FOTOGRAFICA INTERNAZIONALE – ORARI – ANS
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio del
    Consorzio di Bonifica Veneto Orientale
    consorzio di bonifica veneto orientale logoMOSTRA FOTOGRAFICA INTERNAZIONALEDALL’11 AL 26 APRILEFORESTE TEMPERATE
    TEMPERATE FORESTSALA MOSTRE DEL CONSORZIO DI BONIFICA VENETO ORIENTALE
    PIAZZA INDIPENDENZA, SAN DONA’ DI PIAVE (sotto i portici, sulla destra del municipio)

    Sabato scorso, all’inaugurazione, non si è verificato il tanto temuto ingorgo al casello autostradale di Noventa (si era sparsa la voce che centinaia di migliaia di russi, polacchi e ceki stessero confluendo verso il Veneto) e quanto a Piazza Indipendenza, non si è precisamente riempita di visitatori della mostra in attesa di entrare (l’eliminacode non è stato necessario, insomma).
    Risultato, ho dovuto mangiare patatine per due giorni, perché ne avevamo acquistate in previsione di almeno dieci presenze, ma ne sono avanzate parecchie.
    Come vedete, nonostante tutto non ho perduto la voglia di scherzare. Anzi, sono a comunicarvi che, se proprio volete approfittare del fatto che la mostra è una splendida realtà, potete passare a salutarmi in Piazza Indipendenza nei giorni e negli orari sotto riportati.

    Orari della mostra
    Dall’11 al 26 aprile
    Lunedì chiuso;
    dal martedì al venerdì: ore 17,00 – 19,00
    Sabato: ore 16,00 – 19,00
    Domenica: ore 10,00 – 12,00 e 17,00 – 19,00Catalogo
    AAVV, Biophotocontest 2014, Le foreste temperate, the temperate forests, Daniele Marson Editore, € 25,00

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 11 Aprile 2015 – LE FORESTE TEMPERATE – MOSTRA FOTOGRAFICA INTERNAZIONALE – ANS
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Con il Patrocinio del
    Consorzio di Bonifica Veneto Orientale
    consorzio di bonifica veneto orientale logoINAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA INTERNAZIONALESABATO 11 APRILE alle ore 17:00FORESTE TEMPERATE
    TEMPERATE FORESTIl tema della vegetazione forestale e degli alberi è stato scelto dall’Associazione Naturalistica Sandonatese come riferimento dell’attività del suo 41° anno. Dopo le serate sul Cansiglio e sulle Foreste temperate del Pianeta e contestualmente al corso sul tema “Boschi e alberi della Pianura Veneta Orientale”, che si sta svolgendo a Noventa di Piave, viene pertanto allestita questa prestigiosa mostra sul tema delle Foreste temperate. Il concorso fotografico intitolato “Biophotocontest 2014” proponeva infatti questo affascinante soggetto ai fotografi di tutto il mondo e le immagini selezionate da una giuria internazionale sono le stesse che verranno esposte in mostra.
    Sarà, questa, una straordinaria occasione per misurarsi con gli interpreti della bellezza naturalistica attraverso l’obbiettivo e la sensibilità d’animo di ciascuno. Al tempo stesso la mostra sarà un’occasione per conoscere realtà lontane e preziose per la conservazione della vita selvatica che incrosta di Bellezza la nostra solitaria astronave.Non vi promettiamo pasticini e prosecco,
    ma sarà un piacere avervi in nostra compagnia
    Orari della mostra
    Dall’11 al 26 aprile
    Lunedì chiuso;
    dal martedì al venerdì: ore 17,00 – 19,00
    Sabato: ore 16,00 – 19,00
    Domenica: ore 10,00 – 12,00 e 17,00 – 19,00

    Catalogo
    AAVV, Biophotocontest 2014, Le foreste temperate, the temperate forests, Daniele Marson Editore, € 30,00

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 10 Aprile 2015 – IL KRUGER PARK – LA LEGGENDARIA NATURA DEL SUDAFRICA – Mauro Nante
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015VENERDI’ 10 APRILE alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoIL KRUGER PARK
    LA LEGGENDARIA NATURA DEL SUDAFRICAIL KRUGER PARK ANS
    Disegno di Mauro Nante
    Relatore: Mauro Nante

    Nella gigantesca ed epocale tragedia di dimensioni continentali che sta travolgendo l’Africa, si conservano isole di speranza e di bellezza. Si tratta dei Parchi Nazionali: un autentico arcipelago di suggestiva biodiversità disperso nell’oceano di degrado morale, civile, culturale, economico e ambientale che è, oggi, il Continente africano. Sono queste stesse isole ad alimentare ancora, in quanti credono in un riscatto possibile del “Continente nero”, la speranza.
    Mauro Nante ha sognato per tutta la vita di conoscere i grandi animali che esprimono il volto più vero e suggestivo dell’Africa, perché lui è un raffinato disegnatore naturalista. E nel momento in cui il sogno si è materializzato, ha scelto un angolo d’Africa tra i più belli, meglio gestiti e meglio conservati: il Kruger Park. Della sua ineguagliabile bellezza egli ci parlerà in questa serata di fascino memorabile. Ci parlerà cioè della bellezza della grande vita selvatica, in cui si coniugano con mirabile perfezione l’eleganza, l’efficienza e la ferocia, che sono alla base della quotidiana lotta per l’esistenza nelle savane africane.

    Per questo vi chiediamo di non mancare e di condividere questo sogno

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 31 Marzo 2015 – CARO VECCHIO GIOVANNI… – Michele Zanetti
  • CARO VECCHIO GIOVANNI

    A me Giovanni mancherà molto. Perché anche se non ero un suo visitatore assiduo, il legame ideale e culturale, oltre che affettivo, che esisteva tra me e lui, era forte. Sapere che lui c’era, che era li, seduto sul muretto della sponda destra del Sile di Trepalade, a godersi le giornate di sole tiepido della primavera e dell’autunno, mi infondeva un senso di sicurezza. La sicurezza che regala la continuità ideale tra noi e le persone che prima di noi hanno a lungo vissuto e che come noi, negli stessi luoghi, hanno conosciuto emozioni e maturato esperienze da raccontare. Racconti che sono storie senza tempo, che del tempo che scorre sono memoria e che sono nutrimento dell’anima.
    L’ho chiamato “vecchio” perché ritengo che questo aggettivo sia carico di tutto l’affetto che provavo per lui; lo stesso affetto che mi legava a quella sua parlantina buranella, alle sue storie ripetute mille volte eppure sempre nuove, sempre traboccanti della freschezza che distingue le avventure di vita vere e indimenticabili.
    Giovanni aveva 95 anni portati splendidamente e se n’è andato qualche giorno fa, in punta di piedi, senza soffrire, ma lasciando un vuoto nel cuore di tante persone. Perché lui non era semplicemente Giovanni Simoncin, nato a Torcello e già ortolano, pescatore, cacciatore e artista artigiano: Giovanni era quel “Nane Cristo” che ha riempito della sua vita il Novecento e che è entrato nella leggenda dei cacciatori di palude, degli uomini di laguna e dei frequentatori di quella frontiera anfibia per amore d’avventura, per mestiere o per pura necessità.
    Io lo incontrai la prima volta verso la seconda metà degli anni Ottanta, circa trent’anni or sono, quando i colleghi guardacaccia anziani vollero farmi conoscere qualcuno che ritenevano interessante per me e per i miei particolari interessi di naturalista e di aspirante conoscitore dei segreti della laguna di Venezia. Lo incontrai nella sua casa di Trepalade, nella soffitta laboratorio, dove al primo sguardo mi resi conto che stavo entrando in contatto con una persona la cui figura mi avrebbe accompagnato a lungo.
    Fu così che lui entrò, a pieno titolo e con la propria immagine, in uno degli itinerari descritti nel volume “Laguna Nord”: un lavoro che, con i suoi percorsi di paesaggio, di natura e di poesia, tante soddisfazioni mi ha procurato. Accadde così e fu amore al primo incontro, perché Giovanni sapeva rappresentare e materializzare la bellezza, costruendo e dipingendo zimbelli da caccia. Accadde così, perché il suo laboratorio era una sorta di rifugio esclusivo, zeppo di segreti e di meraviglie, che lui stesso costruiva e che gelosamente custodiva e raccontava a chi sapeva ascoltare.
    Da quei giorni, ogni qualvolta andavo a trovarlo, mi accoglieva come si accoglie più che un amico, quasi fossi un suo allievo mancato o un suo erede culturale; essendo io invece e semplicemente, una persona che sapeva apprezzare la bellezza delle cose a cui si ispirava e che costruiva con la sue mani robuste e forti.
    Mi accoglieva, Giovanni, mostrandomi i miei libri, disposti in bella mostra sul tavolino del tinello, quasi a riaffermare che, il legame ideale che s’era instaurato tra noi voleva tenerlo costantemente sotto gli occhi, misurarlo e proporlo ai numerosi visitatori che transitavano in quel luogo.
    E’ stato lui, Giovanni, a parlarmi di Ernest Hemingway; lui a raccontarmi dei suoi incontri, delle visite dello scrittore a casa sua e degli affari che riusciva a concludere con “quell’omone grosso, che guidava una macchina lunga da qui a li e che aveva il viso bonario incorniciato da una barba bianca”.
    Qualche anno fa, poi, le nostre parallele esperienze culturali si sono incontrate: perché quando ci sono affinità tra due persone, accade che prima o poi si possa condividere qualche momento di vita creativa. Così ho intrattenuto con lui una indimenticabile conversazione inserita nel video dal titolo “Nane Cristo, costruttore di stampi per la caccia”. Il naturalista autodidatta e l’artigiano, pescatore e cacciatore, che dialogavano, come un padre e un figlio, cui il primo racconta per soddisfare la curiosità del secondo e consentirgli di verificare le sue conoscenze, talvolta incerte.
    Quella è stata un’esperienza deliziosa, in cui io e gli stessi operatori culturali che realizzavano il video, abbiamo riso di cuore al racconto della spassose avventure di vita di Nane.
    Ecco, questo volevo dire, a me stesso e a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo. Anche per ricordare, a chi frequenta la laguna, che se in una notte di fine estate si trovasse a transitare in silenzio lungo i margini della Palude della Rosa e ascoltasse il richiamo ripetuto dei moriglioni, non si lasciasse trarre in inganno: perché quella è la voce di Nane, che si esercita nell’arte sublime dell’imitare il richiamo degli uccelli di laguna.

    Michele

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  • icona comunicato 29 Marzo 2015 – ESCURSIONE BOSCHI IN FRIULI, RICORDA IN OGNI CASO CHE… – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE

    Cari Amici,

    domenica prossima sembra che il tempo “tenga”, nel senso che dalle previsioni è quasi bello.
    Questo significa che andremo a sgranchirci (che poi significa “toglierci i granchi dalle”) le gambe, affrontando la prima camminata di primavera in quel di Muzzana, intorno agli storici boschi di quella località.

    Il programma dell’escursione è il seguente:

    Ore 8.00 Partenza da Piazza Rizzo a San Donà di Piave
    Ore 9.45 Parcheggio nell’area attrezzata “Turunduze”
    Ore 10.00 Inizio escursione
    Ore 12:30 Pranzo al sacco area attrezzata “Turunduze”
    Ore 13.30 L’escursione prosegue
    Ore 15.30 Ritorno alle auto
    Ore 16.00 spostamento a Muzzana (10 min.) e breve visita per chi è interessato
    Ore 17.00 circa partenza per il rientro a S. Donà
    Nessun dislivello
    Ore di cammino effettivo circa 4. 30’
    Si raccomandano scarpe da trekking adatte anche a terreni fangosi

    Ricorda, in ogni caso che:
    1. Tra sabato e domenica c’è il cambio dell’ora legale!
    2. Entreremo in autostrada a S. Stino, per cui chi vuole può attenderci nel vicino parcheggio alle 8.15
    3. Eventualmente ci si può accodare all’uscita del casello autostradale di Latisana, alle 8.45
    4. Chi vuole portarsi i cani deve attenersi al nostro regolamento.
    5. La conferma definitiva dell’escursione verrà inviata sabato dopo le ore 15.00

    Ciao a tutti.

    Michele

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  • icona comunicato 26 Marzo 2015 – LE FORESTE: TIPOLOGIE FORESTALI DEL PIANETA – Corso Scuola Naturalistica – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Comune di Noventa di Piave
    CORSO SCUOLA NATURALISTICA
    “IL CERVO VOLANTE”
    PRIMAVERA 2015GIOVEDI’ 26 MARZO alle ore 20:30Sala Consigliare del Municipo di Noventa di Piave, ingresso liberoLE FORESTE: TIPOLOGIE FORESTALI DEL PIANETA
    LE STRUTTURE FORESTALI DELLA PIANURA VENETAcorso scuola naturalisticaRelatore: Michele Zanetti

    Il corso organizzato quest’anno dall’ANS è il 21°, da quando è stata fondata la Scuola Naturalistica “Il Cervo volante”. Il mitico cervo con le ali, dunque, vola ancora, nonostante l’età e nonostante l’entusiasmo non sia più quello degli anni migliori. Il suo volo “ronzante” (lo diciamo per i pochissimi che non hanno mai osservato e ascoltato il delizioso spettacolo del cervo che vola) ci accompagna ancora nell’avventura della conoscenza riguardante gli aspetti naturalistici del Pianeta e quelli del nostro territorio in particolare.
    Il tema scelto per il 2015 è quello relativo ai “BOSCHI e ALBERI” e vuole celebrare idealmente il trentennale della pubblicazione del volume “Boschi e Alberi della Pianura Veneta Orientale” (Portogruaro, 1985), in cinque incontri con relatori esperti.
    Quella che si prospetta ai partecipanti sarà una escursione cognitiva virtuale, ma assai affascinante, tra le strutture forestali che caratterizzano l’ambiente della Pianura Veneta Orientale e le relative componenti arboree.
    Se ritenete che il nostro sforzo possa migliorare la vostra cultura personale sul tema, saremo ben lieti di avervi tra noi.
    Il primo incontro, in ogni caso, sarà libero e gratuito, come tradizione e dunque potete “assaggiare” senza problemi.

    Ricordiamo ai partecipanti che il corso costa
    € 45,00 ai soci, € 50,00 ai non soci ed € 25,00 a studenti e disoccupati
    Il materiale bibliografico fornito ai corsisti sarà una sorpresa

    Michele Zanetti

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  • icona commento 17 Marzo 2015 – LA FESTA DELLA VERGOGNA – Michele Zanetti
  • LA FESTA DELLA VERGOGNA

    Alla festa del 15 marzo, una domenica di quasi primavera del 2015, lungo le sponde del Sile di Treviso, Casier e dintorni, c’erano proprio tutti. C’era la RAI regionale, con le sue telecamere impietose e generose di primi piani sorridenti e c’era il “popolo delle scoazze”. Quest’ultimo è una particolare componente della nostra società che, in queste circostanze di festa, finalmente ha l’opportunità di esprimere il proprio valore, ma soprattutto di dimostrare la propria esistenza alla massa indifferente dei cittadini e a quella opportunista degli amministratori d’ogni ordine e grado.
    Il tema della festa di primavera era, quest’anno: “ripuliamo di scoazze il Sile perché, con l’Expo, stanno arrivando gli americani e i cinesi” (sembra siano già in viaggio, a milioni e a piedi).
    Raramente un soggetto tematico è stato più coinvolgente, tant’è vero che i primi a festeggiare sono stati i venditori di guanti da lavoro, di rastrelli e di sacchetti di plastica per i rifiuti. Tra gli organizzatori, promotori e partecipanti attivi, comunque, c’erano tutti: una comunità intera con tutte le sue eccellenze intellettuali, sociali, solidariste e culturali. C’erano le associazioni degli “scacchisti acquatici” su scacchiera galleggiante, dei costruttori di falò galleggianti, degli sparatori di fuochi d’artificio nel Parco del Sile, dei maratoneti subacquei, dei proprietari di cani defecanti sulle passarelle di Casier; c’era l’associazione scafisti (solo una delegazione), i nuotatori d’inverno e quelli d’estate, gli archeologi subacquei, i taglialegna delle sponde del fiume e persino l’associazione per lo smaltimento delle scoazze nelle acque del Sile e dei suoi affluenti. C’erano, ovviamente, gli amministratori di Treviso, riuniti nella partecipata associazione “sversatori di fogne nel Sile” e quella dei palificatori delle sponde e dei costruttori di massicciate, ma anche quella (tanto per smentire chi ne parla male) dei piloti di fuoribordo del Sile. C’erano le associazioni dei pescatori “no kil” (che poi significa che devono catturare meno di un chilo di pesce esotico al giorno), degli escavatori di argilla e l’associazione dei Cacciatori del Sile (quelli del Risorgimento, ovviamente). L’ho detto, c’erano proprio tutti: un popolo intero, accorso in festa al capezzolo del fiume, per suggere quel poco che rimane e ritagliarsi, a sue spese, uno spicchio d’immagine. La scalata alle cronache quotidiane è difficile e perigliosa, di questi tempi e noi li comprendiamo: tutti hanno la nostra comprensione.

    Ecco, fin qui abbiamo scherzato e non ce ne vogliano i generosi partecipanti all’ennesima “pulizia del Fiume”, perché non solo non ce l’abbiamo con loro, anzi, noi li ammiriamo. Ammiriamo la loro generosità e la loro disponibilità a favore del bene comune.
    Ciò che invece apprezziamo assai meno, o meglio detestiamo fortemente, è altro.
    E’ ad esempio il fatto che questa sia stata considerata, proposta e interpretata come una “festa”, anziché come una giornata di lutto per l’intera comunità locale e veneta. E’ il fatto che a sentire il governatore Zaia e gli assessori suoi, il Sile è un esempio di ambiente “incontaminato” (ecco, in questo caso l’aggettivo “incontaminato” riteniamo sia riferito all’Ebola, perché tutte le altre patologie, compreso un evidente e avvilente degrado paesaggistico, lungo e nel Sile, ci sono).
    E’, ancora, il fatto che il Sile sia un “parco” che serve soltanto a spartirsi poltrone, ma che non ha fatto nulla se non realizzare piste ciclabili e interventi di presunta riqualificazione ambientale che hanno danneggiato il prezioso ambiente delle sorgenti. E’ il fatto che il parco del Sile e i sindaci dei comuni rivieraschi non abbiano mai promosso una campagna sistematica di educazione ambientale volta a scongiurare il comportamento di una minoranza di cittadini, che considera il fiume un impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani, nell’indifferenza totale della maggioranza.
    Ma non è finita: è il fatto che il cosiddetto “parco” non disponga di un solo agente di vigilanza, di operatori didattico-educativi, oltre che di progetti seri per la gestione della naturalità e per la compatibilità della fruizione massiccia del fiume.
    E’ per tutto questo che, guardando il servizio di RAI Regione, ieri sera, ci siamo arrabbiati. Perché hanno trattato l’evento, che ha consentito di raccogliere alcuni quintali di rifiuti per ogni chilometro di fiume, come si trattasse di una festa e non di una vergogna collettiva. Per questo detesto questi tristi “festeggiamenti”, perché non servono mai a denunciare; perché mai, dico mai, si sente un sindaco o il presidente del parco dire che la situazione è vergognosa e intollerabile, richiamando ciascun cittadino e ciascuno dei loro rappresentanti istituzionali, alle loro evidenti responsabilità.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 20 Marzo 2015 – FORESTE TEMPERATE – Presentazione volume fotografico e Mostra – Daniele Marson
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Città di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015VENERDI’ 20 MARZO alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave, ingresso liberoFORESTE TEMPERATE
    TEMPERATE FOREST
    Presentazione del volume fotografico(*) e della Mostra
    a cura di
    Daniele Marson e Michele Zanettiforeste temperate Comunicati stampa ANS

    Il tema delle Foreste temperate ha rappresentato il primo tra quelli proposti ai fotografi naturalisti di tutto il mondo per illustrare la straordinaria bellezza dei Biomi del Pianeta. Il concorso fotografico intitolato “Biophotocontest 2014”, organizzato da Daniele Marson, proponeva infatti questo affascinante tema a quanti frequentano gli ambienti selvatici dei cinque continenti con l’intento di cogliere il fascino del Pianeta vivente. Il concorso ha riscosso un lusinghiero successo e le immagini selezionate sono state stampate in un pregevole volume, che verrà presentato, mediante la proiezione di immagini accompagnate da musica, nel corso della serata.
    A questo evento seguirà, nelle prossime settimane, la mostra delle foto selezionate.
    Il tema della Foresta, con riferimento alla Pianura Veneta Orientale, verrà quindi ripreso nel corso Boschi e Alberi, che inizierà a Noventa di Piave giovedì 26 marzo prossimo. Le immagini affascinanti della serata accompagneranno quindi verso altri appuntamenti: tutti nel segno degli ALBERI e del BOSCO. Temi, questi ultimi, adottati dall’ANS nel 2015 come tema da conoscere e da sviluppare, per una migliore e necessaria conoscenza dell’ambiente territoriale e planetario.

    Per questo vi chiediamo di non mancare!

    (*) AAVV, Biophotocontest 2014, Le foreste temperate, the temperate forest, Daniele Marson Editore, € 30,00

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 13 Marzo 2015 – SUSSURRI D’ACQUE E LUCI RIFLESSE – Immagini e musiche – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURALISTICA IL PENDOLINO
    Città di Musile di Piave, Assessorato alla Cultura
    GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2015VENERDI’ 13 MARZO alle ore 20:45CEA “La Piave Vecchia, ex scuola elementare di Castaldia, caposile di Musile di PiaveSUSSURRI D’ACQUE
    E LUCI RIFLESSE
    Immagini e musiche
    Michele ZanettiAcqua Comunicati stampa ANS

    Una serata di immagini e musiche, con qualche commento dell’autore, per celebrare l’Acqua, la sua importanza, la sua bellezza, il suo indescrivibile fascino.
    Una serata diversa, leggera e piacevole, in cui proporremo la scoperta di aspetti nuovi e di suggestioni ignorate, del “Pianeta Acqua”.
    Una serata in cui, con l’Acqua, sarà protagonista la Natura del nostro territorio. Perché la nostra è una terra anfibia, nata dall’Acqua: la stessa che ancora ne alimenta l’inesauribile bellezza.
    Si rinnova così l’appuntamento annuale organizzato dal Pendolino, con manifestazioni che, oltre alla presente, comprendono un laboratorio didattico per bambini e un percorso in ambiente, che si svolgeranno la mattina di domenica 22 marzo, a partire dalle ore 9:30.

    Vi aspettiamo!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Febbraio 2015 – CANSIGLIO, LE MUSICHE SILENTI DELLA FORESTA – Presentazione del volume – Paolo Toffoli
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015GIOVEDI’ 26 FEBBRAIO alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di PiaveCANSIGLIO
    LE MUSICHE SILENTI DELLA FORESTA
    Presentazione del volume fotografico a cura dell’Autore
    PAOLO TOFFOLI (*)Cansiglio, le musiche silenti della foresta

    Quello che presenterà Paolo Toffoli, con una breve introduzione naturalistica di Michele Zanetti, sarà un Cansiglio inedito. Un Cansiglio di straordinaria bellezza, di silenzi leggeri e di luci misteriose; di veli eterei di nebbia e di nuvole pesanti, di stillicidi primaverili e di luccicanti ghiaccioli, di bramiti e di fioriture delicate. Perché l’autore del volume fotografico che da il titolo alla serata, il Cansiglio l’ha vissuto e respirato in ogni momento di lunghe stagioni, percorrendone in solitudine i recessi più segreti.
    Sono appunto le stagioni di questa montagna speciale ad essere protagoniste della Bellezza che permea le musiche silenti della foresta. Le stagioni che scivolano lungo i crinali e che percorrono i versanti del gigantesco catino carsico, impigliandosi nelle fustaie di faggio, danzando nell’ombra delle abetaie e cantando nella luminosa limpidezza dei pascoli. Una serata cui si deve pertanto partecipare, attrezzandosi spiritualmente per compiere un viaggio che non ha uguali, alla scoperta di una meta diversa da come ciascuno l’ha conosciuta. Un viaggio accompagnati da un ospite misterioso, i cui occhi gialli scrutano segretamente il visitatore in ogni momento della sua avventura.

    (*) Paolo Toffoli, 2014, Cansiglio, le musiche silenti della foresta, Vianello Libri, TV, € 25,00

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 15 Febbrraio 2015 – LE MASCHERE DEGLI ANIMALI – Centro Didattico Naturalistico Il Pendolino
  • festa degli alberi
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  • icona comunicato 5 Febbraio 2015 – FARFALLE DEL VENETO, ATLANTE DISTRIBUTIVO – Presentazione del Volume – Luciano Bonato
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2015GIOVEDI’ 5 FEBBRAIO alle ore 20:45Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di PiaveFARFALLE DEL VENETO
    ATLANTE DISTRIBUTIVO
    Presentazione del volume (*)Apollo (Parnassius, apollo)
    Apollo (Parnassius, apollo)

    Due anni fa presentammo a San Donà il progetto che doveva condurre alla realizzazione di un atlante distributivo delle farfalle diurne del Veneto. Si è trattato di una ricerca impegnativa, sia perché condotta su scala regionale e dunque su un territorio vasto, sia per la mole di dati (decine di migliaia) che i curatori hanno dovuto esaminare e validare. Alla sua conclusione è quindi seguita, nell’autunno 2014 la pubblicazione di un corposo volume, che raccoglie lo stato delle conoscenze scientifiche riguardanti le specie presenti nel Veneto e la loro distribuzione. Ne è emerso un quadro di notevole interesse e complessità, che verrà illustrato nel corso della serata dal professor Lucio Bonato, docente presso l’Università di Padova e co-curatore del prestigioso volume.
    Sarà un’occasione per aggiornare le nostre conoscenze e per verificare i risultati del nostro piccolo contributo ad una grande impresa scientifica.
    Ancora una volta, dunque, un’occasione di crescita culturale da non perdere.

    (*) Lucio Bonato, Marco Uliana, Stefano Beretta, 2014, Farfalle del Veneto, atlante distributivo, Marsilio Editori

    Michele Zanetti

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  • icona Lettera 30 Gennaio 2015 – CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA
  • Noventa di Piave, 20.01.2015
    Ai Soci dell’Associazione
    Naturalistica Sandonatese
    Loro indirizzi

    Oggetto: convocazione assemblea generale straordinaria

    E’ convocata l’assemblea generale straordinaria dei Soci.
    L’assemblea si svolgerà presso il CDN Il Pendolino in via Romanziol, 130, Noventa di Piave (VE), venerdì 30 gennaio 2015 alle ore 20:00 in prima convocazione; alle ore 20:45 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno:

    • Relazione del Presidente sull’attività svolta
    • Presentazione, discussione e votazione del bilancio consuntivo 2014
    • Presentazione del bilancio preventivo 2015
    • Rinnovo delle cariche sociali per il biennio 2015-2016
    • Presentazione del programma di attività primavera-estate 2015
    • Istanze dei Soci

    Cordiali saluti

    Il Presidente
    Michele Zanetti

    Assemblea generale dei Soci
    Relazione del Presidente

    Il 2014, anno di attività intensa, per la celebrazione del 40° anniversario di fondazione dell’Associazione, è trascorso proficuamente. L’attività dell’ANS si è sviluppata lungo le direttrici statutarie, ovvero quella divulgativa, quella della ricerca sul territorio, quella protezionistica e quella ricreativa. Il progetto nato nel 1998 con la creazione dell’Osservatorio Florofaunistico Venetorientale è proseguito con la pubblicazione del volume n° 16 di Flora e Fauna della Pianura Veneta Orientale, stampato con la tecnica digitale e in tiratura limitata (120 copie). La ricerca relativa all’ATLANTE DELLE LIBELLULE DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE, è proseguita, grazie all’impegno di Maurizio Dalla Via, con la registrazione dei dati (oltre 3600 osservazioni) e la pubblicazione del volume è prevista per la primavera del 2015.
    Il rapporto con la Provincia di Venezia è proseguito con la riconferma della convenzione per il recupero della fauna selvatica in difficoltà gestito da Lucio Panzarin. E’ altresì proseguita la collaborazione con altre organizzazioni ed altri enti e istituzioni naturalistiche, con scambio di pubblicazioni e di informazioni, ma soprattutto con il coinvolgimento in termini di partenariato nelle manifestazioni relative alla celebrazione del 40°. E’ doveroso ricordare, a questo proposito, la stretta collaborazione con il Centro Didattico “Il Pendolino”, con il Gruppo Micologico Sandonatese e con l’associazione culturale Tra le Righe.
    Con riferimento all’attività svolta, va ricordato il Corso sui Piccoli Giardini, svoltosi presso la sala consigliare del Municipio di Noventa, che ha visto la partecipazione di oltre 40 iscritti e che è stato accompagnato dalla pubblicazione dell’opuscolo “La Natura in casa”. Infine, i due cicli di incontri divulgativi su temi attinenti in particolare, ma non solo, all’Acqua, scelta come elemento simbolo per le celebrazioni del 2014. All’acqua è stata anche dedicata la mostra fotografica allestita presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Donà di Piave, visitata da alcune centinaia di persone.
    Da segnalare inoltre, la pubblicazione del volume “Fiumi, cave, valli, lagune”, distribuito gratuitamente in 150 copie e inoltre dell’opuscolo “Il Basso Piave e la Piave Vecchia”, ancora nell’ambito delle celebrazioni del 40° anniversario. L’impegno divulgativo si è poi manifestato con le conferenze e la mostra svoltesi a Musile di Piave, mentre è proseguito l’impegno dell’ANS per la tutela dell’ambiente territoriale, con la partecipazione alle manifestazioni del “Festival del Fiume” di San Donà di Piave e con l’impegno encomiabile del nostro vicepresidente Alessandro Faggian sul fronte del Parco del Sile.
    Le escursioni sono state effettuate regolarmente e con un’ottima partecipazione, grazie al costante impegno di Roberto Rosiglioni e di Paolo Favaro, cui l’associazione ha devoluto un piccolo contributo per l’associazione di Mogliano Veneto che si occupa della valorizzazione delle Cave di Marocco.
    Il numero dei soci risulta in aumento significativo, mentre diminuisce il dato “fedeltà”. Un certo numero di soci rinnova infatti l’iscrizione soltanto ad anni alterni e questo determina problemi in segreteria.
    In termini numerici l’anno sociale è stato pertanto caratterizzato dalla tradizionale attività di divulgazione culturale, con 16 conferenze e 6 escursioni guidate in ambiente, 1 corso e 2 mostre fotografiche.
    Il sito internet dell’Associazione è stato affidato ad un nuovo gestore e, tenuto costantemente aggiornato, ha svolto un ruolo informativo la cui importanza è in evidente crescita.
    Gli obbiettivi del bilancio preventivo 2012 sono stati centrati e superati, anche grazie ai contributi del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Venezia; questi ultimi ottenuti sulla base di un intenso e dettagliato lavoro di progettazione di attività e di eventi culturali.
    La situazione finanziaria dell’Associazione si prospetta pertanto sostanzialmente stabile, il che significa che essa conserva, inalterata, la propria capacità operativa. Un nuovo sforzo di acquisizione di risorse è stato comunque attivato con la presentazione del nuovo programma di attività e di pubblicazioni riguardanti il tema del 2015: “Boschi & Alberi”. Questo consentirà di far fronte ad alcune spese importanti, come ad esempio la pubblicazione dell’Atlante delle Libellule. Concludendo non si può che formulare, ancora una volta, una valutazione positiva. Valutazione che ci incoraggia a non interrompere la nostra esperienza di divulgazione e di sensibilizzazione, per una società culturalmente più evoluta e per un ambiente migliore.

    Noventa di Piave, 20.01.2015

    Il Presidente
    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 31 Gennaio 2015 – CENETTA – ANS e Naturalisti
  • Associazione Nauralistica SandonateseCENETTACenetta ANS e NaturalistiSABATO 31 GENNAIO 2015

    Programma per una cenetta intima (ma non troppo ☺ ) con i Naturalisti

    Ore 19:45 Ritrovo presso il Ristorante “Le Vie” (Altino, piazzetta del Museo Archeologico)
    Ore 20:00 Cena con menù vegetariano
    Ore 21:30 Proiezione di immagini delle escursioni ANS 2014 (portare il proprio contributo in chiavetta)
    Ore 22:00 Presentazione del programma di attività ANS 1.2015
    Ore 22:30 Baci, abbracci e saluti

    Menù unico

    Verdurine fritte
    Strudel salato alle verdure
    Crema di patate e funghi
    Risotto al radicchio
    Saltata di zucca e ceci al curry con verdure
    Panna cotta
    Acqua, vino e caffè

    COSTO PRO CAPITE € 23,00

    Precisazioni tecniche:

    1. I posti disponibili sono 60 e verranno coperti in base alla data delle prenotazioni
    2. La cena è a carico dei partecipanti
    3. Per la prenotazione il recapito di posta elettronica è il seguente: zanettimichele@hotmail.com; oppure il cellulare 328.4780554 (solo in via eccezionale). Lasciare nome, cognome recapito telefonico e numero di persone per le quali si prenota e si fa da referenti;
    4. Prenotazioni da effettuare entro il 26.01.2015, alle ore 18.00
    5. Con la prenotazione lasciare anche il cellulare, per essere informati di eventuali variazioni di programma
    6. Per le prenotazioni giunte dopo il 26 dovrà essere data conferma.

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  • icona comunicato 9 Gennaio 2015 – LA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA – Michele Zanetti
  • LA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA

    Dal Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio” riceviamo questo articolo, che è mia premura farvi leggere. Della serie: abbiamo messo in galera Chisso e Galan, ma il loro metodo è quello della giunta Zaia e non conosce discontinuità. Così, mentre loro si godono quello che hanno rubato a tutti noi, con il beneplacito di giudici troppo ansiosi di “portare a casa un risultato”, lo scempio del territorio veneto continua: esattamente uguale a prima e all’insegna della “finanza di progetto”, ovvero del pagare le opere dieci volte il loro valore.
    Questo il testo:

    “La SPV (Superstrada Pedemontana Veneta), contestatissima arteria a pedaggio che attraverserà novantaquattro chilometri collegando le province di Vicenza e Treviso, da Montecchio Maggiore a Spresiano, si traduce nell’esproprio di terre a 2850 aziende agricole e nel passaggio ravvicinato a 97 Ville Venete come evidenziato nell’articolo di Attilio Romagnoli per Salviamo il Paesaggio. La Superstrada è l’ennesimo trionfo del modus operandi regionale a suon di grandi interventi, project financing e procedure emergenziali , un progetto datato (risale al 1966) e più volte rivisto senza un qualche adeguamento alle istanze poste dalle comunità impattate e soprattutto un progetto che risponde alla necessità sfumata in tempo di crisi di dotare d’infrastrutture un’area votata all’esportazione.

    La Superstrada Pedemontana Veneta evoca, perlomeno attraverso le parole dei promotori, la cultura del “fare”, nella rincorsa vera o retorica che sia ad una modernità globalizzata costituita da reti, hub, poli di sviluppo, connessioni continentali con salde radici in tradizioni locali, produzioni agricole, manifattura di qualità.

    I benefici a breve termine della Superstrada Pedemontana sono i decantati posti di lavoro che come evidenziato nella lettera di Schiavon distruggono però la possibilità lungimirante di creare occupazioni sostenibili nella tutela del paesaggio, del territorio, dell’agricoltura e della cultura locali. Un autostrada perché di questo si tratta (l’irrisorietà degli sconti sul pedaggio è stata evidenziata dall’ex eurodeputato Andrea Zanoni che ha svelato gli accordi tra la regione e la società privata) costruita con fini anacronistici e in seconda battuta votata anche allo sviluppo turistico; peccato però che l’Abbazia così come gli altri piccoli gioielli sparsi nel territorio pedemontano, dei 2,5 milioni di euro previsti per l’opera non vedranno alcunché. Un ulteriore messa in atto dello strumento “finanza di progetto” per un opera di discutibile utilità che come scrive il “Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa” (COVEPA) a ben vedere ricade finanziariamente sui cittadini:

    Il controverso Project Financing: nessun euro a carico dello Stato e del contribuente, ma rischio tutto sulle spalle dei privati. Ma come s’è visto per la Milano Brescia il rischio che lo Stato debba pagare c’è. I costruttori sono ripagati dell’opera con 39 anni di concessione per incassare i pedaggi: 30mila veicoli al giorno previsti. Ma saranno veramente 30mila? Quelle erano stime, analogamente alla Brescia-Bergamo-Milano, fatte negli anni d’oro, basate su simulazioni ottimiste che non prendevano in minima considerazione.
    Ma i costruttori, una cordata italo-spagnola capeggiata da Sacyr, si sono cautelati. C’è una clausola nel contratto: se i veicoli saranno meno di 12.500 al giorno allora la Regione Veneto pagherà un indennizzo di 14 milioni all’anno. Periodo ipotetico dell’irrealtà, fino all’anno scorso. Ma ora dopo il flop della Brescia-Bergamo-Milano non sembra così irrealistico. Intanto allo Stato, che in teoria non dovrebbe sborsare un euro, la Pedemontana Veneta è già costata quasi mezzo miliardo: 170 milioni a cui si stanno per aggiungerne altri 330 per opere aggiuntive non preventivate.”

    Michele Zanetti

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