Archivio Comunicati 2014

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Archivio Comunicati stampa ANS 2014
L’attività condotta dall’Associazione Naturalistica Sandonatese sul territorio è visibile anche nei comunicati stampa ANS, novità, lettere e petizioni di seguito riportate.
  • INFORMAZIONI SUI MESSAGGI DA LEGGERE:
  • Per una lettura più semplice, veloce e gradevole dei messaggi, sono stati inseriti in un menù a scomparsa e distinti con delle icone dedicate:

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    Commento
    Pensieri, riflessioni e osservazioni su notizie quotidiane dalla natura.

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    Comunicato
    Corsi Formativi, eventi naturali, comunicati importanti.

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    Comunicato Stampa
    Conferenze, pubblicazioni, annunci culturali.

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    Lettera
    Interventi, petizioni, convocazione assemblea.

    Novità!

    Novità
    Eventi importanti che vengono messi in particolare evidenza.

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  • icona comunicato 23 Dicembre 2014 – AUGURI PER IL 2015 – L’Associazione Naturalistica Sandonatese
  • AUGURI PER IL 2015
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  • icona comunicato 19 Dicembre 2014 – LE ALI DELLA LAGUNA NORD – Presentazione del volume fotografico – Paolo Toffoli, Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014VENERDI’ 19 DICEMBRE alle ore 20:45

    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

    LE ALI DELLA LAGUNA NORD
    Presentazione Volume Fotografico

    Migrattino piombato (Chlidonias hybrida)
    Migrattino piombato (Chlidonias hybrida)

    Siamo all’ultimo appuntamento del calendario di serate culturali per questo scorcio di stagione. L’ultimo in ordine di data ma certamente il più pregevole in termini estetici. Avremo infatti l’opportunità di conoscere una laguna del tutto speciale: quella filtrata dalla capacità d’osservare e dall’abilità di coglierne e di fissarne la bellezza di Paolo Toffoli. Florovivaista per professione e fotografo per passione, l’Autore ci presenta il suo primo volume fotografico. Un’opera pregevolissima, in cui la bellezza del paesaggio lagunare gareggia con la leggera fantasia di forme e di colori dei suoi protagonisti alati. Un lavoro che ha richiesto anni di “levatacce”, di esplorazioni, di soste estenuanti, di appostamenti. Il tutto per attendere il “momento magico”: quello in cui la laguna esprimeva i propri esclusivi e segreti “momenti d’eternità”.
    Paolo Toffoli ci presenterà la sua opera mediante una multivisione di commovente bellezza, preceduta da una breve presentazione dell’ambiente lagunare a cura di Michele Zanetti. Un’altra, straordinaria opportunità di viaggiare; un altro suggerimento di cui facciamo dono ai nostri soci e simpatizzanti per congedarci da questo 2014, ricco di ricorrenze e di manifestazioni. Un’opportunità tanto più preziosa in quanto suggerimento per un “grande viaggio” a chilometri zero: un viaggio da compiere dietro casa, investendo qualche ora del nostro tempo nella ricerca della Bellezza che soltanto la laguna, in ogni stagione e ad ogni ora del giorno, riesce ad esprimere.
    Un’opportunità, infine, per uno splendido regalo di Natale da fare a se stessi.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 5 Dicembre 2014 – PROGETTARE UN ECOMUSEO, IL CASO DEL CARSO GORIZIANO – Claudia Marcon, Michelangelo Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014VENERDI’ 5 DICEMBRE alle ore 20:45

    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

    PROGETTARE UN ECOMUSEO
    IL CASO DEL CARSO GORIZIANO

    Toporagno acquatico di Miller (Neomys anomalus)
    Toporagno acquatico di Miller (Neomys anomalus)

    E’ assai probabile che molti dei nostri soci e simpatizzanti non conoscano il significato del termine “Ecomuseo”. Assai spesso, infatti, si tende a confondere l’istituzione ecomuseale con una semplice struttura museale, magari articolata in più sedi collegate. Anche questa, allora, è un’ottima ragione per partecipare alla conferenza di venerdì prossimo, 05 dicembre: quella cioè di conoscere cosa sia un Ecomuseo. Le ragioni che riteniamo importanti e che ci spingono a sollecitare la Vostra partecipazione, sono tuttavia molteplici e si coniugano con il futuro stesso della nostra Associazione e del Basso Piave, inteso come territorio ricco di risorse paesaggistiche, storiche e naturalistiche che attendono una sapiente e corretta gestione.
    Per comprendere tutto questo, ovvero per ipotizzare un futuro alla nostra idea di “Area protetta”, abbiamo ritenuto fosse importante ed efficace conoscere un percorso esemplificativo. Per questo abbiamo invitato gli architetti Claudia Marcon e Michelangelo Zanetti ad illustrare le modalità, le fasi e i risultati del percorso progettuale relativo all’Ecomuseo del Carso Goriziano.
    Alla presentazione potrà seguire un dibattito di confronto e di suggerimento per l’analoga esperienza che sta per essere intrapresa con riferimento al territorio del Basso Piave e che vede l’Associazione Naturalistica tra i promotori del locale Ecomuseo.
    Si tratta dunque di un appuntamento importante, che prescinde da rappresentazioni spettacolari di luoghi sconosciuti, ma che vuole contribuire efficacemente ad accrescere il bagaglio di cultura e di consapevolezza di ciascuno di noi. Per questo noi ci auguriamo vivamente non vogliate privarci della Vostra partecipazione.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 05 Dicembre 2014 – BIODIVERSITA’ FORESTALE NEL VENETO ORIENTALE – Michele Zanetti
  • festa degli alberi
    Per informazioni ed iscrizioni contattare:
    Associazione Forestale del Veneto Orientale
    Segreteria c/o VeGAL
    Via Cimetta 1 – 30026 Portogruaro (VE)
    Tel.+39 0421 394202 Fax.+39 0421 390728
    e-mail: info@afvo.it sito web: www.afvo.it Scarica il Programma completo

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  • icona comunicato 23 Novembre 2014 – FESTA DEGLI ALBERI – Centro Didattico Naturalistico Il Pendolino
  • festa degli alberi
    per informazioni: www.ilpendolino.it/bach.html
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  • icona commento 18 Novembre 2014 – CANZONE PER TONI – Associazione Naturalistica Sandonatese e Michele Zanetti  40° Anniversario
  • 40° Anniversario di FondazioneCANZONE PER TONI

    Forse i giorni giusti per andarsene non esistono. Erano gli Indiani d’America a dire “oggi è un bel giorno per morire”, ma per noi non è mai così: giusto non lo è nessuno dei giorni e al tempo stesso lo sono tutti, quando il destino chiama. Per salutarci il tuo destino ha scelto, comunque, una giornata grigia. Una giornata incolore di metà novembre; di un novembre intriso di pioggia e gonfio delle acque di fiumi limacciosi.
    Il nostro, però, non sarà un addio, caro Toni. Gli addii non si addicono a chi, come noi, crede che lo spirito degli uomini giusti che partono sia in grado di ispirare coloro che rimangono tra i vivi e che continuano a camminare attraverso le vicende del loro tempo.
    Molte cose ci univano: al punto che posso senz’altro affermare che la nostra non era una semplice amicizia, ma qualcosa di più. Oserei dire che quella che ci legava era piuttosto un’amicizia profumata d’amore fraterno. Un sentimento complesso, reso possibile dalla nostra affinità ideale e politica; da quel nostro irrinunciabile credere nella giustizia, nell’uguaglianza, nella solidarietà, profondamente alternativo alle ipocrite adesioni fideiste ad un credo religioso. Ma anche e soprattutto nell’amore per le espressioni della Bellezza che soltanto la Natura riesce ad esprimere, nei piccoli gioielli viventi non meno che nei grandi insiemi di paesaggio. Ci hanno unito e hanno consolidato il nostro rapporto lo stupore che sempre e ogni volta di più, provavamo per i profumi e le luci di foce Tagliamento, per le musiche selvatiche della Pineda, per le commoventi armonie del Giardino delle Fate. Si, proprio quello che, con tanta determinazione tu hai difeso, mettendoti contro tutti coloro che osavano mettere in dubbio l’opportunità di sottrarlo alle attenzioni della speculazione.
    Quando mi telefonavi, la sera, sapevo che non me la sarei cavata con meno di mezz’ora, ma sapevo anche che quel nostro incontro mi avrebbe trasmesso la calma e la determinazione a non desistere, che erano la costante del tuo impegno politico e del tuo modo di affrontare i problemi. Una calma e una determinazione che solo i forti e i migliori riescono ad esprimere.
    Tu, grafico creativo e disegnatore e prima ancora musicista rock e io perito industriale e per di più meccanico: una coppia ben strana per occuparsi della difesa di pinete e dune selvatiche, regno di orchidee, di genziane e di timide vipere. Strana, ma forse proprio per questo, solida e funzionale, come talvolta accade quando la vita decide di sorprendere chi sceglie di viverla con impegno.
    Ecco, ti confesso, ora, che la tua perseveranza talvolta mi commuoveva, tanto quanto mi hanno commosso il tuo impegno e la tua abnegazione nella battaglia più difficile che la vita ti ha imposto di affrontare. Tu non eri abituato ad arrenderti e questo, talvolta, mi lasciava stupefatto: perché l’arcangelo avrei dovuto interpretarlo io, che ne portavo il nome e che pensavo persino di imitarne le gesta. In realtà eri invece tu, ad interpretare compiutamente quel ruolo difficile e sempre avaro di gratificazioni.
    Quando abbiamo saputo da Ines che il tuo viaggio tra noi era giunto all’epilogo, mi ha colto una sensazione di smarrimento e di sconforto. Ho provato l’emozione profonda e la disperata sensazione di solitudine, che si prova perdendo un fratello e confesso che la prima cosa cui ho pensato è quella di dedicarti un monumento, qualcosa per ricordarti a chi non ha avuto la fortuna di conoscerti, perché è giusto e doveroso ricordare i migliori e farsi idealmente accompagnare dal loro pensiero. Poi mi sono scosso, quasi sorpreso dall’affettuosa banalità dei miei pensieri e ho realizzato che il monumento dedicato a te già esisteva. Non solo, ma che era il più bello, il più sontuosamente ricco e il più importante che mente umana potesse concepire. Le dune della destra di foce Tagliamento e del Motteròn dei Frati, i molinieti e il bosco della Pineda di Bibione: quello è il tuo grande monumento, caro Antonio Boldarin.
    Ecco, a questo punto dovrei salutarti e dirti addio, perché così si dice, nel nostro tempo, per accommiatarsi da chi è partito. Io però non ti lascio con un saluto che sa di distacco definitivo, ma dicendoti semplicemente che avrò ancora bisogno di te, quando dovrò stemperare l’impeto della mia collera con la virtù della pazienza che tu mi ispiravi.
    Ecco, Amico mio, questa è la canzone che volevo dedicarti; quanto alle musiche, sono certo che le metterai tu. Grazie Toni.

    L’Associazione Naturalistica Sandonatese e Michele Zanetti

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  • icona comunicato 21 Novembre 2014 – PIETRE DEL CAUCASO – Volontari italiani in Armenia
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune Musile di Piave di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014VENERDI’ 21 NOVEMBRE alle ore 20:45

    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

    PIETRE DEL CAUCASO
    RACCONTI DI VIAGGIO DI UN GRUPPO
    DI VOLONTARI ITALIANI IN ARMENIA

    Monastero armeno
    Monastero Armeno

    Il Caucaso è una frontiera geografica, ma prima ancora è frontiera dell’immaginario. La Regione caucasica e l’Armenia si collocano infatti sul confine convenzionale e geografico tra l’Europa e l’Asia. Come tale la stessa Armenia è terra di transizione, in cui realtà naturali, etniche e culturali si incontrano e si fondono, creando situazioni talvolta di conflitto, ma anche situazioni di coesistenza possibile, di incontro e di reciproco vantaggio.
    Caucaso è, inoltre, sinonimo di montagne e la montagna caucasica esercita da sempre un fascino speciale sul nostro immaginario di gente mediterranea: per la sua vastità, per i suoi silenzi, per i suoi interminabili sentieri, che la fantasia immagina concludere il proprio percorso soltanto sulla costa dell’Oceano Pacifico.
    Di tutto questo ci parleranno i volontari Erica Cusinato, Maria Franceschino, Katherina Savino, Agnese Sormani, Olga Splendore, Francesco Zaratin e Isabella Zeffiro; con qualche sorpresa tale da rendere ancora più emozionante la serata di venerdì prossimo.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 08 Novembre 2014 – INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA, ACQUE ALBERI PAESAGGIO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune Musile di Piave di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014SABATO 08 NOVEMBRE alle ore 18:00

    Centro Culturale “Bressanin-Sicher”, Musile di Piave

    INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA
    ACQUE ALBERI PAESAGGIO

    Susino (Prunus domestica)
    Susino (Prunus domestica)

    Foto di Michele Zanetti

    In occasione dei festeggiamenti del “San Martin” di Musile, abbiamo ritenuto di offrire ai cittadini uno spunto di riflessione sulla bellezza dei paesaggi del Veneto Orientale. Questo è il significato della mostra, che di fatto conclude le celebrazioni del nostro quarantesimo anno di attività. Acque e alberi sono i due elementi fondanti del paesaggio di bassa pianura del Veneto e del nostro territorio in particolare. Le immagini ritraggono, certo, cose già viste, ma noi riteniamo che la Bellezza e la Poesia, che si coniugano intimamente nei paesaggi d’acque e d’alberi, debbano essere riproposte ad ogni occasione. Perché questo aiuta ad osservare con occhi diversi anche la propria realtà domestica e ad apprezzarne l’armonia e la storia, incoraggiando chi si impegna per garantirle un futuro in cui, ogni intervento sul territorio, non abbia a prescindere da questi valori.
    Non sono previste cerimonie sontuose, sabato, né tanto meno rinfreschi stuzzicanti o presenza di personaggi famosi con cui farsi fotografare. Ci saranno però le acque, gli alberi e il paesaggio, il che, in ogni caso, non ci sembra poco.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 07 Novembre 2014 – PROPOSTE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL PARCO… – Alessandro Faggian, Alessandro Pattaro
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014VENERDI’ 07 NOVEMBRE alle ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    PROPOSTE PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL
    PARCO NATURALE REGIONALE DEL FIUME SILE

    Trachemys scripta elegans
    Trachemys scripta elegans: specie alloctona frequente nel medio Sile

    Relatori: Alessandro Faggian, Alessandro Pattaro, Michele Zanetti

    L’Associazione Naturalistica Sandonatese hai i Parchi nel proprio DNA. Da sempre, infatti, li abbiamo sostenuti; da sempre ne abbiamo appoggiata l’istituzione e seguito le vicissitudini. Proprio per questo, proprio in ragione di questo nostro incondizionato sostegno, ad oltre vent’anni dall’inizio della loro gestione operativa, i problemi in cui essi si dibattono sono al centro dei nostri interessi. Perché i Parchi e nella fattispecie quello del fiume Sile, le cui vicende sono da noi costantemente monitorate, non sono stati gestiti saggiamente.
    Sono anzi stati travisati nelle stesse loro finalità primarie e sono caduti preda di giochi politico-amministrativi-clientelari di piccolo cabotaggio, gestiti da quei rappresentanti degli enti locali che, da sempre, li hanno osteggiati e dichiarati “inutili e penalizzanti per il libero sviluppo economico”.
    Ecco allora la serata di riflessioni e di denuncia ragionata e propositiva che avrà come relatore un osservatore di prima linea del Parco del Sile: il nostro Vicepresidente Alessandro Faggian.
    Accanto a lui, ad avvalorarne tecnicamente le valutazioni, interverrà l’ingegnere idraulico Alessandro Pattaro, primo promotore dei Contratti di Fiume di questa parte del Veneto.
    Assisteremo all’esposizione tecnica di scelte e alla presentazione di opere che abbiamo ragione di ritenere inutili al buon funzionamento di un Parco fluviale come quello del Sile e potremo discutere su cosa e come dovrebbe invece caratterizzare la corretta gestione di un’area protetta di tanta importanza paesaggistico-naturalistica.
    Per questo chiediamo ai soci e simpatizzanti dell’ANS di “battere un colpo”, di dimostraci insomma che non siete dei fantasmi, ma che ci siete e che non considerate inutili le nostre chiacchiere. In fin dei conti, parlare di gestione dei Parchi è parlare anche di economia e, soprattutto, di futuro e non ci sembra poco.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 23 Ottobre 2014 – WETLANDIA, VALORIZZAZIONE DELLE ZONE UMIDE ITALIANE – Michele Zanetti, Francesco Vallenari
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014GIOVEDI’ 23 OTTOBRE alle ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    WETLANDIA
    VALORIZZAZIONE DELLE ZONE UMIDE ITALIANE

    Pavoncella (Vanellus vanellus)
    Pavoncella (Vanellus vanellus)

    Relatori: FRANCESCO VALLENARI, MICHELE ZANETTI

    La Penisola italica, protesa come un gigantesco molo foraneo nel Mediterraneo, è terra di straordinarie risorse naturali. Terra benedetta dalla sorte, la cui diversità ambientale raggiunge livelli rari sul Pianeta.
    Tra le innumerevoli risorse ambientali di cui l’Italia dispone figurano le zone umide. Sono costituite, queste stesse, dalle lagune e dagli stagni costieri, dai delta palustri dei maggiori fiumi e dalle paludi risparmiate dagli interventi bonificatori novecenteschi. In queste realtà ambientali si conserva un patrimonio di natura, di paesaggio e di cultura di straordinario interesse. Un patrimonio che giace in attesa di “valorizzazione”, come si suol dire, ovvero di uno sfruttamento intelligente e compatibile, che possa generare contestualmente conservazione, cultura e ricchezza.
    Di tutto questo parlerà il Professor Francesco Vallerani, docente di Geografia presso l’Università Cà Foscari, presentando il volume “Wetlandia. Tradizioni, valori, turismi, nelle zone umide italiane, edito da CEDAM, Padova e curato da Federica Cavallo”.
    Una serata di grande interesse, in cui la natura e il paesaggio italiani saranno protagonisti. Una serata in cui, ancora una volta, si dimostrerà che esistono opportunità di sviluppo che prescindono dal modello “ILVA di Taranto” e che consentono di proporre al mondo la Grande Bellezza di cui l’Italia è ricca, nonostante gli Italiani.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 31 Ottobre 2014 – IL SEGRETO DELLE API di Armido Chiomento, e LA CENA DEL PATRONO, serata enogastronomica
  • In collaborazione con:
    Confartigianato, Confcommercio, Gruppi e Associazioni
    Organizza:VENERDI’ 31 OTTOBRE

    Ore 19.30 c/o Sala Consiliare Comunale
    Presentazione del libro “Il Segreto delle Api” di Armido Chiomento

    Ore 20.30 c/o Tendone “Fiera di San Martino” Piazza Indipendenza Torre di Mosto
    “La Cena del Patrono”
    Serata Enogastronomica con Degustazione di Piatti Tipici Veneti

    Aperitivo di benvenuto

    Lengual e Cotechino al Radicchio con Mostarda Veneta e Zucca in Saor
    Pasta e Fasioi
    Risotto con Radicchio Trevigiano al profumo di Miele
    Faraona con Peverada e Polentina Biancoperla
    Patate al forno
    Formaggio Montasio con gocce di Miele d’Acacia.
    Dolce
    Acqua e Vino
    Caffé e Distillati

    I Piatti saranno accompagnati dai Vini della Cantina “Facchin” di Torre di Mosto

    Menù Completo € 19,00

    la Serata sarà Rallegrata dalle Note Musicali di Giorgio Celleghin e dal Barzellettiere Toni Davanzo

    Info e Prenotazioni Fino ad esaurimento posti Entro Martedì 28 Ottobre
    Geretto Gianni 3497629270 – Ave Paolo 3348407392 – Pantarotto Cristian 3474591855

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  • icona comunicato 25 Settembre 2014 – IL PIAVE E LA PIAVE VECCHIA, STORIA, PAESAGGIO, NATURA, TUTELA – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune Musile di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE alle ore 20:45
    CEA “La Piave Vecchia” di Castaldia, ex scuola elementare di Caposile
    Ingresso libero

    IL PIAVE E LA PIAVE VECCHIA
    STORIA, PAESAGGIO, NATURA, TUTELA

    icona comunicato stampa
    L’anodonta e lo storione:
    due abitanti discreti dei fondali e delle acque del basso Piave

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    La natura di casa, in genere, non ha mai suscitato grande interesse nell’uomo, che invece le preferisce quella di luoghi remoti e solitari, anche se non proprio a chilometri zero. Noi invece, la nostra, la proponiamo da quarant’anni e non ci stanchiamo di farlo. Semplicemente perché riteniamo che sia ricca, sorprendente, bella, affascinante, coinvolgente e tale da stupire, nel momento in cui si decida di addentrarsi brevemente nella sfera magica della sua conoscenza.
    Per questo, giovedì prossimo, nell’aula multimediale del CEA “La Piave Vecchia” di Castaldia, proponiamo una serata sul Piave e sulla Piave Vecchia. Perché riteniamo che conoscere la bellezza, le potenzialità e i problemi del proprio territorio, sia innanzitutto un dovere morale. Ma anche perché riteniamo che quello della conoscenza sia un percorso indispensabile, per acquisire un autentico “diritto di cittadinanza” per i luoghi abitati, vissuti e frequentati da sempre.
    Certo, può sembrare una sfida; nel senso che qualcuno potrà dire: “Cosa mai avrà da dirmi di così interessante, Zanetti, sul Piave, sul fiume di casa mia, che frequento da quand’ero ragazzo”. Bene, è una sfida che Zanetti accetta, perché è sicuro di svelare qualche segreto ancora sconosciuto, sul tema del Grande Padre del nostro territorio.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 24 Settembre 2014 – LIMPIDI VERSI, POESIE D’ACQUA – ANS e AC Tra Le Righe
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    ASSOCIAZIONE CULTURALE TRA LE RIGHECon il patrocinio del Comune di San Donà di Piave
    EVENTI PRIMAVERA-AUTUNNO 2014

    MERCOLEDI’ 24 SETTEMBRE alle ore 20:45
    Sala Conferenze Centro Culturale “L. Da Vinci, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    LIMPIDI VERSI
    POESIE D’ACQUA

    icona comunicato stampa

    In quarant’anni di storia, questa è la seconda volta che l’ANS celebra un evento con la poesia (la prima fu nel 1992, quando dedicammo una memorabile serata di letture poetiche agli Indiani d’America a 500 anni dalla loro “scoperta”). Così è anche per l’associazione Tra le righe, che di anni ne ha, invece, meno di uno e che è nostro gradito partner in questo evento.
    Abbiamo coinvolto i Poeti per cantare l’Acqua, che costituisce il tema conduttore della nostra celebrazione. 18 Autori locali, con altrettante opere, che verranno recitate nel silenzio più assoluto, ovvero ascoltando soltanto la musica delle parole.
    Vi aspettiamo, per una nuova esperienza di emozioni condivise.

    Voci recitanti di
    ALESSANDRO DRIGHETTO e ELISA VERONESE
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  • icona commento 16 Settembre 2014 – GUERRE SILENZIOSE – Michele Zanetti  40° Anniversario
  • 40° Anniversario di FondazioneGUERRE SILENZIOSE

    Mentre scrivo queste righe, su argomenti che da alcuni giorni mi tediano l’anima, mi chiedo quanti di voi hanno avuto notizia dei due fatti di cui sto per parlare. E quanti, soprattutto, ne abbiano colto le relazioni: labili, difficili, forse, ma certe al di la di ogni dubbio.
    Una settimana fa alcuni aerei da guerra tedeschi (!?) hanno bombardato la Sardegna, provocando un incendio che ha incenerito trenta ettari di preziosa e integra macchia mediterranea.
    Di primo acchito verrebbe da pensare che la Germania ci ha dichiarato guerra, che la Merkel non ha resistito all’anniversario dell’otto settembre o che i Sardi hanno dichiarato di essere si una colonia come sono da sempre, ma non più dell’Italia, bensì dell’ISIS.
    Scherzo, ovviamente, ma mi riferisco ad una realtà inconfutabile: perché il bombardamento tedesco c’è stato e la macchia è bruciata veramente, secondo la prassi consolidata che vuole che la stessa Sardegna sia una sorta di poligono-discarica dell’uranio impoverito della Nato. E’ incredibile tutto questo, ma tra le cose incredibili che siamo costretti a sopportare con indulgente accondiscendenza, questa è sicuramente la peggiore.
    Comunque vi prego, non dite a Renzi che ho scritto queste cose, altrimenti mi toglie il saluto e al prossimo discorso dice che non accetta ricatti e che noi rispettiamo i parametri europei e i trattati: qualsiasi trattato, anche quelli sottoscritti da Mussolini in persona.
    Ricordo, ma forse sono troppo avanti con l’età perché qualcuno ricordi con me, che negli anni sessanta e settanta del secolo scorso, si leggeva sui muri: “fuori l’Italia dalla Nato”. Sagge parole. Se ci fossimo ritirati in buon ordine, magari adducendo la scusa che avevamo ancora i fucili del 15/18 e che non eravamo all’altezza, ci saremmo almeno risparmiati la guerra in Iraq, quella in Libia e quella in Afganistan. Soprattutto non avremmo distrutto vastissimi e preziosi, oltre che bellissimi, territori sardi, bombardandoli con ogni sorta di ordigni e lasciando in loco tonnellate di rottami, di residuati bellici, di veleni chimici e nucleari e così via.
    E invece corriamo il rischio di andare di nuovo a combattere in Russia, questa volta a fianco con i neonazisti ucraini. Nel nome della libertà, ovviamente, ma non dei nostri impresentabili alleati, bensì … delle multinazionali delle sementi e dei pesticidi americane (Monsanto &Company). Della libertà loro di coltivare OGM in Ucraina; “libertà” per cui gli USA hanno investito alcuni miliardi di dollari (fonte BBC).
    C’è un altro fatto, tuttavia, che mi rivolge lo stomaco ed è quello dei capodogli spiaggiati e in parte morti, ancora qualche giorno fa, sulle coste pugliesi del mare Adriatico. Embolia, hanno detto i veterinari: sono in sostanza emersi troppo in fretta e il gas liberatosi nel sangue li ha uccisi.
    Ma perché sono emersi in fretta, qual è stata la ragione del loro comportamento suicida: da cosa sono stati spaventati? Ma, niente, sono solo le esplosioni sottomarine di chi cerca petrolio in Adriatico. Niente, cosa volete che sia … è niente, sono solo balene e neppure parlano. Anche perché Renzi non accetta veti: neppure dai capodogli e questo è tutto dire sulla temerarietà dell’uomo.
    Ecco, ora fate mente locale, per cortesia. Abbiamo dichiarato una guerra silenziosa alla macchia mediterranea e alla Sardegna. Abbiamo dichiarato una guerra silenziosa ai capodogli dell’Adriatico. Il tutto nel nome degli armamenti, delle future guerre e del petrolio.
    Ma chi ha voluto e deciso queste guerre silenziose!
    In nome di chi sono state dichiarate queste guerre nascoste, taciute, mascherate e vergognosamente dissimulate. E ancora, chi stiamo servendo: la Nato, gli USA, la Monsanto, le compagnie del petrolio, il nostro indefinibile governo, il consumismo, il PIL! Chi!
    Certamente non stiamo facendo un servizio a noi stessi: non a noi cittadini, non la nostra Cultura, non alla nostra Civiltà (ammesso che esista), non al nostro desiderio di un progresso compatibile, di uno sviluppo armonioso basato sul rispetto per il futuro dell’uomo e del Pianeta.
    Io non sono un pacifista a tutti i costi: non mi ci riesce di esserlo e mi dispiace. Proprio per questo, però, le guerre silenziose che stiamo nostro malgrado combattendo in casa nostra, mi fanno paura e mi tolgono la fiducia in questa democrazia e il desiderio di impegnarmi per migliorare il mondo.
    Tutto questo, infatti, mi da la sensazione di essere e di contare meno di nessuno.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 18 Settembre 2014 – PRATI DI PIANURA, VALORI NATURALISTICI E CONSERVAZIONE – Corinna Marcolin e Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune Musile di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014GIOVEDI’ 18 SETTEMBRE alle ore 20:45
    Centro Culturale Bressanin-Sicher
    Ingresso libero

    PRATI DI PIANURA
    VALORI NATURALISTICI E CONSERVAZIONE

    icona comunicato stampa
    La simpatica “rana pisòta” (Rana latastei)
    Abitatrice dei prati umidi

    Relatori: CORINNA MARCOLIN e MICHELE ZANETTI

    La conservazione dei prati storici della Pianura Veneta è divenuta una priorità assoluta. Con gli esempi più significativi di prato si stanno infatti perdendo realtà di paesaggio e biocenosi, proprie dell’identità ecologica del nostro ambiente. Un prato storico, infatti, conserva una ricchezza di specie floristiche che può superare le cinquanta e una comunità faunistica proporzionata a questa stessa. Nulla hanno a che vedere con questi habitat le distese di erbe infestanti che si osservano spesso nelle periferie in corso di urbanizzazione. In questi casi si tratta, in effetti, di prati effimeri creati dalla crisi edilizia, che cesseranno di esistere puntualmente non appena il “blog urbano” riprenderà ad espandere i suoi vischiosi tentacoli.
    I prati veri sono altra cosa: sono fioritura di salvie e di scabiose, di denti di leone e di orchidee, sono voli di farfalle e di pronubi, guizzi di ramarri e di donnole. Sono, insomma, un giacimento di vita selvatica che sembra celebrare la diversità e la bellezza, che la stessa vita selvatica, quella più nobile, da sempre esprime.
    Ne parleranno Corinna Marcolin e Michele Zanetti, giovedì prossimo, a Musile in una serata a cui siete tutti invitati.

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  • icona comunicato 11 Settembre 2014 – ANIMALI SELVATICI DELLA VENEZIA ORIENTALE, tra estinzioni e nuovi arrivi – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di Fondazione
    Comune Musile di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE AUTUNNO 2014GIOVEDI’ 11 SETTEMBRE alle ore 20:45
    Centro Culturale Bressanin-Sicher
    Ingresso libero

    ANIMALI SELVATICI
    DELLA VENEZIA ORIENTALE
    tra estinzioni e nuovi arrivi

    icona comunicato stampa

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    Il 2014 sta rivelando anomalie meteo climatiche inattese e di notevole portata. Sembra che il mondo stia mutando i suoi equilibri e i suoi ritmi vitali, senza tenere in nessun conto gli interessi immediati del suo dominatore assoluto, ovvero dell’uomo.
    Tutto questo ha determinato un livello d’attenzione sui mutamenti assolutamente improbabile fino a qualche anno addietro. In realtà, che le cose stiano cambiando e profondamente, l’hanno rivelato gli organismi selvatici e in primo luogo gli animali e le loro comunità, ad almeno tre decenni.
    Di questo si parlerà a Musile, presso il Centro Culturale Sicher (di lato alla chiesa) nella serata dell’11 settembre. Sarà questa l’occasione per scoprire elementi di novità e conferme nei fenomeni in atto, parlando di un universo selvatico spesso del tutto sconosciuto alla maggioranza dei cittadini.
    Si cercheranno, insomma, delle risposte e in mancanza di queste si tenterà di formulare qualche ipotesi. Soprattutto si registreranno i fenomeni di nuova comparsa e di estinzione di animali, avvenutI nell’ultimo mezzo secolo nella Pianura Veneta Orientale.

    A proposito: che fine hanno fatto i passeri?

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  • icona comunicato 07 Settembre 2014 – L’ACQUA S-CORRE – itinerario ciclabile lungo la Piave Vecchia – Michele Zanetti
  • Fiume Festival 2014
    Domenica 7 settembre 2014
    “L’ACQUA S-CORRE”
    itinerario ciclabile lungo la Piave Vecchia incontri sul fiume tra arte, storia, memoria e natura

    Programma
    Ore 09.00 Ritrovo a S. Donà di Piave – Piazza Indipendenza
    Ore 09.30 Partenza in bici

    Percorso: Attraversamento Ponte sul Piave, Musile di P. Via XXIX Aprile – Via Intestadura, riva dx della Piave, Caposile, rientro lungo Via Chiesanuova (riva sx della Piave), Via Piave, attraversamento del Ponte, Piazza Indipendenza – S.Donà

    Ore 10.00 presso il piccolo capitello sito in prossimità della fam. Gaino incontro con Giuseppe Ardesi “Memorie della Grande Guerra

    Ore 10.30 piccola deviazione con sosta e visita guidata di Michele Zanetti ed Emanuele Baldan (guida didattica del Pendolino) al Centro di educazione ambientale “La Piave Vecchia” di Castaldia

    Ore 11.15 arrivo a Caposile incontro al ponte di barche con Michele Zanetti
    La Piave Vecchia: acque del Sile nell’alveo del Piave storico

    Ore 11.45 arrivo in centro alla frazione di Chiesanuova
    Incontro con Adriano Pavan “Dipingere il Piave” ed i racconti di Chiara Polita (assessore alla Cultura) – a seguire ….
    deliziosa sorpresa da parte della locale Cioccolateria Veneziana

    Ore 12.30 Arrivo a San Donà di Piave – Piazza Indipendenza
    Organizzazione a cura dell’Ufficio Biciclette: riferimento Lorena Marin (tel. 3384813532)
    In collaborazione con il Centro Didattico Naturalistico “IL PENDOLINO” ed il Consorzio BIM Basso Piave

    NOTE:
    • Il percorso totale è di circa 18 km su percorso misto (sterrato ed asfaltato)
    • Si raccomanda di controllare l’efficienza della bicicletta prima della partenza ed è consigliabile portare con sé una camera d’aria di riserva con i piccoli attrezzi per lo smontaggio degli pneumatici e una pompa per gonfiarli.
    • Durante la gita si è tenuti a rispettare il codice della strada.
    • I partecipanti di minore età devono obbligatoriamente indossare il casco ed essere accompagnati da un adulto.
    • Si viaggia sotto la personale responsabilità ed i minori sotto la responsabilità dei genitori.

    Mappa percorso dal S.Donà lungo la Piave Vecchia

    CITTA’ DI SANDONA’ DI PIAVE, ASSESS.° ALLA CULTURA, ASSESS.° ALLA MOBILITA’

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  • icona comunicato 19 Settembre 2014 – FONDAZIONE BENETTON STUDI E RICERCHE – Piante straniere: invasioni o immigrazioni? – José Tito Rojo
  • FONDAZIONE BENETTON STUDI E RICERCHE
    VENERDI’ 19 SETTEMBRE 2014

    ore 15.30
    Plantas extranjeras: invasoras o immigrantes?
    Piante straniere: invasioni o immigrazioni?

    seminario a invito con José Tito Rojo (Università di Granada).
    Intervengono Michela De Poli (architetto e paesaggista, studio Made, Treviso), Fabrizio Fronza (agronomo, Provincia Autonoma di Trento), Andrea Mati (musicista e paesaggista, Gruppo Mati, Pistoia), Tessa Matteini (architetto e paesaggista, studio Limes, Firenze), Giuseppe Rallo (architetto direttore presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle province di Ve, Bl, Pd, Tv), Michele Zanetti (naturalista, Associazione Naturalistica Sandonatese, Musile di Piave, Venezia).
    Coordina Luigi Latini (Università Iuav di Venezia-Fondazione Benetton Studi Ricerche).

    Il dibattito e la contrapposizione tra vegetazione autoctona e alloctona, tra piante native e straniere, venuto alla ribalta soprattutto a partire dagli anni Settanta in relazione all’evoluzione del pensiero ecologico, comprende in realtà molte questioni che portano ben più indietro nel tempo, dal culto delle specie esotiche che fin dall’antichità hanno arricchito la flora di giardini e parchi e creato un nuovo vocabolario paesaggistico, alla mania rinascimentale per il collezionismo e le rarità botaniche, agli scambi floristici, in particolare quelli fra vecchio e nuovo mondo, che hanno ridisegnato i paesaggi vegetali e la nostra alimentazione, per arrivare alla messa al bando delle specie “non native” attraverso vere e proprie liste di proscrizione in nome della difesa di una presunta purezza della vegetazione e, contemporaneamente, anche all’attuale elogio delle vagabonde e delle erbacce che, con le loro migrazioni alla conquista del mondo, delineano oggi la possibilità di un nuovo rapporto con la natura. È una discussione che non riguarda solo scuole e tendenze diverse nelle scienze agrarie, nell’architettura dei giardini e nella progettazione del paesaggio ma che assume connotazioni evidentemente ideologiche che nel corso della storia sono addirittura sfociate in vera e propria xenofobia, botanica e non solo. In nome di legittime e condivisibili preoccupazioni sugli effetti negativi della globalizzazione e della banalizzazione del paesaggio, capita che si assegnino d’ufficio qualità più alte alle specie native – che forse più correttamente andrebbero riconosciute come quelle storicamente presenti in una certa area e sentite come “tradizionali” –, perseguendo una ipotetica naturalezza e autenticità dell’ambiente in cui viviamo – se non addirittura una inquietante “purezza” della razza – che in realtà ben poco ha a che fare con quanto insegnano l’ecologia e la biologia evoluzionistica e che non porterebbe alcun contributo alla difesa della biodiversità, in parte fondata proprio sui processi di ibridazione e migrazione delle specie, né alla protezione del paesaggio e dell’identità dei luoghi.
    L’incontro si rivolge principalmente a studiosi e professionisti nel campo del paesaggio e del giardino, con lo scopo di offrire un’occasione di dialogo e confronto sul piano delle teorie e delle pratiche.

    ore 21
    L’invasione dei mostri verdi

    proiezione del film Il giorno dei Trifidi (The Day of the Triffids) di Steve Sekely (Inghilterra, 1962, 86’), con introduzione e commento di José Tito Rojo.

    Una notte la Terra viene colpita da una pioggia di meteoriti di straordinarie proporzioni che, a causa dell’urto con l’atmosfera terrestre, sprigionano radiazioni accecanti che provocano l’ingigantimento di piante carnivore dotate di organi sensori. Il giorno dopo tutti quelli che hanno assistito al fenomeno si ritrovano ciechi mentre in tutto il mondo si diffondono i semi dei trifidi, le enormi piante capaci di staccarsi dal terreno e di attaccare e divorare gli uomini. Protagonista nonché salvatore della patria sarà William Masen, ufficiale della marina mercantile inglese sopravvissuto alla notte dei meteoriti avendo gli occhi bendati dopo aver subito un’operazione e quindi ancora in grado di vedere i mostri verdi che hanno invaso la Terra e di evitare la fine del mondo. Il film è tratto dal noto romanzo di fantascienza del 1951 The Day of the Triffids di John Wyndham, inizialmente pubblicato in Italia come L’orrenda invasione (Urania Mondadori, 1952) e quindi tornato al titolo originale Il giorno dei trifidi (Oscar Mondadori, 1975). Anche il film venne inizialmente distribuito in Italia con un titolo diverso – L’invasione dei mostri verdi (1963) – per poi tornare, nel 1976, all’originale del romanzo di Wyndham.

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  • icona comunicato 06 Settembre 2014 – VENETO D’ACQUE – Convegno itinerante lungo il Piave – Michele Zanetti, rivista “Venetica”, ANS
  • icona comunicato stampa

    MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE E DATI TECNICI PASSEGGIATA

    Per partecipare
    Lunghezza del percorso: 4 Km circa
    Ritrovo: ore 9.00
    Partenza: ore 9.30
    Rientro previsto: ore 12.00
    Abbigliamento consigliato: adeguato per escursione (scarponcini o calzature sportive, cappellino, etc.)
    Nr. max partecipanti: 50 persone

    Prenotazioni
    La partecipazione è gratuita.
    Per partecipare è necessario iscriversi contattando la Biblioteca Civica di San Donà di Piave.

    Tel. 0421-590232
    e-mail: biblioteca@sandonadipiave.net

    In caso di pioggia: l’evento sarà rinviato con le medesime modalità al 13 settembre

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  • icona commento 25 Luglio 2014 – LA BANALITA’ DEI PASSERI – Michele Zanetti   40° Anniversario
  • 40° Anniversario di FondazioneLA BANALITA’ DEI PASSERI

    Chi mai li aveva presi in considerazione i passeri: chi mai li aveva cantati, evocati, celebrati. I passeri erano banalità domestica, grigiore quotidiano e urbano: questo erano i passeri fino all’altro ieri. Perché nessuno, ma proprio nessuno, in questa società che non cessa di celebrare le proprie mediocrità e i propri insulsi ed effimeri eroi, si è mai accorto di quanto i passeri fossero importanti.
    Sospetto sia stato per questo, proprio per questa ragione, che i passeri ad un certo punto hanno deciso di scomparire. Poco a poco, silenziosamente, i passeri hanno cominciato ad eclissarsi; ad abbandonare la scena e a darci il benservito. Ma a quel punto, nel momento stesso in cui le albe, i cortili e i tetti sono diventati silenziosi: in quel preciso istante, ci si è resi conto di quanto i passeri fossero importanti.
    All’improvviso il popolo, la gente, i cittadini, hanno realizzato che il venir meno di questo banale “arredo vivente” della loro quotidianità, aveva creato un vuoto e un silenzio eccessivi, spegnendone la vitalità e le musiche che la rendevano gradevole. Ci si è cioè resi conto di quanto fossero importanti i “passeracci” che nella Roma capoccia di Venditti “so’ usignoli”, o di quelli che riempivano di musiche indefinibili i pomeriggi azzurri dell’estate in cui si cercava “un po’ di Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab” per dirla alla Celentano.
    Per questo, noi, ora, abbiamo voluto ricordarli ai nostri concittadini: perché i passeri erano la musica di fondo dei nostri momenti d’ozio, delle nostre pene d’amore adolescenziali, dei lunghi pomeriggi estivi dell’infanzia e persino dei giorni trascorsi a letto, in attesa che la febbre si spegnesse. Per questo desideriamo ringraziarli: per essere stati un “banale arredo vivente” della nostra vita. Lo stesso di cui ora, nel momento in cui ci interroghiamo sulla loro scomparsa senza trovare risposte scientificamente attendibili, avvertiamo una grande, irrimediabile nostalgia.

    Ma cosa mai è accaduto a Passer domesticus.
    La domanda è impegnativa e tale per cui, non solo non sono disponibili risposte immediate, ma si richiedono ricerche specifiche. In Gran Bretagna, ad esempio, il quotidiano londinese Independent ha offerto un premio di 5.000 sterline (oltre 16 milioni di lire) al primo articolo scientifico scritto per svelare il mistero. La giuria sarà composta dalla Reale Società per la Protezione degli Uccelli e dalla Fondazione Britannica per l’Ornitologia.
    Questo significa che il problema è serio e le cifre lo confermano, se è vero che il calo europeo della popolazione di questa specie ha raggiunto un valore del 65%.
    Noi non abbiamo risposte, ma qualche ipotesi la possiamo comunque azzardare, per quanto possa sembrare scontata:
    Si tratta, probabilmente, di una serie di concause, ciascuna delle quali ha contribuito a rendere meno favorevoli le condizioni di vita del passero nelle nostre realtà urbane e rurali e soprattutto in queste ultime. Si è trattato probabilmente di un decremento vistoso di nicchie d’habitat idonee alla specie, di sostanze chimiche impiegate in agricoltura (spesso quelle “nuove” manifestano esiti sconosciuti alla scienza e a distanza di decenni, per accumulo) e di patologie virali, magari trasmesse da qualche commensale del passero stesso.
    A proposito di nicchie d’habitat idonee, vorremmo sottolineare come la nuova architettura, urbana e rurale, sia in assoluto antitetica alle specie animali (non solo uccelli) che per millenni hanno convissuto con l’uomo, condividendone gli spazi di vita e offrendogli, gratuitamente, una nota di bellezza e di vitalità. Pensiamo ai rospi smeraldini, alle lucertole, ai rondoni, alle civette, ai barbagianni e, appunto ai passeri. Nei nuovi mastodontici edifici progettati dai grandi architetti (sempre autoreferenziali) non c’è spazio che per uomini spaesati e privi di identità e le facciate in cristallo sono spesso trappole mortali per i piccoli volatili. Non sarebbe allora il caso di inserire nei corsi di architettura, delle nostre malandate facoltà universitarie, un laboratorio per un’architettura compatibile che prendesse in considerazione anche la piccola fauna selvatica urbana?
    Di certo i “passeracci” ringrazierebbero.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 26 Giugno 2014 – CONTRO….MA PER AMORE! – Michele Zanetti e Marco Zanetti
  • icona comunicato stampaPatrocinio del Comune di Spresiano
    Assessorato alla culturaCONTRO…..MA PER AMORE!

    Incontri con gli autori

    GIOVEDI’ 26 GIUGNO Ore 20:45
    nella Sala Grande dell’agriturismo
    “IL PODERE DEL CONVENTO”
    in via IV novembre, 16 a Villorba:
    “IL PIAVE” ed. Cierre

    icona comunicato stampa

    Un libro fondamentale per la comprensione dei problemi che affliggono il nostro fiume e per l’individuazione di un percorso per la valorizzazione di questo importante ecosistema fluviale.

    Sarà presente uno degli autori, Michele Zanetti, naturalista e divulgatore, insieme a Marco Zanetti, coordinatore della redazione del Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale del Medio Piave

    A conclusione dell’incontro con gli autori, brindisi con prodotti e vini bio e d.o.c. Piave.

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  • icona comunicato 28 Giugno 2014 – AI MARGINI DELLA FORESTA – Michele Zanetti
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  • icona comunicato 25 Giugno 2014 – MUTAMENTI CLIMATICI, E NUOVI SCENARI FAUNISTICI – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCittà di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014MERCOLEDI’ 25 GIUGNO alle ore 20:30
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    MUTAMENTI CLIMATICI
    E NUOVI SCENARI FAUNISTICI

    icona comunicato stampa

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    I mutamenti climatici in atto rappresentano un segnale importante e ineludibile per le società ricche ed evolute. Nonostante i reiterati tentativi di negare l’evidenza, messi in atto dalle componenti più retrive degli ambienti politici e scientifici dell’Occidente, gli stessi mutamenti e le loro nefaste conseguenze riempiono ormai le cronache mondiali.
    A impressionare e a renderne spesso devastanti le conseguenze, è la velocità con cui l’innalzamento delle temperature medie dei mari e della superficie del Pianeta si manifestano. L’instabilità, le fibrillazioni, le anomalie e gli eventi catastrofici di tipo meteo climatico sono ormai una costante, cui lentamente e inesorabilmente i cittadini vanno assuefacendosi.
    Esistono tuttavia altri e diversi mutamenti, assai meno considerati dalla cronaca, ma non per questo meno importanti. Si tratta delle trasformazioni del quadro faunistico, della sua lenta tropicalizzazione e delle conseguenze che, a sua volta, tutto questo può provocare sull’economia e sulla salute umane.
    Di questo si parlerà nella conferenza organizzata con il Comune di San Donà nell’ambito della SETTIMANA EUROPEA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE 21-29 GIUGNO 2014.

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  • icona comunicato 05 Giugno 2014 – ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE – Michele Zanetti – Presentazione Volume
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014

    GIOVEDI’ 05 GIUGNO Ore 20,45
    CENTRO CULTURALE BRASSANIN-SICHER
    di lato alla chiesa

    MUSILE DI PIAVE

    ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE

    icona comunicato stampa

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    Nata dalle bonifiche novecentesche, la Pianura Veneta Orientale galleggia su un cuscino d’acqua, perennemente alimentato dai fiumi alpini che defluiscono verso il Golfo di Venezia. Essa appare altresì permeata da acque abbondanti: decine di piccoli fiumi ne solcano la superficie con andamento meandriforme, mentre lunghe e rettilinee canalizzazioni artificiali si sviluppano nella campagna, connettendosi con un geometrico e capillare sistema di fossi e di scoline. Parlare dell’acqua in termini interdisciplinari è dunque parlare, in questo caso, dell’anima antica di questa appendice del territorio veneto; ma anche della sua storia, della sua economia e della sua naturalità.
    Il tema verrà sviluppato nei suoi molteplici aspetti geografici, storici, culturali e naturalistici. Particolare attenzione verrà rivolta ai corsi d’acqua della destra Piave e, in primo luogo, alla leggendaria Piave Vecchia, che rappresenta una mirabile sintesi delle acque lentiche della Venezia Orientale, pur essendo interessata a importanti problemi di carattere bio-ecologico.

    Questo lavoro viene offerto ai cittadini per celebrare il 40° anniversario di fondazione dell’Associazione Naturalistica Sandonatese.
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  • icona comunicato 30 Maggio 2014 – FLORA E FAUNA, DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCittà di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014VENERDI’ 30 MAGGIO alle ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    FLORA E FAUNA
    DELLA PIANURA VENETA ORIENTALE
    Osservazioni di campagna 2014

    icona comunicato stampa

    Il 2014 sta scorrendo intensamente per l’Associazione Naturalistica. La celebrazione del 40° anniversario ci ha impegnato e ci impegna notevolmente. Questa importante ricorrenza però non ci ha impedito di organizzare gli appuntamenti relativi al programma annuale.
    Tra questi, il più importante, è costituito dalla pubblicazione e dalla presentazione del volume n° 16 del nostro bollettino annuale, ovvero delle “Osservazioni di campagna 2013”.
    Anche nel corso del 2013 il nostro impegno per la ricerca naturalistica e per il monitoraggio della Biodiversità è proseguito con risultati sorprendenti. Il catalogo delle specie segnalate nella Pianura Veneta Orientale si è arricchito, ancora una volta, in termini significativi, con sorprese assolutamente stupefacenti. Tra queste basti citare la comparsa di un individuo di Foca monaca (Monachus monachus), ma non solo questo.
    Ci auguriamo pertanto possiate partecipare numerosi alla serata di presentazione, per condividere con noi la soddisfazione e il segreto piacere della scoperta. Perché le nostre scoperte alimentano qualcosa, anzi la sola cosa senza cui non è possibile vivere: la speranza.

    Continua la mostra culturale “Acque della Venezia Orientale”, in relazione alla quale i visitatori, duramente contesi con le spiagge jesolane, hanno espresso giudizi lusinghieri. Se non avete ancora trovato il tempo o l’occasione per farlo, venite a trovarci.

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  • icona comunicato 19 Maggio 2014 – ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE – ORARI MOSTRA
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCittà di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014Dal 17 maggio – al 08 giugno

    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE

    ORARI MOSTRA
    Martedì – Venerdì: ore 17:00-19:00
    Sabato: ore 15:00-19:00
    Domenica: ore 10:00-12:00 / 16:00-19:00
    Lunedì chiuso

    icona comunicato stampa

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  • icona comunicato 15 Maggio 2014 – GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI – Novità!
  • ASSOCIAZIONE CULTURALE NATURALISTICA IL PENDOLINOComune di Noventa di Piave

    INCONTRO PUBBLICO
    GIOVEDI’ 15 MAGGIO alle ore 20:45

    Sala Consiliare Municipio di Noventa di Piave

    GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI

    IL VERDE PUBBLICO E I PARCHI URBANI

    Un’opportunità per conoscere e conservare
    il paesaggio e la biodiversità

    icona comunicato stampa

    SINDACO DI NOVENTA DI PIAVE
    Alessandro Nardese

    NATURALISTA-DIVULGATORE, PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    Michele Zanetti – IL VERDE PUBBLICO E I PARCHI URBANI

    DIRETTRICE RESPONSABILE CENTRO DIDATTICO NATURALISTICO “IL PENDOLINO” DI NOVENTA DI PIAVE
    Corinna Marcolin – UNO SGUARDO AI PARCHI DI NOVENTA

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  • icona comunicato 16 Maggio 2014 – ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCittà di San Donà di Piave, Assessorato alla Cultura
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014VENERDI’ 16 MAGGIO alle ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    ACQUE DELLA VENEZIA ORIENTALE

    icona comunicato stampa

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    Ci siamo: siamo alla celebrazione ufficiale del nostro quarantesimo anno di attività e sarà una grande festa! Lo sarà, soprattutto nella misura in cui voi parteciperete; perché siete voi a decretare il successo o l’insuccesso del nostro lavoro. Venerdì sera presenteremo il libro dedicato alle Acque della Venezia Orientale e sarà anche l’occasione per parlare brevemente di noi, delle nostre “risorse umane”, del nostro impegno e dei nostri sogni. A tutti sarà distribuito un omaggio a ricordo dell’evento, ma non ci saranno patatine e prosecco (noi non vogliamo essere banali!).
    Poi, SABATO 17 POMERIGGIO, ALLE ORE 17, presso la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea del Centro Culturale L. Da Vinci, inaugureremo una storica, duplice mostra fotografica (e in questo caso ci saranno le patatine e il prosecco-biologico; perché a noi piace essere anche un po’ banali).

    GRAZIE A TUTTI GLI AMICI CHE PARTECIPERANNO ALLA NOSTRA FESTA,
    CONSIDERANDOLA UNA FESTA LORO
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  • icona comunicato 30 Aprile 2014 – Corso di BIODIVERSITA’ – A.N. Bosco di S. Stino e A.N. il Pendolino Novità!
  • icona patrocinio
    L’associazione naturalistica “IL BOSCO DI S. STINO” in collaborazione con
    l’associazione naturalistica “IL PENDOLINO”, organizza il corso di
    BIODIVERSITA':
    Dal concetto alla realtà territorialelocandina Biodiversità
    Presso la sala consigliare del comune di S.Stino o nella sede del bosco Bandiziol di S.Stino

    RELATORI: Michele Zanetti e Corinna Marcolin

    Programma:
    1° Incontro: Mercoledì 30 aprile 2014 ore 20.30
    L’origine della Biodiversità: le mutazioni, l’isolamento e il fenomeno evolutivo
    (Relatore: M. Zanetti)

    2° Incontro: Mercoledì 07 maggio 2014 ore 20.30
    Diversità ambientale e Biodiversità: la dotazione di forme di vita e i fenomeni di fluttuazione
    (Relatore: M. Zanetti)

    3° Incontro: Mercoledì 14 maggio 2014 ore 20.30
    Importanza della biodiversità: gli indicatori bioecologici e gli elementi di importanza fitostorica e fitogeografica nella flora del territorio di S. Stino di Livenza
    (Relatore: C. Marcolin)

    4° Incontro: Mercoledì 21 maggio 2014 ore 20.30
    Importanza della biodiversità: gli indicatori bioecologici e gli elementi di importanza zoostorica e zoogeografica nella fauna del territorio di S. Stino di Livenza
    (Relatore: C. Marcolin)

    5° Incontro: Mercoledì 28 maggio 2014 ore 20.30
    Biodiversità e interferenze antropiche: estinzioni e invasioni
    (Relatore: M. Zanetti)

    Per maggiori informazioni contattare Cristian Lorenzon 338 59 83 025 oppure visitare la pagina Facebook “il bosco di S.Stino” o il sito internet: www.boscodisanstino.ilbello.com

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  • icona comunicato 27 Aprile 2014 – LIMPIDI VERSI, POESIE D’ACQUA – ANS e AC Tra Le Righe
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneASSOCIAZIONE CULTURALE TRA LE RIGHECon il patrocinio del Comune di San Donà di Piave
    EVENTI PRIMAVERA-ESTATE 2014

    DOMENICA 27 APRILE alle ore 16:00
    Parco “Federico Fellini”, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    LIMPIDI VERSI
    POESIE D’ACQUA

    icona comunicato stampa

    In quarant’anni di storia, questa è la seconda volta che l’ANS celebra un evento con la poesia (la prima fu nel 1992, quando dedicammo una memorabile serata di letture poetiche agli Indiani d’America a 500 anni dalla loro “scoperta”). Così è anche per l’associazione Tra le righe, che di anni ne ha, invece, meno di uno e che è nostro gradito partner in questo evento.
    Abbiamo coinvolto i Poeti per cantare l’Acqua, che costituisce il tema conduttore della nostra celebrazione. 18 Autori locali, con altrettante opere, che verranno lette in un teatro che offre l’erba sotto i piedi e il cielo sopra la testa, ovvero il Parco “Federico Fellini” di via Calnova, a San Donà di Piave.
    Vi aspettiamo e non dimenticate un cappello per il sole e un fazzoletto su cui sedersi. Al resto (compresa l’acqua) penseremo noi.

    Voci recitanti di
    STEFANIA VAZZOLER e ELISA VERONESE
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  • icona commento 21 aprile 2014 – UNA STORIA IN TRE PAROLE – Michele Zanetti   40° Anniversario
  • 40° Anniversario di FondazioneUNA STORIA IN TRE PAROLE

    Accadeva nell’aprile di quarant’anni fa. Non ricordo quale giorno della settimana fosse, ma anche se lavoravamo tutti, riuscimmo a trovare il modo di essere presenti nello studio del notaio. Eravamo in sette.
    L’atto notarile prosciugò le poche risorse che le nostre quote associative ci avevano consentito di accumulare, ma tanto eravamo ricchi ugualmente, anzi, ricchissimi di entusiasmo e tanto bastava.
    Era la prima volta che accadeva a San Donà: per la prima volta si costituiva formalmente un’associazione naturalistica. Per la prima volta un gruppo di persone, sensibili a questi temi, decideva di organizzarsi per contribuire alla crescita culturale di una società veneta della provincia profonda, com’era quella di San Donà in quegli anni. Non solo, ma decideva anche di impegnarsi nella ricerca, per conoscere, documentare e quindi per difendere ciò che ancora rimaneva della naturalità di questi luoghi.
    Quello che si prospettava era un percorso certo affascinante, ma al tempo stesso difficile, irto di ostacoli, primo fra tutti l’indifferenza della gente e la sufficienza con cui la classe politica considerava i temi della ricerca e della salvaguardia naturalistica. Questo, ovviamente, non ci scoraggiava: eravamo tutti ventenni o trentenni, consapevoli e decisi ad affrontare quel percorso con tutte le nostre forze e con tutte le nostre risorse intellettuali.

    Sono trascorsi quarant’anni e di acqua sotto i ponti del Piave, ne è passata tanta, anzi, tantissima. Il mondo è cambiato ed è cambiata la società veneta, la sua classe politica, la sua economia, il suo ambiente e la stessa sua qualità; quest’ultima e non solo, in peggio, purtroppo. Quanto a noi, quanto ai naturalisti che s’erano ritrovati quattro decenni fa, uniti dalla stessa voglia di impegnarsi, siamo invecchiati, ci siamo dispersi inseguendo altri interessi, ma la nostra associazione esiste ancora ed è ancora VIVA!
    Può sembrare poco, d’accordo e invece io ritengo sia tantissimo. Abbiamo affrontato ostacoli che avrebbero fatto impallidire organizzazioni assai più forti della nostra, ma siamo riusciti a non affondare; anzi, siamo riusciti a produrre: conoscenza, consapevolezza e bellezza, innanzitutto.
    Giunti a questo punto potremmo proprio affermare che tutta la nostra storia, in questi anni che hanno visto scorrere la nostra stessa vita, si riassume in tre parole: AMORE, FEDE e PERSEVERANZA.
    Senza l’amore per il Sistema Naturale, massima entità creatrice del Pianeta, non avremmo trovato la forza e la motivazione per affrontare la difesa del Bosco Olmé di Cessalto, del Mort di Eraclea, della Foce del Tagliamento, di Valle Vecchia; né per realizzare il Pendolino, autentica pietra miliare del nostro impegno, di cui andiamo orgogliosi. Non avremmo fondato l’Osservatorio Florofaunistico Venetorientale, la scuola naturalistica “Il cervo volante”, né organizzato rassegne di disegno naturalistico a livello nazionale. Non avremmo progettato il bosco di San Donà, organizzato centinaia di conferenze e di escursioni guidate nel territorio; né avremmo pubblicato quaderni e volumi per documentare la naturalità territoriale.
    Senza la fede nella bontà della nostra causa non avremmo potuto esprimere al massimo il nostro impegno; perché è nella fede che si trova la forza necessaria a mettersi in gioco. Una fede, in questo caso, che ci guidava a perseguire la tutela della vita selvatica, del paesaggio e dell’ambiente, in quanto espressioni irrinunciabili di un bene comune che molti neppure consideravano tale.
    Infine la perseveranza, ovvero la resistenza alle avversità e la volontà di non demordere, neppure nei momenti di sconforto. Trovare ogni giorno la motivazione necessaria ad andare avanti, le energie e la condivisione indispensabili per fare squadra e perseguire gli obbiettivi, spesso ambiziosi, che ci eravamo dati.
    Ebbene, tutto questo è accaduto; e anche se la vita nel frattempo è trascorsa, credo ci sia motivo per esserne orgogliosi. Perché è stata ben spesa. Per questo desidero ringraziare tutti voi, che ci avete sostenuto e le nostre famiglie che ci hanno sopportato.

    GRAZIE A TUTTI!

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 11 Aprile 2014 – DI QUA DAL FIUME E TRA GLI ALBERI – Serata ANS
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCon il patrocinio del Comune di San Donà di Piave
    CONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014VENERDI’ 11 APRILE alle ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    DI QUA DAL FIUME E TRA GLI ALBERI

    icona comunicato stampa

    Una serata di musica, parole e immagini per celebrare il quarantesimo anniversario di fondazione dell’Associazione Naturalistica Sandonatese nel segno dell’Acqua. Nel segno della sua bellezza e del suo valore ecologico, naturalistico, storico e culturale, per ritrovare il rispetto sacrale dovuto a questo elemento, che è presupposto stesso della vita.
    Otto brani in prosa, di cinque autori, si alterneranno ad altrettanti brani musicali e a sequenze di immagini commentate: per provare emozioni…..e per riflettere.

    Voce di STEFANO BOCCUZZI
    Alla fisarmonica GIANNINO FASSETTA
    Immagini di MICHELE ZANETTI

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  • icona comunicato 23 Marzo 2014 – GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA – ACN Il Pendolino, ANS
  • Associazione Culturale Naturalistica
    “IL PENDOLINO”
    Con la collaborazione di
    Associazione Naturalistica Sandonatese, Pro Loco Musile di Piave, Gruppo Giovani Caposile
    E con il patrocinio e contributo del comune di Musile di PiaveDOMENICA 23 MARZO dalle ore 9:00 alle ore 12:00

    GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

    icona comunicato stampa

    Domenica prossima, presso l’ex scuola elementare di Castaldia (ora Laboratorio territoriale “La Piave Vecchia”) a Castaldia (Caposile di Musile di Piave VE), celebreremo la Gionata Mondiale dell’Acqua.
    Dalle ore 9.00 alle ore 12.00 si svolgeranno attività per bambini e adulti, ovvero per tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata nel segno della cultura ambientale e della bellezza territoriale.
    Le attività previste sono le seguenti:

    ▫ Ore 9 – 11, Visita guidata lungo la “restera” di Piave Vecchia, alla scoperta dell’ambiente fluviale
    ▫ Ore 9 – 12, Laboratorio “Acqua” per bambini, con attività e giochi per la conoscenza dell’acqua
    ▫ Ore 9 – 12, “Poesie d’acqua”: proiezione continua di immagini sui paesaggi d’acqua della Venezia Orientale
    ▫ Ore 9 – 12 Biblionatura: mostra mercatino di pubblicazioni sulla Natura del territorio
    ▫ Ore 11 – 12, Visita al Laboratorio di Educazione Ambientale e alla mostra “Le musiche dell’acqua”

    Le attività sono a partecipazione gratuita.
    Vi aspettiamo e vi informiamo che non mancherà un brindisi finale con l’ottima e profumata “acqua del sindaco”.

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  • icona comunicato 20 Marzo 2014 – COS’E’ UN GIARDINO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESECittà di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCORSO SCUOLA NATURALISTICA “IL CERVO VOLANTE”
    Corso XXI, Marzo-Aprile 2014

    GIOVEDI’ 20 MARZO ore 20:30
    Sala Consigliare del Municipio di Noventa di Piave
    Ingresso libero

    COS’E’ UN GIARDINO
    IL PICCOLO GIARDINO NATURALISTICO

    icona comunicato corso scuola naturalistica

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    L’attività della Scuola Naturalistica dell’ANS è giunta al corso n° 21, dedicato al “piccolo giardino naturalistico”. Quello che proponiamo con questo ciclo di incontri è l’acquisizione di conoscenze e di abilità nuove. Conoscenze e abilità importanti, che possono incidere positivamente sulla qualità della vita di ciascuno, rendendo più proficue e gradevoli le attività del tempo libero. Arredare un angolo di cortile, una piccola superficie libera, un’aiuola o un terrazzo, secondo criteri naturalistici, significa infatti creare un giardino diverso, forse meno ridondante di colori, ma sicuramente meno artificioso, più ricco di vita, di segreti e di pulsioni stagionali. Significa, come dice il vecchio saggio: affrontare un’avventura culturale per la vita, ma può certamente significare molto altro, che scopriremo strada facendo.
    Il corso si articola in cinque incontri, il primo dei quali (questo) è a partecipazione libera e gratuita e potrà consentire di iscriversi.
    Gli incontri si svolgeranno nella sala consigliare del Municipio di Noventa di Piave, con inizio ufficiale alle ore 20.30 (inizio tecnico alle 20.45).

    Michele Zanetti.

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  • icona commento 12 marzo 2014 – DONNE E … GRANDI PREDATORI – Michele Zanetti
  • Donne e … grandi predatori

    Oggi ho dedicato la giornata all’aggiornamento culturale; ovviamente di tipo squisitamente naturalistico, avendo partecipato ad un interessante convegno organizzato dai Comitato Scientifico Veneto-Friulano-Giuliano del CAI sul ritorno dei grandi predatori nelle Alpi orientali.
    Oggi però è anche il tanto celebrato “8 marzo”: giornata internazionale dedicata alla Donna, che in termini biologici e sistematici è la femmina della specie Homo sapiens sapiens (la nostra!).
    Una celebrazione come tante altre, quest’ultima: nel senso che è di maniera, di facciata e come tale, insopportabile. La si potrebbe anzi definire una ulteriore presa in giro per le donne. Organizzata in questo caso da quel sistema capitalistico occidentale che determinò la disgrazia terribile cui la stessa “festa” è dedicata. Lo stesso sistema che continua a tenere la donna in stato di sudditanza civile, professionale, e politica. Il tutto in una società democratica, ovvero in un modello di cui dovremmo andare orgogliosi e che stiamo tentando di esportare a suon di bombardamenti e massacri di povera gente, nei quattro angoli del pianeta.
    Dimenticavo: proprio oggi, proprio in queste ore, il Parlamento italiano sta discutendo una nuova legge elettorale (ennesimo impresentabile pastrocchio elaborato dai nani della politica italiana) e l’oggetto del contendere è la “parità di genere”. Incredibilmente, cioè, si discute se riconoscere alle donne lo stesso diritto di rappresentanza elettorale e politica riservato agli uomini. Come a dire che in Italia, dal Neolitico a oggi, poco o nulla è cambiato.
    Ma a proposito di donne, vorrei ricordare che oltre il venti per cento degli italiani (popolo la cui percentuale di stupidi lascia perplessi i più attenti osservatori internazionali) riconosce ancora il primato politico a quel “piccolo miliardario ridanciano” che manteneva una corte di giovani prostitute. Ancora, vorrei poi ricordare che siamo un popolo fieramente cattolico: siamo i soldati di Cristo e dell’illuminato Papa Francesco. Peccato che la prima religione del pianeta non riconosca alle donne neppure la dignità necessaria a dispensare i sacramenti.
    Anche questo è incredibile e mi procura un senso di sollievo nel pensare che a questi profeti di dogmi e di intolleranza, non credo.
    Ora, cosa c’entra tutto questo: cosa c’entra cioè l’ipocrisia dell’Occidente, della società italiana e dunque la “festa della donna”, con i grandi predatori che tornano?
    Beh, poco o nulla, all’apparenza; ma forse è solo apparenza.
    Nel senso che il quadro uscito dagli interventi dei maggiori esperti, che si sono alternati al tavolo dei relatori, è desolante.
    Ma quale ritorno dei predatori: più che altro si tratta di un’effimera una suggestione, creata per illuderci, appunto, che la natura sta rimediando ai guasti provocati dalla scimmia umana.
    Si, certo, in Trentino ci sono una quarantina di orsi, che però stanno ormai stretti in un territorio assediato da barriere invalicabili e in cui i conflitti determinati da questa “micro popolazione” ormai non si contano. E’ anche vero che il mitico Slavz (si legge Slauk), un lupo maschio sloveno, ha incontrato una lupa appenninica sui Monti Lessini (nel Veronese) e ha messo al mondo due figli. Ma è altrettanto vero che il loro destino di “miti predatori”, che si cibano semplicemente di carne animale senza arrecare danni chimici, fisici, ecologici e paesaggistici al loro ambiente, è segnato; e che milioni di occhi umani li guardano già con diffidenza, se non imbracciando le doppiette.
    Quanto poi alle linci, il loro destino ormai è certo: tre-quattro maschi (solo maschi!) vagano tra le valli deserte delle Alpi orientali e la stessa popolazione slovena sembra ormai al tracollo.
    Il sogno nato appena alcuni decenni fa sta, in sostanza, svanendo: dissolvendosi nel nulla. Ci siamo illusi troppo, ma soprattutto abbiamo distrutto, dissipato, avvelenato troppo intorno a noi; persino la nostra mentalità, la nostra misera cultura e la nostra dubbia morale.
    La domanda, certamente oziosa, che allora mi pongo è la seguente: ma se le donne avessero gestito le cose in parità con gli uomini, com’era giusto e civile che fosse, saremmo ridotti a questo punto?
    Non esiste risposta, ovviamente, ma almeno ci si può illudere che le cose avrebbero potuto andare diversamente.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 28 Marzo 2014 – Evento-Spettacolo: “La tigre dell’Amur, una divinità da salvare” – ANS e AC “Tra le righe” Novità!
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CUTURALE “TRA LE RIGHE”L’Associazione Culturale Le Tracce organizza un evento-spettacolo: La tigre dell’Amur, una divinità da salvare.
    Da un’idea del naturalista Michele Zanetti che condurrà la serata con una proiezione di immagini
    e parole volte a sottolineare l’importanza di ogni specie vivente e della biodiversità. Con lui sul palco il chitarrista
    Paolo Bertollo che eseguirà otto pezzi di chitarra classica e l’attore Gianluca Mancuso che sarà la voce narrante.LA TIGRE DELL’AMUR
    UNA DIVINITA’ DA SALVARE

    VENERDI’ 28 MARZO 2014 Ore 20:45
    presso il Centro Don Ernesto Bordignon – via Bassano 16 Castelfranco Veneto
    Ingresso libero

    Siamo giunti, infine, alla caduta degli Dei. Di quelli veri, creati dal Sistema Naturale, non di quelli inventati dalla “scimmia umana” a proprio esclusivo e illusorio vantaggio. Sono Dei la cui bellezza, la cui armonia, la cui funzionalità ecologica lascia stupiti e non cessa di meravigliare gli umani degni di questa qualifica. Si tratta del Gorilla di montagna, del Rinoceronte nero, dell’Orso polare e della Tigre, solo per citarne alcuni. Si tratta di organismi perfetti creati nell’arco di decine di milioni di anni di percorso evolutivo e ora in procinto di essere cancellati dal primate più stolto e più stupido della storia naturale del pianeta. E questo solo per ignoranza, avidità, stupido autolesionismo e incapacità di vedere e gestire il futuro, persino della propria specie.

    Noi pensiamo, allora, che se desideriamo conservare una speranza, una sola, in questo mondo devastato dal capitalismo globale più feroce, dobbiamo fare qualcosa: dobbiamo esercitare il nostro infinitesimale potere di uomini consapevoli, informati e sensibili.
    Per questo vi parleremo della Tigre dell’Amur (400 individui sopravvissuti alla caduta dell’Unione Sovietica e al nuovo impero della mafia) e cercheremo di contribuire ad un progetto di salvaguardia a tutela della Tigre dell’Amur: la mitica AMBA, la divinità di Dersu Uzala.

    Sarà una serata di eccezionale suggestione!

    Saluti dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE LE TRACCE

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  • icona comunicato 14 Marzo 2014 – IL CONTRATTO DI FIUME – Alessandro Pattaro
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    40° Anniversario di FondazioneCittà di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014

    VENERDI’ 14 MARZO ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    IL CONTRATTO DI FIUME
    UN NUOVO STRUMENTO DI GESTIONE
    DEL TERRITORIO

    Relatore: ALESSANDRO PATTARO

    locandina Carassio Dorato

    Il carassio dorato, di origine cinese: uno dei simboli viventi del degrado delle nostre acque fluviali

    Con questa conferenza Alessandro Pattaro, giovane ingegnere idraulico di origini meolesi formatosi alla scuola del professor Luigi D’Alpaos, apre ufficialmente le celebrazioni del 40° anniversario di fondazione dell’Associazione. Abbiamo ritenuto di concedergli questo privilegio per l’importanza dei temi di cui si occupa professionalmente. Un’importanza che investe la vita di ciascun cittadino e dell’intera comunità, delle associazioni e delle istituzioni che presiedono al governo del territorio. Mai come in questa primavera anticipata e seguita ad un inverno tra i più piovosi della storia, il tema del governo delle acque e dei bacini fluviali che insistono nella Bassa Pianura del Veneto Orientale è stato più attuale. Ebbene, il Contratto di fiume si configura come uno strumento moderno e partecipato finalizzato a perseguire la riqualificazione ambientale dei fiumi e il loro governo, nel segno della sicurezza e della conservazione dell’ambiente. Detta così la cosa assume il sapore dell’utopia: siamo infatti in Italia e abbiamo a che fare con gli Italiani. Noi però amiamo illuderci (sono quarant’anni che lo facciamo!) e questa volta ci illudiamo che partecipiate numerosi, per poter intervenire al dibattito che concluderà la serata.

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  • icona comunicato 07 Marzo 2014 – Evento: “Racconti di viaggio…a spasso tra note e colori…” – AC “Tra le righe” Novità!
  • ASSOCIAZIONE CUTURALE “TRA LE RIGHE”Cari amici, venerdì 7 marzo alle ore 20.45 presso la Sala conferenze del Centro Culturale “L. Da Vinci” di San Donà di Piave si terrà l’evento, organizzato dall’Ass. TRA LE RIGHERacconti di viaggio
    …a spasso tra note e colori…

    icona comunicato

    Un modo alternativo di scoprire e riscoprire alcuni tra i luoghi più belli del pianeta. Le sorprese non mancheranno e speriamo neanche voi!

    Vi aspettiamo!

    Valentina Calderan

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  • icona comunicato 27 Febbraio 2014 – ISLANDA, VIAGGIO ALLE ORIGINI DEL PAESAGGIO – Michele Zanetti
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESECittà di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014

    GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    ISLANDA
    VIAGGIO ALLE ORIGINI DEL PAESAGGIO

    icona comunicato

    Relatore: MICHELE ZANETTI

    L’Islanda è un’isola leggendaria. Nella geografia scolare viene presentata (ma forse lo si faceva solo nella scuola elementare di sessant’anni fa) come una inedita e affascinante sintesi di situazioni estreme e antitetiche: di paesaggi primordiali e di eventi naturali di portata catastrofica. Cosa può esserci, infatti, di più antitetico del fuoco e delle lave vulcaniche e dei ghiacciai artici.
    Per queste ragioni un’esperienza di viaggio in Islanda è innanzitutto un’avventura di tipo culturale e naturalistico indimenticabile: perché conduce chi sa osservare all’origine del paesaggio. Perché consente di comprendere quali forze e come hanno costruito e modellato, interagendo, la superficie del Pianeta negli ultimi milioni di anni. Ma anche come l’uomo può convivere con tali situazioni estreme e, talvolta, persino addomesticarle.
    Certo, c’è una versione di Islanda per ciascuno dei visitatori che mettono piede sull’isola. Quella che vi si propone in questa serata è l’Islanda di Michele Zanetti.

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  • icona comunicato 21 Febbraio 2014 – ARGINI E PROJECT FINANCING – Michele Zanetti
  • ARGINI E PROJECT FINANCING

    E così il riscaldamento globale si rivelò, quasi d’improvviso, ai governanti del Veneto, ricco (de schei) e poverissimo (di amor proprio); e lo fece ai governati passati, presenti e futuri, tutti uguali e destinati a non cambiare, perché per tale utopico risultato bisognerebbe cambiare il livello culturale dei Veneti: impresa ancor più utopica della precedente.
    Detta così sembra una citazione biblica, ma qui, di biblico, c’è soltanto l’improvvida stoltezza.
    Piogge eccezionali, “bombe d’acqua” le hanno chiamate, per sottolineare che la Natura ha mosso guerra agli stolti, ovvero fa semplicemente il suo mestiere: selezionare duramente i più dotati, i più adatti ed eliminando o penalizzando impietosamente i più inetti. Le piogge abbondantissime del gennaio più caldo dell’ultimo secolo hanno improvvisamente scoperto le furberie del Veneto e dei suoi governanti, imprenditori e cittadini, nessuno escluso. Nessuno, infatti può chiamarsene fuori: dal governatore Zaia, al suo predecessore illustre Galan, di cui non si hanno più notizie e fino all’ultimo dei sindaci, tutti hanno partecipato e interagito nel “sacco urbanistico” della regione più bella d’Italia.
    I risultati sono nei dati di fatto: due devastanti alluvioni in tre anni. La seconda, quella di appena venti giorni fa, persino “fortunata”: nel senso che è mancato nulla che il disastro assumesse proporzioni stile “Sessantasei”. La neve sulle Dolomiti, nella situazione contingente, ha graziato i territori del Basso Piave e del Basso Tagliamento.
    Ora si contano i danni, si invocano rimborsi, si accusa Roma di tenere per sé tutte le risorse dei poveri, ricchissimi Veneti. Soltanto poche, flebili voci escono dal coro per dire: “scusate, ma avete considerato le vostre responsabilità? Avete fatto i conti di quante superfici avete impermeabilizzato, urbanizzando le campagne, dilatando le città con insediamenti satellite inutili, costruendo mega strade e superstrade, mega centri commerciali e quant’altro?”.
    Parole del tutto inutili, ovviamente, perché da domani si ricomincerà … “a crescere” e nessuno ricorderà più la stupidità di progettisti e amministratori che hanno proposto e approvato i garages sotterranei e dunque sotto falda, in pianura.
    Noi però desideriamo incoraggiare la memoria e lo facciamo da naturalisti: da semplici e inascoltati naturalisti di provincia, che tra le categorie culturali di questa società sono assimilabili ai “parìa” dell’India.
    Lo facciamo rivolgendo all’assessore Chisso (quello delle superstrade e del grande Project financing, con cui si pagano le opere dieci volte tanto) una timida proposta: perché non facciamo, nell’attesa della prossima alluvione, la manutenzione degli argini del Piave?
    Qui dovremmo ora spiegare all’assessore Chisso cosa sono gli argini del Piave e a che cosa servono. Ebbene gli argini del Piave sono i dossi lineari che difendono la Bassa Pianura compresa fra il Sile e il Livenza e le ragioni della nostra oziosa richiesta sono dovute al fatto che essi sono stati letteralmente abbandonati negli ultimi tre decenni. Al punto che sono stati localmente invasi da boscaglie di amorfa e da boschetti di robinia, che possono comprometterne la tenuta e la solidità in caso di piena del Piave.
    Oltretutto si tratta delle ultime, preziose praterie di pianura, ricche di vita selvatica e di specie vegetali interessanti, che con il rimboschimento spontaneo vanno perdute.
    Noi proponiamo quindi di restaurare gli stessi argini, estirpando i boschetti e gli arbusteti, falciandoli regolarmente e facendolo con lo stile del project financing. Si potrebbe infatti pagare le grandi imprese incaricate a tale compito con il fieno ricavato dagli sfalci. Fieno prezioso e profumato, esente da OGM, che le stesse potrebbero rivendere alle grandi aziende di allevamento dei bovini, dei conigli, degli elefanti e quant’altro. In modo tale che il latte che giunge sulle nostre tavole la mattina fosse un po’ più sano.
    Questo è il project financing che proponiamo, con urgenza, alla Regione Veneto.

    Michele Zanetti

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  • icona comunicato 13 Febbraio 2014 – Manifestazioni di lettura “Storie d’acqua e Limpidi versi” – ANS e AC “Tra le righe” Novità!
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESE
    ASSOCIAZIONE CUTURALE “TRA LE RIGHE”I soci e simpatizzanti dell’ANS sono invitati a collaborare alle manifestazioni di
    lettura “Storie d’acqua” e “Limpidi versi”, inviando uno o più elaborati inediti, con le
    caratteristiche di cui al regolamento seguente, all’indirizzo:
    tralerighe.associazione@gmail.itFORMA, DIMENSIONI E CONTENUTI DEGLI ELABORATI RELATIVI ALLE MANIFESTAZIONI

    STORIE D’ACQUA, DI BARCHE E D’UOMINI”
    E
    LIMPIDI VERSI

    Storie d’acqua, di barche e d’uomini
    All’autore viene richiesto un brano di narrativa, in lingua italiana, che affronti il tema degli ambienti e dei paesaggi d’acqua del Veneto Orientale e più in generale del Veneto. Gli stessi elaborati potranno riferirsi ad ambienti di tipo fluviale, lagunare, vallivo o palustre e comprendere i personaggi che praticano o praticavano i mestieri d’acqua. Sono ammesse storie di pescatori, di valligiani, ma anche di mugnai, di carriolanti e badilanti, di barcaioli e barcari, con i loro mezzi e strumenti (barche, reti, ecc.). Il tutto nello spazio redazionale di una cartella, per un numero complessivo di caratteri, spazi inclusi, pari a 4000. I testi potranno essere brani di storie e di racconti, editi e inediti. Essi dovranno essere inviati in file word, carattere Times New Roman, corpo 12, completi di titolo e di nome dell’autore. Una commissione istituita dall’Associazione “Tra le righe” e il cui giudizio è insindacabile, valuterà la loro ammissibilità alla pubblica lettura. Verranno letti i 15 brani ritenuti più attinenti al tema e verrà rispettato, in caso di idoneità l’ordine di arrivo. La data ultima per l’accettazione dei lavori è fissata per il 15 marzo 2014.

    Limpidi versi
    All’Autore viene richiesta una poesia in lingua italiana, avente per tema l’acqua in tutti i suoi aspetti (estetici, ecologici, metaforici, culturali, storici, ecc.).
    Il componimento non potrà superare i 700 caratteri, spazi inclusi. La metrica è libera. Le poesie inviate potranno essere edite e inedite. Esse dovranno essere inviati in file word, carattere Times New Roman, corpo 12, completi di titolo e di nome dell’autore. Una commissione istituita dall’Associazione “Tra le righe” e il cui giudizio è insindacabile valuterà la loro ammissibilità alla pubblica lettura. Verranno letti i 25 brani ritenuti più attinenti al tema e verrà rispettato, in caso di idoneità l’ordine di arrivo.
    La data ultima per l’accettazione dei lavori è fissata per il 01 aprile 2014.

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  • icona comunicato 06 Febbraio 2014 – CERVI IN CANSIGLIO – Michele Bottazzo
  • ASSOCIAZIONE NATURALISTICA SANDONATESECittà di San Donà di Piave, Assessorato alla CulturaCONFERENZE PRIMAVERA-ESTATE 2014

    GIOVEDI’ 06 FEBBRAIO ore 20:45
    Centro Culturale “L. Da Vinci”, Piazza Indipendenza, San Donà di Piave
    Ingresso libero

    CERVI IN CANSIGLIO
    GESTIONE E CONSERVAZIONE

    icona comunicato

    Relatore: MICHELE BOTTAZZO

    Tra i grandi mammiferi selvatici presenti nell’ambiente della montagna veneta, il cervo è stato protagonista di un’espansione demografica tra le più sorprendenti del Novecento. Virtualmente estinto intorno agli anni Settanta del secolo scorso esso è ricomparso, valicando i confini settentrionali o formando nuove colonie a seguito di reintroduzioni dovute all’uomo. Il caso del Cansiglio, da questo punto di vista, risulta emblematico: qualche decina di individui fuggiti da un recinto gestito dal Corpo Forestale negli anni Ottanta, sono diventati alcune migliaia al termine del primo decennio degli anni Duemila. La popolazione del grosso ungulato ha pertanto determinato problemi di interferenza con la conservazione dell’ecosistema forestale, imponendo scelte difficili e tuttora in fase di discussione. Di tutto questo e della biologia del maestoso “signore dei boschi”, parlerà il Dottor Michele Bottazzo, faunista di Veneto Agricoltura, in questa interessante serata.

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