18.11.2009 - Comunicato stampa
Giovedì 26 novenbre, ore 20.45 - San Donàdi Piave
Sala Centro Culturale "L. Da Vinci"
BIODIVERSITA' E PAESAGGIO DELLE CAVE SENILI DL VENETO
Relatore
Michele Pegorer (LIPU Mestre)
Nel corso della sua storia recente il territorio veneto di pianura ha subito manomissioni di rilevante entità. Le escavazioni sistematiche di vaste superfici al fine di ricavare materiali da costruzione quali argilla e ghiaia hanno lasciato in eredità centinaia di voragini, spesso con falda affiorante. Abbandonate dopo la fine della “coltivazione” le stesse cave hanno quindi subito uno spontaneo e interessante processo di rinaturalizzazione. Sulle loro sponde sono cresciuti boschetti di ontano, salice e pioppo; nelle loro acque si sono formate rigogliose “foreste sommerse” di piante acquatiche e un numero elevatissimo di specie faunistiche legate agli habitat acquatici, di sponda e forestali vi si sono insediate.
Al punto che, oggi, paradossalmente, le cave senili costituiscono uno degli habitat in assoluto più ricchi e interessanti dell’intera pianura umanizzata del Veneto.
Di tutto questo parlerà Michele Pegorer, giovane (i naturalisti invecchiano soltanto dopo i novant’anni) e preparato naturalista che svolge la propria attività di volontariato con la lega Protezione Uccelli di Mestre. Michele parlerà delle biocenosi e delle loro componenti, dell’ecologia delle specie di maggiore interesse e inoltre del paesaggio tipico delle cave senili. Un paesaggio lacustre, singolare e inedito, che va difeso dalle mire speculative che ancora interessano le “voragini dimenticate” di cava. Oggi, infatti, gli affari si fanno colmando queste stesse cavità con rifiuti di ogni sorta e dunque conoscere la loro importanza significa anche impegnarsi a difenderne l’esistenza e l’integrità.